La vicenda hainiziato il 20 luglio 2026 con le tensioni nello Stretto di Hormuz che hanno spinto al rialzo i prezzi dei carburanti. Nei giorni successivi, l'escalation tra Stati Uniti e Iran ha causato il superamento della soglia dei 90 dollari per il petrolio, portandolo a toccare i massimi storici entro il 24 luglio. L'instabilità geopolitica ha poi influenzato i mercati europei e i prezzi dei carburanti, mantenendo i mercati energetici in alta tensione durante i negoziati in Iran. Il 13 agosto la situazione si è ulteriormente complicata con lo scambio di richieste di danni tra Trump e l'Iran, provocando un nuovo rialzo del petrolio e dei rendimenti dei bond USA. Attualmente, il mercato rimane volatile con il petrolio che ha chiuso in rialzo del 2,8% a New York a causa delle persistenti incertezze tra le due potenze.