Sorpresa sul Lungomare, nel Golfo c’è Luna Rossa: «È l’inizio dell’avventura dell'America's cup»
SportNapoli si tuffa nella Coppa America. Passeggiare sul lungomare Caracciolo e vedere da lontano gli AC40 di Luna Rossa che incrociano a ridosso di Castel dell’Ovo è una emozione non da poco. «Eccoli, arrivano», si sentiva sul lungomare. «Eccoli, arrivano», hanno sussurrato vigili e polizia in servizio a Palazzo San Giacomo quando dai due van neri sono scesi in 37, nelle loro t-shirt grigie e rosse. Gli uomini di Luna Rossa, con il ceo Max Sirena in testa, che hanno un solo obiettivo: conquistare la Coppa America e lasciarla a Napoli. Già, perché la Coppa è innanzitutto una sfida tra circoli, e il guidone issato sulla barca italiana è del Circolo del Remo e della Vela Italia. APPROFONDIMENTI Max Sirena: «Napoli è il valore aggiunto» Napoli, il team di Luna Rossa da Mimì alla Ferrovia: per loro un babà speciale America's Cup, il team di Luna Rossa ricevuto dal sindaco a Palazzo San Giacomo Coppa America, Luna Rossa si allena al largo di Castel dell'Ovo a Napoli LA GIORNATA Borgo Marinari, Santa Lucia. Una giornata destinata a entrare nella storia. I due AC40 ad allenarsi nel golfo, l’intero equipaggio ricevuto al Comune, il Vesuvio a regalare la cartolina dopo il maltempo di giovedì. Arriva il saluto di Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, soggetto attuatore della 38esima edizione dell’America’s Cup. «Ci sono immagini che fanno la storia - le sue parole - E poi ci sono quelle che la fanno cominciare. Luna Rossa nel Golfo di Napoli è una di queste. Dietro questa istantanea c’è la scelta visionaria di portare, per la prima volta, l’America’s Cup in Italia, grazie al lavoro di squadra di tutti, che non solo sta rendendo possibile questo risultato, ma ha un valore simbolico preciso: in una competizione con sette team in gara, questa collaborazione rappresenta di fatto l’ottavo team, quello che non scende in acqua ma che, con visione, competenze e impegno condiviso, rende possibile tutto ciò che accade, dentro e fuori dal campo di regata. Un impegno che si traduce nei fatti, con la riqualificazione di Bagnoli che procede secondo il cronoprogramma e che rappresenta uno dei tasselli fondamentali dell’eredità che questo evento lascerà al territorio». «Da oggi il Golfo di Napoli – aggiunge Nepi – non è soltanto uno dei luoghi più straordinari. America's Cup, Nepi: «Con Luna Rossa nel Golfo di Napoli comincia l'avventura» È il palcoscenico su cui l’Italia mostra al mondo il meglio di sé: una bellezza che appartiene ai territori, una competenza diffusa che nasce anche dalle periferie, un’innovazione che parla ai giovani e una capacità di realizzare ciò che fino a ieri sembrava impossibile. Luna Rossa è un simbolo della bellezza italiana, anche nello sport, oltre che del talento, della tecnologia e del design sempre dinamico. Per questo il suo primo allenamento a Napoli è molto più di un momento sportivo. È l’inizio di un racconto che accompagnerà l’Italia fino all’America’s Cup. Un’onda che nasce nel Golfo, il ‘Maracanã della vela’, e che porterà con sé il futuro che stiamo costruendo». Il sindaco Manfredi saluta così i velisti in municipio: «Oggi comincia l’avventura di Luna Rossa a Napoli. Rivolgiamo un in bocca al lupo da parte della nostra città al team, a Max Sirena e alla famiglia Bertelli. Luna Rossa è il team che rappresenta l’Italia e quindi potrà contare sul massimo sostegno e sul tifo di tutta la nostra città», le parole del sindaco Manfredi al team italiano schierato in sala Giunta. LE PROVE Max Sirena divide il team tra Napoli e Cagliari, dove procede lo sviluppo dell’AC75, the big boat che avrà il compito di tentare l’assalto alla Coppa. L’obiettivo in questa fase è quello di raccogliere dati fondamentali sulle condizioni meteo marine – che poi si riproporranno tra un anno (10 luglio prima regata di finale) – e allenare gli equipaggi sia nella flotta sia nel match race, massimizzando le uscite. Dal 24 al 27 settembre sono in programma le regate preliminari. «Avere due barche - spiega Simone Salvà, coach di Luna Rossa - ci permette di navigare praticamente sempre, potendo alternare gli scafi nei momenti di manutenzione. L’alta pressione sul golfo regala generalmente una brezza di mare più leggera rispetto a Cagliari; inoltre, essendo questa città un importante snodo marittimo, c’è un’onda generata dalle navi di passaggio che va tenuta in considerazione». Luna Rossa ha scelto i cantieri Palumbo Shipyard come base operativa temporanea prima di entrare nella base di Bagnoli prossima alla costruzione. E quando il gioco si fa duro, i numeri uno scendono a giocare: «Non vediamo l’ora di iniziare a conoscere questo luogo e guardiamo con fiducia all’anno che ci attende». Parola di Peter Burling, uno che ha vinto tre America’s Cup ed oggi prova a portare la quarta a Napoli con Luna Rossa. Il presidente del Circolo Italia, Roberto Mottola di Amato saluta «il sindaco che ha reso possibile tutto questo. Luna Rossa è nei nostri cuori da trent’anni e adesso lo è ancor di più». E poi scherza con Burling: «È ora che impari un po’ il napoletano». Serata da Mimì alla Ferrovia per 36 e menu di benvenuto napoletano: treccia di mozzarella, peperoni ripieni, parmigiana di melanzane, alice ripiene, mezzanelli lardiati e tubettoni salsicce e peperoncino. Il dolce di blu moon un grande babà con la scritta «Benvenuta a Napoli, Luna Rossa». L’avventura è cominciata.



