
Un giovane migrante di origini subsahariane è deceduto questa mattina, venerdì 7 agosto, mentre tentava di raggiungere l'enclave spagnola di Ceuta dal territorio marocchino. Il corpo è stato recuperato dalle autorità della Guardia Civil poco dopo l'incidente, avvenuto intorno alle ore 8:00.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell'ordine locali e dall'agenzia Efe, il giovane ha utilizzato un parapendio per la traversata. Il decollo è avvenuto dalle colline dell'area di Benzù, situate sulla costa marocchina che si affaccia sulla baia settentrionale di Ceuta.
Le informazioni raccolte indicano i seguenti dettagli tecnici:
L'evento è stato segnalato come il primo decesso accertato durante un tentativo di ingresso nell'exclave spagnola attraverso una rotta aerea. Al momento, le autorità stanno conducendo ulteriori accertamenti per determinare con precisione le cause che hanno portato alla perdita di controllo del parapendio. Il video dell'incidente è stato diffuso da alcune testate giornalistiche come documentazione dell'evento.

Cercava di entrare a Ceuta con il parapendio, morto un giovane
esteri
Ceuta, un giovane muore cercando di entrare nella città con un parapendio – Il video
ESTERIl giovane era decollato dall'area di Benzù, sulle colline sovrastanti la costa marocchina La polizia spagnola ha recuperato il corpo di un giovane migrante di origini subsahariane, morto questa mattina mentre tentava di raggiungere Ceuta dalle montagne del Marocco con un parapendio. È precipitato in mare prima dell’atterraggio. Lo ha fatto sapere la Guardia Civil. Il giovane era decollato dall’area di Benzù, sulle colline sovrastanti la costa marocchina prospiciente la baia settentrionale di Ceuta, per entrare nell’exclave in Marocco. Per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del parapendio, precipitando in acqua. Era ormai senza di vita quando alle 8 è stato soccorso dalla Guardia Civil. Nell’ottobre 2025 un uomo era riuscito a superare i confini atterrando a Ceuta con il parapendio.

Ceuta, migrante marocchino muore precipitando da un parapendio nel tentativo di entrare nell'enclave - VIDEO
EsteriUn giovane migrante marocchino è morto mentre tentava di raggiungere Ceuta con un parapendio, in quello che rappresenta il primo decesso accertato durante un tentativo di ingresso nell'exclave spagnola attraverso una rotta aerea. Il corpo è stato recuperato nella mattinata di venerdì 7 agosto dalla Guardia Civil, dopo che il giovane è precipitato in mare poco prima di completare la traversata dal Marocco. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalle autorità spagnole, il migrante era decollato dalle colline dell'area di Benzù, sulla costa marocchina che si affaccia sulla baia settentrionale di Ceuta. Avrebbe noleggiato un parapendio nel tentativo di superare il confine evitando le barriere terrestri e i controlli lungo la frontiera. Per cause ancora in fase di accertamento avrebbe però perso il controllo della vela durante il volo, precipitando in acqua a poca distanza dalla costa spagnola. L'incidente è avvenuto intorno alle 8 del mattino. I soccorritori della Guardia Civil sono intervenuti rapidamente, ma il giovane era già privo di vita quando è stato recuperato. Le autorità stanno ora cercando di stabilire se la caduta sia stata provocata da un errore di manovra, da condizioni meteorologiche sfavorevoli o da un guasto all'attrezzatura utilizzata. Negli ultimi mesi il ricorso ai parapendii è emerso come una delle nuove modalità utilizzate da alcuni migranti per tentare di raggiungere Ceuta, enclave spagnola situata sulla costa settentrionale del Marocco. Si sono già verificati diversi incidenti dovuti alla scarsa esperienza di chi prova a utilizzare questi mezzi senza un'adeguata preparazione tecnica, nel tentativo di aggirare le recinzioni e i controlli alle frontiere. La tragedia si inserisce in una "crisi migratoria" che continua a mettere sotto pressione Ceuta. Dopo gli arrivi di massa registrati nei giorni scorsi orchestrati da Israele e Stati Uniti per destabilizzare e far cadere il governo Sanchez, le autorità spagnole mantengono elevato il livello di allerta per il rischio di nuovi tentativi di attraversamento. Gli analisti del Centro nazionale d'intelligence (CNI) ritengono credibili le informazioni circolate sui social network riguardo a un possibile nuovo assalto alla frontiera previsto per il 15 agosto, anche se non escludono che possa verificarsi in anticipo per sfruttare l'effetto sorpresa. Sui social network continuano infatti a circolare messaggi, mappe e indicazioni logistiche che invitano i migranti a radunarsi nella zona di Fnideq, la località marocchina situata di fronte a Ceuta, insieme ad annunci per la vendita di mute da sub e consigli sui punti più favorevoli per raggiungere l'exclave via mare o lungo la costa. Anche la Commissione europea segue con attenzione l'evolversi della situazione. Bruxelles ha confermato di monitorare costantemente il contesto informativo e ha segnalato come "reti di propaganda filorusse" abbiano amplificato la crisi sui social media. Parallelamente cresce anche la tensione diplomatica tra Madrid e Roma. Il governo spagnolo ha chiesto all'Italia di revocare entro il 9 agosto i controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio Schengen reintrodotti dopo la "crisi migratoria" di Ceuta, definendo la decisione "ingiusta, discriminatoria e contraria agli interessi dell'Unione europea". L'esecutivo spagnolo ha inoltre avvertito che, in assenza di un passo indietro da parte italiana, potrebbero essere adottate misure di risposta considerate proporzionate. Sul fronte umanitario, il governo di Madrid ha reso noto che a Ceuta sono stati censiti 1.342 minori migranti, mentre proseguono le operazioni di identificazione e assistenza. Le autorità spagnole affermano che la priorità resta la tutela dei bambini più vulnerabili e, ove possibile, il ricongiungimento familiare.
Tenta di raggiungere Ceuta con il parapendio, muore giovane migrante
Internidi Redazione Online La vittima si era lanciato da un'altura in territorio marocchino ma è annegato in mare È stato recuperato il corpo di un giovane migrante di origini subsahariane, morto questa mattina mentre tentava di raggiungere Ceuta dalle montagne del Marocco con un parapendio, precipitando in mare poco prima dell'atterraggio. Lo riferiscono fonti della Guardia Civil citate da Efe. Il giovane era decollato dall'area di Benzù, sulle colline sovrastanti la costa marocchina prospiciente la baia settentrionale di Ceuta, per entrare nell'exclave in Marocco. Per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del parapendio, precipitando in acqua. Era ormai senza di vita quando alle 8 è stato soccorso dalla Guardia Civil. L'ultimo bilancio sulle persone morte nell'assalto della scorsa settimana all'exclave spagnola era di 82 vittime. Ieri erano stati recuperati in mare i corpi di due migranti da parte da parte dei sub della Guardia Civil al largo della scogliera frontaliera del Tarajal. L'Istituto di medicina legale di Ceuta ha realizzato 79 autopsie sui corpi dei migranti riuscendo a identificare due persone attraverso le impronte digitali, poiché erano registrate in Spagna, informa in una nota. I medici legali hanno raccolto il Dna delle vittime per incrociarlo con quello dei familiari che hanno denunciato la scomparsa di propri congiunti.
Ceuta, migranti: giovane precipita col parapendio e muore
mondoStando alle prime informazioni divulgate dalle forze dell'ordine locali, il giovane aveva noleggiato un parapendio e si era lanciato dalle montagne marocchine - nell'area di Benzù - nella speranza di raggiungere Ceuta. Sarebbe però precipitato fatalmente in mare poco prima di atterrare. Sono in corso ulteriori accertamenti per comprendere perché il giovane ha perso il controllo del parapendio. L'incidente è avvenuto intorno alle 8 di mattina.
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