Rocca Pietore, esce per andare a funghi e si perde: Vittorino Gallo, 68 anni, trovato morto sul fondo di un canale
Veneto/Belluno/Cronacadi Dimitri Canello Il corpo trovato dopo ore di ricerche. L'allarme scattato a mezzogiorno, dopo l'ultima telefonata alla moglie Si è conclusa nel modo più drammatico la ricerca di Vittorino Gallo, 68 anni, residente a Pianiga, nel Veneziano, uscito in cerca di funghi e poi inghiottito dalla montagna. L’uomo è stato ritrovato senza vita nel pomeriggio di lunedì 17 agosto, dopo ore di ricerche serrate nell’area del Rifugio Migon e sulle pendici della Marmolada, nel Comune di Rocca Pietore, in provincia di Belluno. L’allarme era scattato attorno alle 12.15, quando la moglie, non riuscendo più a mettersi in contatto con il marito, aveva chiesto aiuto. L’ultimo contatto telefonico risaliva alle 10.30: Gallo le aveva riferito di non sapere esattamente dove si trovasse. Da quel momento, il telefono aveva continuato a squillare senza che nessuno rispondesse, fino a diventare irraggiungibile, probabilmente a causa dell’esaurimento della batteria. La macchina dei soccorsi si era immediatamente mobilitata. Oltre sessanta operatori avevano avviato una vasta battuta di ricerca, perlustrando sentieri, boschi, canaloni e zone particolarmente impervie. In campo il Soccorso alpino di Val Pettorina, Agordo, Alleghe-Val Fiorentina e Livinallongo, insieme agli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza e ai vigili del fuoco dei distaccamenti di Caprile, Agordo, Colle Santa Lucia e Belluno. Fondamentale anche l’impiego delle unità cinofile: sette cani del Cnsas e del Sagf di Cortina e Passo Rolle hanno partecipato alle operazioni. Dall’alto sono entrati in azione gli elicotteri della Guardia di finanza, decollati da Bolzano e Venezia, un mezzo dei vigili del fuoco e il B3 convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. Proprio la tecnologia e il tracciamento del cellulare hanno consentito di restringere progressivamente l’area delle ricerche. L’ultima cella agganciata dal telefono risultava infatti quella di Punta Rocca, indirizzando i soccorritori verso la zona di Malga Laste. La svolta è arrivata durante una ricognizione aerea. Il personale del Soccorso alpino della Val Pettorina, a bordo del B3, ha individuato il corpo dell’uomo sul fondo di un canale, adagiato su un ghiaione sopra l’abitato di Davedino. Secondo una prima ricostruzione, Gallo, dopo essere sceso nella zona del Col Toront, avrebbe perso l’equilibrio, scivolando e precipitando lungo il ripido canalone fino alla parte terminale. Una caduta terribile, che non gli ha lasciato scampo. Dopo l’autorizzazione alla rimozione della salma, il recupero è stato completato dall’elicottero dei Vigili del fuoco.

