Terna, a luglio domanda record: corrono i consumi dell’industria
Economiavenerdì 14 agosto 2026, 06:00 Il caldo asfissiante e la sempre maggiore diffusione di condizionatori spingono i consumi di energia a livelli record. A luglio la domanda di elettricità in Italia ha raggiunto il dato mensile più alto di sempre: 32,5 terawattora, in crescita dell'8,3% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. «Il risultato - spiega Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale - è stato sostenuto da temperature eccezionalmente elevate, che hanno contribuito anche al raggiungimento del picco annuale della domanda, pari a circa 58 gigawatt il 15 luglio (+4,5% rispetto al picco del 2025)». Si conferma anche l'andamento positivo dei consumi industriali. Secondo le elaborazioni di Terna sull'indice Imcei, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese "energivore", a luglio il dato è in aumento del 2,1% rispetto al 2025. Nel periodo gennaio-luglio 2026 l'indice evidenzia una crescita del 4%. Prosegue, inoltre, la crescita della produzione fotovoltaica (6,7 terawattora, +20,6% rispetto a luglio 2025), principalmente guidata dall'aumento della capacità installata: +3.791 megawatt da gennaio a luglio 2026, +6.874 megawatt rispetto a luglio 2025. La variazione positiva di luglio, si legge ancora in una nota diffusa ieri da Terna, recupera pienamente il calo osservato nello stesso mese dello scorso anno (-3,1%) ed è stata raggiunta con lo stesso numero di giorni lavorativi (23) e con una temperatura media mensile superiore di 1,2°C rispetto a quella di luglio 2025 e di quasi 2°C rispetto alla media mensile decennale. In particolare, negli ultimi cinque giorni del mese, le temperature hanno superato la media stagionale fino a circa 6°C, contribuendo alla crescita del fabbisogno. Corretto dagli effetti di temperatura e calendario, il dato segna un aumento del 5,1%. Rispetto al mese precedente, la richiesta elettrica destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario e temperatura registra un incremento dell'1,6%. Il dato conferma il terzo mese consecutivo di crescita e riporta il trend, per la prima volta, sui livelli precedenti la crisi energetica del 2022. A livello territoriale, la variazione tendenziale è positiva in tutto il Paese: +8,3% al Nord, al Sud e nelle isole e +7,9% al Centro. A luglio, la produzione nazionale ha coperto l'84,4% della domanda elettrica, mentre il restante 15,6% è stato soddisfatto dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. La produzione nazionale netta si è attestata a 27,7 TWh (+7,9%). Il contributo Nel complesso, la produzione da fonti rinnovabili ha coperto il 41,5% della domanda elettrica nazionale (contro il 44,5% dello scorso anno). In flessione la fonte eolica (-20,3%), idrica (-14,9%), geotermica (-3,6%), le biomasse (-2%) e in aumento la produzione fotovoltaica (+20,6%). A luglio la capacità installata rinnovabile è aumentata di 745 megawatt, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione pari a 405 megawatt, tra solare ed eolico. Al 31 luglio si registrano 87,70 gigawatt di potenza installata, di cui, in particolare, 47,30 di solare e 14,0 di eolico. Relativamente agli accumuli, in Italia si registrano 948.154 impianti che corrispondono a 19,43 GWh di capacità e 8,0 GW di potenza nominale. © RIPRODUZIONE RISERVATA
