Trump: "Programma dazi sui droni, tariffe fino al 100% sulle importazioni"
EsteriIl programma, si legge in una nota, “tutelerà la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e la loro base industriale nel settore della difesa e in quelli ad essa collegati, sostenendo e creando posti di lavoro americani”. I droni, viene rimarcato, “rappresentano una tecnologia fondamentale nei conflitti armati moderni e sono essenziali per le operazioni militari statunitensi presenti e future. I droni utilizzati sia per scopi commerciali che militari da parte degli Stati Uniti dipendono da fonti estere per i componenti critici dei sistemi aerei senza pilota (Uas), il che comporta rischi significativi per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e crea vulnerabilità in materia di sicurezza informatica" . "Colpito sito iraniano: erano nascosti missili e droni": il video diffuso da Centcom L’operazione ha come obiettivo quello di “affrontare la minaccia alla sicurezza nazionale rappresentata dalle importazioni di droni e dei relativi componenti”, perciò impone “un dazio ad valorem del 100% sui droni di determinate dimensioni o dotati di determinate funzionalità particolarmente sensibili ai fini della sicurezza nazionale, sulle stazioni di ricarica di tali droni e su alcuni componenti critici degli stessi. Questa categoria di droni comprende i droni con un peso massimo al decollo superiore a 25 chilogrammi e i droni dotati di funzionalità di imaging termico ”. Il decreto firmato da Trump inoltre “impone un dazio ad valorem del 25% su determinati droni di dimensioni ridotte e privi di alcune funzionalità che incidono in modo particolare sulla sicurezza nazionale, nonché su altri componenti dei droni”. E ancora, come si legge sulla nota diffusa dalla Casa Bianca, viene imposto “un dazio ad valorem del 15% sui droni e sui componenti provenienti dall’Unione Europea, dal Giappone, dal Liechtenstein, dalla Repubblica di Corea, dalla Svizzera e da Taiwan, e un dazio ad valorem del 10% sui droni provenienti dal Regno Unito, a condizione che sostanzialmente tutto l’hardware, il software e la tecnologia provengano da questi paesi e dagli Stati Uniti”. Il provvedimento autorizza poi il Segretario al Commercio a istituire “un programma di ‘onshoring’ per le aziende che effettuano nuovi investimenti nella produzione di droni e dei relativi componenti”. Per i prodotti e i componenti per i quali il Dipartimento della Difesa avrà approvato un’esenzione dall’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni della Commissione Federale delle Comunicazioni entro 20 giorni dalla firma, i dazi entreranno in vigore 180 giorni dopo la firma, viene specificato.



