Furto in gioielleria a Casale Monferrato, taglia da 100 mila euro sui ladri
/lastampa/alessandriaHanno agito nel cuore della notte, intorno alle 2, prendendo di mira la gioielleria Danae di via Saffi a Casale Monferrato. Dopo aver sfondato la vetrina, i ladri hanno utilizzato un flessibile per tagliare la saracinesca e fare irruzione all’interno del negozio. Il marito della proprietaria, Maddalena “Magda” Chesa, fortemente scosso per il furto subito e per i danni arrecati al negozio intende «promuovere una taglia di largo importo per ripagare chi fornisse adeguate informazioni per risalire ai responsabili. Mi informerò – dice l’uomo che non vuole dare il suo nome – dal mio avvocato per sapere se la legge consente di prendere un’iniziativa del genere, ma i danni che abbiamo subito , oltre al bottino asportato, sono ingenti». Due all’interno, due fuori a fare da palo “Compro oro. Pagamento in contanti massima valutazione” riporta la vetrina. Una volta dentro al locale, i malviventi hanno arraffato quanto più possibile «spaccando anche vetrinette e quanto conteneva altri gioielli, arrecandoci un danno incredibile» prosegue il proprietario. L’azione è stata rapidissima e nel giro di pochi minuti le due persone all’interno del negozio avevano portato a termine il colpo, mentre altri due, sulla strada, facevano da palo con estintori in mano, minacciando eventuali improbabili passanti, vista l’ora tarda. La testimonianza dei residenti Ma il forte colpo inferto alla vetrina ha svegliato non pochi residenti, già spesso infastiditi da nottate chiassose che nel centro storico tolgono loro il sonno. Così, in diversi si sono affacciati a finestre e balconi per vedere cosa succedeva. È grazie a loro che il racconto si fa più preciso sulla dinamica del furto. “I carabinieri arrivati dopo una ventina di minuti” «Mi sono svegliata per il forte botto avvertito – racconta Chiara, una studentessa-lavoratrice che abita nel palazzo sopra alla gioielleria – sono andata a vedere dal balcone, dove già mia madre era corsa, svegliata dallo stesso rumore. C’erano due o tre uomini vestiti di nero e con passamontagna sul viso che controllavano la zona. C’era una Panda bianca parcheggiata in mezzo ad altre due vetture e ho chiamato i carabinieri che sono arrivati dopo una ventina di minuti, ma i malviventi erano già fuggiti a bordo di una Audi scura che ha imboccato la via verso piazza Castello a tutta velocità». La prudenza di chi parla è legata a velate minacce da parte dei “pali” che controllavano la zona, imponendo di non scattare immagini. Un racconto confermato da un’altra residente, Barbara della storica Latteria di via Saffi, risvegliata dai rumori sulla via. «Mi sono affacciata – racconta – pensando ai soliti ragazzi rumorosi che parlano troppo forte, per chiedere di smetterla. Invece ho visto tre o quattro ragazzi davanti alla gioielleria e molti vetri a terra. Sono stati loro a chiamare i carabinieri, ma i ladri si erano già dati alla fuga, con un'auto - come hanno spiegato i giovani - di grossa cilindrata probabilmente con targhe contraffatte». I lavori per riprendere l’attività Nel day after la via sembra essere tornata alla normalità, sotto lo sguardo della storica torre civica. La maggior parte dei negozi vede i proprietari increduli o non informati di quanto successo durante la notte. Parlano della gioielleria come «di un’attività storica che da tempo è presente in via Saffi, gestita già da anni da Magda, che abita nelle vicinanze». Al lavoro, sotto il tendalino verde della gioielleria Danae solo qualche tecnico per riparare saracinesca e vetrina, per riprendere velocemente l’attività. La taglia da 100 mila euro Normalità, tranne la delusione dipinta in volto all’amareggiato marito di Magda, intenzionato a cercare una soluzione ai danni subiti con la proposta della taglia. «Sono intenzionato a mettere a disposizione 100 mila euro – dice – se può servire a offrire indicazioni su chi ha architettato questo furto. Non abbiamo notato nulla d’insolito nei giorni precedenti e non abbiamo sospetti su nessuno. Abbiamo solo i danni da quantificare». Le indagini Intanto i carabinieri indagano, controllando anche le videocamere di sorveglianza della zona. Potranno fornire qualche indizio? Secondo loro il bottino si aggirerebbe su circa 100 mila euro, una cifra simile a quella pensata per la taglia. «Ci sono molte telecamere in via Saffi e metteremo le immagini registrate a disposizione delle forze dell’ordine che indagano sul furto di questa notte – dice il sindaco Emanuele Capra –. Altre telecamere sono installate all’uscita della città, su eventuali vie di fuga da Casale e si controlleranno anche quelle».
