Iran, ancora missili Usa sullo Stretto. Trump: «Per ogni nave attaccata colpiremo un ponte o una centrale elettrica»
Mondofalse false Verso l’una di notte, ora italiana, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran: si tratta dell’undicesima ondata consecutiva. Sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. «Nonostante l'aggressione iraniana lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali», ha detto il Comando centrale americano (Centcom). I media iraniani hanno parlato di esplosioni che si sono sentite in più città del Paese, anche nella capitale Teheran dove si sono azionati i sistemi di difesa aerea, e a Bushehr, nel sud, sede di una centrale nucleare. Sarebbe stata colpita anche la raffineria di gas di Bidboland a Mahshahr, la più grande dello Stato. L'Iran ha risposto colpendo con droni «unità dell'esercito americano a Camp Doha in Kuwait» e in particolare «depositi di munizioni e attrezzature logistiche del centro di comando delle forze terrestri», hanno fatto sapere i guardiani della Rivoluzione. Alle 2:15 il Centcom ha comunicato la fine delle operazioni. Poco prima dell'inizio degli attacchi, il presidente Donald Trump aveva minacciato di attaccare «molto presto» un complesso nucleare sotterraneo segreto: «Non abbiamo ancora finito» con la guerra, aveva assicurato. Senza escludere l’apertura di un nuovo fronte, contro gli Houthi, mentre sui mercati asiatici il prezzo del barile di Brent sale a 92 dollari. Per gli Usa il costo della guerra sale anche sul fronte interno: con la conferma della morte del soldato disperso nel bombardamento di venerdì alla base Azraq, in Giordania, è salito a diciotto il bilancio di militari americani uccisi in battaglia. Mentre il costo della guerra con l’Iran – ha riferito il capo del Pentagono, Pete Hegseth – pesa sul bilancio: fino ad ora sarebbero serviti 37,5 miliardi di dollari. Axios, verso un incontro Trump-Netanyahu la prossima settimana La Casa Bianca e l'ufficio del primo ministro israeliano stanno tenendo discussioni su un potenziale incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Washington la prossima settimana. Lo ha riferito il giornalista Barak Ravid di Axios, citando due fonti, secondo le quali non è ancora stata fissata una data. Trump: "L'Iran pagherà a caro prezzo l'uccisione dei soldati Usa" L'Iran "paghera' a caro prezzo" l'uccisione di soldati americani. Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, prima di salire a bordo dell'Air Force One per volare alla base aerea di Dover, nel Delaware, per accogliere le salme dei militari americani morti negli attacchi iraniani della scorsa settimana in Giordania e Iraq. Gli americani - ha aggiunto - non sono contrari alla guerra in se', ma piuttosto all'impatto che essa ha sulle loro tasche per l'aumento dei prezzi del carburante. Trump: "Per ogni nave attaccata colpiremo un ponte o una centrale elettrica" "Da questo momento in poi, ogni volta che la Repubblica Islamica dell'Iran sparera' contro una nave nello Stretto di Hormuz, sia con missili, razzi, droni o qualsiasi altro dispositivo o arma, gli Stati Uniti bombarderanno e distruggeranno un ponte o una centrale elettrica, comprese quelle situate vicino o all'interno della capitale Teheran". Lo ha scritto su Truth il presidente Usa, Donald Trump. Iran, Giordania: intercettati 4 missili e 4 droni L'esercito giordano ha fatto sapere di aver intercettato quattro missili lanciati dall'Iran, mentre altri due sono caduti in un'area aperta, senza causare vittime o danni materiali. Successivamente, le forze armate hanno aggiunto di aver abbattuto anche quattro droni iraniani. Iran: "Attacco Usa all'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz" L'agenzia di stampa Tasnim riporta che è avvenuto un attacco missilistico sull'isola di Larak "alle 14.48" (12:18 in italiane). Iran, attivato allarme per possibile attacco in Arabia Saudita La protezione civile dell'Arabia Saudita ha emesso un allarme tempestivo per la città di Dammam, al confine con il Bahrein, per possibile attacco iraniano. Poco dopo, ha comunicato che il pericolo era cessato. L'allarme scatta quasi contemporaneamente al suono delle sirene in Bahrein e alla segnalazione di esplosioni sulla città di Manama. Rubio: "Teheran ci ha cercato per negoziare, il problema è che non sono seri" Il Segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che i funzionari iraniani si sono rivolti agli Stati Uniti per cercare di negoziare una soluzione all'attuale ripresa dei combattimenti, ma che i funzionari americani sono scettici sull'efficacia dei colloqui perché le loro controparti iraniane "non hanno mantenuto i loro impegni". Lo riporta il New York Times. "Il problema che stiamo affrontando ora è che non prendono sul serio i colloqui", ha dichiarato durante una riunione con i ministri degli Esteri asiatici a Manila. "Se loro sono seri, lo siamo anche noi. Se non lo sono, faremo il necessario per proteggere i nostri interessi e anche quelli dei nostri alleati". Media, esercito giordano ha intercettato quattro missili iraniani diretti verso il regno L'esercito giordano ha intercettato quattro missili iraniani diretti verso il regno, mentre altri due missili sono caduti in zone remote e disabitate. Non ci sono state vittime né danni materiali a seguito dell'attacco. Lo scrive Al Jazeera che cita l'agenzia di stampa Petra. Iran: Air France estende sospensione voli in Medio Oriente Air France ha annunciato che, a causa del deterioramento della situazione di sicurezza in Medio Oriente, cancellerà alcune tratta aeree nella regione: Riad (Arabia Saudita), Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Beirut (Libano). Euronews riporta che la compagnia sta monitorando in tempo reale l'evoluzione della situazione di sicurezza. L'Agenzia europea per la sicurezza (Easa), nel suo ultimo bollettino, ha raccomandato alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo di Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Golfo di Oman fino al 29 luglio. Mar Rosso, mercantili invertono la rotta dopo blocco Houthi Dopo l'annuncio degli Houthi, alleati dell'Iran, di un blocco navale contro le navi dirette in Arabia Saudita, arrivano le prime conseguenze. Almeno sei imbarcazioni hanno cambiato rotta nel Mar Rosso e nelle aree limitrofe, secondo i dati di tracciamento delle navi analizzati dalla società di intelligence marittima Lloyd's List. Tra i casi più rilevanti quello della Liu Jiang Kou, nave portaveicoli cinese diretta al porto saudita di Gedda, che ha fatto inversione di rotta mentre attraversava il Golfo di Aden verso lo stretto di Bab el-Mandeb. Tajani, dagli Houthi pericolo reale per i transiti "Ieri il ministro degli Esteri saudita Faisal mi ha voluto chiamare per aggiornarmi sul pericolo reale e crescente rappresentato dai ribelli Houthi per il libero transito nello Stretto di Bab-el-Mandeb". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione nelle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato sull'esito del summit della Nato di Ankara. "Mi ha ringraziato per il costante impegno del Governo per la stabilità e la sicurezza della regione, riconoscendo nell'Italia un Paese paladino del rispetto della libertà di navigazione e della sicurezza marittima. Mi ha voluto ribadire l'importanza del dialogo con l'Italia su questi temi che, lo ricordo, sono cruciali per la nostra economia basata sull'export", ha aggiunto. Iran, colpite basi Usa in Giordania e Bahrein Secondo un comunicato dell'esercito iraniano, la base aerea di Al-Azraq in Giordania e la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein sono state prese di mira con droni. "L'esercito ha preso di mira con droni gli 'edifici residenziali e assistenziali' e i 'depositi di equipaggiamento' dell'esercito statunitense, responsabile di crimini terroristici, presso la base di Al-Azraq in Giordania", si legge nel comunicato, citato dall'agenzia di stampa Mehr. "I droni hanno anche preso di mira i 'grandi magazzini e capannoni per l'equipaggiamento' e i 'capannoni per la manutenzione e la riparazione di velivoli pesanti' dell'esercito statunitense, responsabile di omicidi di bambini e crimini, presso la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein." Iran: attacchi Usa hanno colpito sottostazione elettrica vicino Bushehr Due esplosioni si sono verificate nella città di Bushehr e una terza nei pressi di Khormoj. Lo ha detto Il vice governatore per gli affari di sicurezza della provincia di Bushehr all'agenzia di stampa Fars, aggiungendo che l'attacco non ha provocato vittime né feriti. Il vice governatore ha detto ancora che l'elettricità è temporaneamente mancata nel villaggio di Bandar-e Gah dopo che alcuni missili hanno colpito una sottostazione elettrica vicino alla centrale nucleare di Bushehr. Centcom: 30 navi colpite da Teheran ma Hormuz aperto Lo stretto di Hormuz resta aperto, nonostante i ripetuti attacchi iraniani alle navi in transito. A ribadirlo è stato il Comando centrale americano (Centcom) in una nota pubblicata su X dopo l'11esima notte di bombardamenti. "Negli ultimi tre mesi, l'Iran ha attaccato più di 30 navi commerciali in transito attraverso questa via d'acqua internazionale vitale per il commercio regionale e globale", si legge, e questi raid "ingiustificati hanno messo in pericolo centinaia di marinai innocenti e compromesso la libertà di navigazione". Eppure, assicura il Pentagono, "nonostante l'aggressione iraniana, lo stretto di Hormuz rimane aperto al transito delle navi commerciali. Dall'inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e di 450 milioni di barili di greggio". Usa, morto il soldato disperso in Giordania Il dipartimento della Difesa americano ha annunciato la morte del soldato disperso nell'attacco iraniano su una base in Giordania, il 17 luglio, in cui avevano perso la vita anche altri due militari. Il giovane si chiamava Angel Rampersad, aveva 28 anni ed era di Ozone Park, New York. Il suo stato, si legge in una nota, è stato aggiornato da "disperso" a "ritenuto morto" anche se non è stato ancora trovato. Rubio: "Usa aperti al dialogo ma Teheran non fa sul serio" Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti sono aperti al dialogo sul conflitto in Medio Oriente e disposti a impegnarsi, negoziare e risolvere le divergenze con l'Iran, ma che Teheran non è seriamente intenzionata a intavolare colloqui. "Se fanno sul serio, lo facciamo anche noi. Se non lo fanno, faremo il necessario per proteggere i nostri interessi e anche quelli dei nostri alleati", ha dichiarato Rubio durante un incontro a Manila con le controparti del Sud-est asiatico, che hanno espresso seria preoccupazione per la ripresa delle ostilità. Iran, colpite installazioni militari Usa in Kuwait L'esercito iraniano afferma di aver lanciato droni contro installazioni militari statunitensi a Camp Doha, nel Kuwait occidentale. In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, l'esercito iraniano ha affermato che le sue forze hanno colpito "depositi di munizioni" e "attrezzature logistiche del comando delle forze di terra" presso la base in risposta alla "ripetuta aggressione" degli Stati Uniti. "Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran, con sacra unità, sono pronte a contrastare con decisione qualsiasi nuova cospirazione e avventura da parte del nemico", aggiunge la dichiarazione, descrivendo Camp Doha come un importante centro di supporto per il personale e le attrezzature statunitensi nella regione. Petrolio, prezzi in rialzo Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici. I future sul greggio Wti avanzano oltre 85 dollari al barile (+1,3%), toccando i massimi delle ultime sei settimane, mentre si intensificano i rischi legati all'approvvigionamento lungo diverse principali rotte di esportazione, anche al di fuori del Medio Oriente. I future sul Brent guadagnano l'1,4% a 92,2 dollari al barile. Centcom: finita l'ondata di attacchi sull'Iran Gli Stati Uniti hanno concluso l'ultima ondata di attacchi contro l'Iran, durante la quale sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti. In un post su X il Centcom scrive: ''Nonostante l'aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali. Dagli inizi di maggio, le forze americane hanno aiutato a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio''. Rubio: "Permettere all'Iran di controllare Hormuz è un precedente pericoloso" Concedere all'Iran di controllare lo stretto di Hormuz creerebbe un precedente pericoloso con conseguenze anche oltre la regione. A sostenerlo è stato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento a Manila. "Se lasciamo che uno stato controlli una via d'acqua internazionale, faccia pagare un pedaggio e saltare in aria le barche se non paga, creeremo un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, inclusa questa regione", ha detto. Iran: sentite due esplosioni a Bushehr, sede di una centrale nucleare Due esplosioni sono state sentite a Bushehr, nel sud dell'Iran, sede di una centrale nucleare. Lo ha riferito l'agenzia Isna, citando il governatore locale. Gli Stati Uniti hanno bombardato per oltre un'ora questa notte l'Iran, nell'undicesima ondata di attacchi. Iran: "Difesa aerea attiva aTeheran" "Fonti di informazione hanno riferito pochi minuti fa che attività della difesa aerea sono state udite a Ovest, Est e Nord-Est di Teheran". Così la TV di Stato iraniana su Telegram riferisce dei sistemi di difesa aerea attivati in tutta la capitale. I media statali hanno inoltre riportato attacchi nel Nord-Ovest e nel Sud dell'Iran, oltre a esplosioni nella città di Bushehr, dove si trova una centrale nucleare. Centcom: nuova ondata di attacchi sull'Iran. Colpiti siti marittimi e depositi di droni Nell'undicesima notte di attacchi sull'Iran, gli Stati Uniti hanno colpito obbiettivi militari per impedire a Teheran di intralciare la navigazione da Hormuz. Lo ha riferito il Comando centrale americano (Centcom) su X. "Le forze del Centcom hanno colpito centri operativi militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge nel post. © Riproduzione riservata

