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Il flop del nuovo Air Force One, ora Trump ammette: “Non è sicuro, va potenziato”
EsteriWashington, 20 luglio 2026 – Il nuovo Air Force One donato dal Qatar alla Casa Bianca di Donald Trump è certamente più lussuoso dei suoi predecessori, ma neanche lontanamente sicuro allo stesso modo: a dichiararlo è stato lo stesso tycoon al ritorno dalla finale dei Mondiali a New York. È la prima ammissione della Casa Bianca che ha finora negato le speculazioni per cui il velivolo sarebbe “gravemente vulnerabile” alle minacce.
Parlando con i giornalisti alla Joint Base Andrews, Trump ha spiegato che l’aereo è privo di sistemi antimissile, pur sottolineando che “ha molte potenzialità” e che sarà revisionato per essere “potenziato al massimo”. Tra le altre criticità riportate dalla Cnn risulterebbero l’assenza di strumenti medici specializzati, della capacità di rifornimento in volo e di sistemi difensivi avanzati, come la protezione contro gli impulsi elettromagnetici.
Il nuovo Air Force One – tradizionalmente l’aereo a disposizione del presidente degli Stati Uniti – è un Boeing 747-800 tutt’altro che nuovo: ha alle sue spalle 14 anni di servizio. Sebbene sia stato sottoposto a un processo di riadattamento costoso e accelerato per renderlo idoneo alle necessità della Casa Bianca, il jet è considerato da Washington come un ripiego temporaneo, in attesa della consegna di due nuovi modelli commissionati a Boeing, che sta subendo significativi ritardi.
I sospetti sulle falle
Le carenze di sicurezza del nuovo aereo avevano attirato l'attenzione mediatica durante il recente vertice Nato in Turchia, quando Trump è stato fatto salire inaspettatamente su un altro aereo per il viaggio di ritorno. Ufficialmente, il Boeing è rimasto a terra per permettere al personale militare di base a Mildenhall, in Inghilterra, di visitare il nuovo jet. Motivazione che non ha convinto il New York Times, le cui fonti hanno rivelato che la vera ragione del cambio all’ultimo minuto fosse appunto legata a questioni di sicurezza.
Caccia agli informatori segreti
Il governo ha inizialmente negato con forza quelle che definiva ‘fake news’, al punto di dare il via a una vera e propria caccia ai ‘whistleblower’ (informatori anonimi ndr) interni alla Casa Bianca. Secondo il Times, la capa dello staff Susie Wiles e il direttore dell'Fbi Kash Patel avrebbero condotto in prima persona tali indagini, richiedendo ai funzionari di consegnare i propri telefoni personali per farli analizzare. L’Fbi ha persino notificato dei mandati di comparizione a diversi reporter del giornale.
Come sarà modificato?
Le migliorie alle quali il nuovo Air Force One sarà sottoposto restano un po’ un mistero. La Casa Bianca non ha risposto alle richieste di chiarimento su cosa significhi esattamente l'espressione “potenziato al massimo” utilizzata da Trump, né ha spiegato se la stima di un mese per completare i lavori sia tecnicamente realistica.
Intensità frame0.56 · Toni marcati
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