Tragedia in Croazia, morto Luca Benedetti: gestiva il Tennis Torre a Padova
Veneto/Padova/Cronacadi Dimitri Canello Il 53enne era partito per un’escursione e avrebbe voluto raggiungere a nuoto un isolotto. I gestori del residence hanno dato l’allarme non vedendolo rientrare. Tra le ipotesi quella di un malore Luca Benedetti Due giorni senza sue notizie, a interrogarsi cosa fosse successo poi, dopo l’intervento della Farnesina che si è mossa successivamente alle prime segnalazioni, la terribile verità: Luca Benedetti, 53 anni, gestore del Tennis Torre a Padova, è morto per cause ancora in corso di accertamento a Cres, in Croazia. Secondo le prime informazioni ricostruzioni fatte da testimoni e dai gestori della struttura dove era alloggiato, Benedetti si trovava sull’isola per trascorrere un periodo di vacanza. L’uomo, molto conosciuto nel Padovano, si sarebbe allontanato per un’escursione e la sua intenzione era quella di raggiungere a nuoto un isolotto della zona. Le autorità stanno cercando di capire se ci fosse effettivamente andato e al ritorno abbia accusato un malore in una pineta della zona dove il corpo senza vita è stato ritrovato nei pressi della sua auto. I titolari del residence in cui alloggiava, non vedendolo rientrare, al secondo giorno di assenza, hanno dato l’allarme e da lì sono cominciate le ricerche, che sono durate diverse ore. Fino al macabro ritrovamento dell’uomo. Benedetti, che aveva lavorato come fotoreporter per un periodo per il quotidiano Il Gazzettino, amava l’avventura e spesso affrontava percorsi in solitaria. Al momento non sono note le cause della morte: si ipotizza un malore, ma si stanno vagliando varie ipotesi. «L’ultima foto - spiega il suo socio al Tennis Tore Daniele Qualdi - risale a mercoledì, quando aveva mandato notizie di sé a un amico in comune via Whatsapp. Da quel momento in poi più nulla. Era solito fare viaggi in Croazia trascorrendovi qualche giorno, tanto che ci era stato anche a luglio». La notizia si è diffusa nelle ultime ore fra gli amici di Benedetti, molto benvoluto fra le persone che lo conoscevano. La sua bacheca Facebook è stata presto inondata da messaggi di incredulità e di cordoglio: «Come un fulmine a cielo sereno - spiega l’amica Ivone Mazzocchi - ho appreso della notizia, mi dispiace davvero tanto, è stato bello conoscerti. Ricorderò sempre quel viaggio,che ci ha fatto conoscere con tanta nostalgia. Ti ho «vissuto» poco… ma abbastanza da capire che eri veramente una persona speciale. Ciao Luca, che questo Viaggio ti sia lieve. Condoglianze alla tua famiglia». Alessandro Geron lo ha salutato così sui social: «Mi manchi già tantissimo - lo scritto dell’amico - prima o poi ci rivedremo ne sono certo. Buon viaggio». «Ci mancherai tantissimo», chiude Marina Georgescu.

