Imprenditori picchiati e derubati a Marostica: sparite gemme per 600mila euro
Veneto/Vicenza/Cronacadi Francesco Brun L’agguato lo scorso settembre. La polizia ha perquisito e indagato un ventenne residente nel Casertano. Le vittime hanno 63 e 81 anni. L’indagine continua Due trolley contenenti 600.000 euro di Acquamarine sottratte e sparite nel nulla. Non sono ancora chiari i contorni della rapina avvenuta a settembre dell’anno scorso a Marostica, ai danni di un imprenditore di 63 anni e di una imprenditrice di 81, sulla quale gli inquirenti non si sbottonano in quanto le indagini sono ancora in corso. Nella giornata di mercoledì, però, a Castel Volturno (Caserta), il personale del settore anticrimine del commissariato di Bassano ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti di un ventisettenne originario di Napoli e residente nel comune casertano, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti di polizia e condanne a carico. L’indagato è stato individuato all’esito di una complessa e articolata attività investigativa che ha visto impegnati gli investigatori della polizia tra Veneto e Campania. Le operazioni si sono concluse con esito positivo, portando al sequestro di due telefoni cellulari in uso al giovane e attualmente al vaglio degli inquirenti per gli approfondimenti analitici. L’attività d’indagine trae origine dai fatti risalenti al 5 settembre 2025, quando gli agenti delle volanti del commissariato di viale Pecori Giraldi sono intervenuti a Marostica in seguito a una rapina aggravata con lesioni personali, perpetrata da un commando di più persone ai danni di due imprenditori. Si tratta di un uomo di 63 anni, residente in Brasile, e di una donna di 81 anni residente in Svizzera, giunti in provincia per VicenzaOro. Quello che è certo è che il commando fosse partito dalla Campania con l’obiettivo di portare a segno il colpo. Meno chiare sono invece le dinamiche della rapina. Pare che l’aggressione sia avvenuta mentre i due imprenditori erano all’esterno di un locale. In sede di formalizzazione della denuncia, le parti offese hanno riferito l’asportazione di due trolley contenenti un ingente quantitativo di pietre preziose, nello specifico si tratta Acquamarine, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 600.000 euro. Della refurtiva, al momento, non si sa nulla e bisognerà eventualmente attendere i futuri sviluppi dell’indagine. Imprenditori e rappresentati orafi sono spesso vittime di furti e rapine. Così come sono numerosi gli assalti alle aziende di preziosi. È di qualche settimana fa - solo per citare l’ultimo - l’assalto «Nuovi Gioielli» di Mussolente. Alle 4 di notte di venerdì 10 luglio, i malviventi hanno rubato macchinari agricoli e mezzi pesanti nelle aziende vicine, poi usati per bloccare i principali accessi alla via. Quindi su un trattore dotato di forca anteriore, i banditi hanno abbattuto la recinzione esterna dell’azienda con una potenza tale da raggiungere la parete esterna del capannone, bucata in due punti, e quindi del portone di ingresso, facendo scattare l’allarme. I malviventi però non erano riusciti ad arrivare alla cassaforte ed erano stati costretti ad abbandonare il loro piano e poco dopo se le sono date a gambe.
