Secolo d'ItaliaDestra
Via libera al processo contro la moglie di Sanchez. Il tribunale: “C’è corruzione e appropriazione indebita”
EsteriFoto: Ana Foto / Andres Martinez (Aprile 2026)
Respinte le contestazioni
Per il tribunale di Madrid la compagna del primo ministro ha approfittato del suo "ruolo"
Il Tribunale provinciale di Madrid ha dato il via libera al processo con giuria contro Begona Go’mez, moglie di Pedro Sa’nchez, per traffico di influenze e appropriazione indebita. Il tribunale conferma così parzialmente la decisione del giudice Juan Carlos Peinado di rinviare a giudizio la compagna del primo ministro, accusandola di quattro reati (oltre a quelli già citati, corruzione in ambito commerciale e appropriazione indebita). Il tribunale ha anche ordinato la restituzione dei passaporti alla moglie del leader del PSOE e alla sua assistente a La Moncloa, Cristina lvarez, dopo che il giudice li aveva confiscati, vietando loro di lasciare il Paese e imponendo la loro comparizione in tribunale due volte al mese. Questa sentenza giunge dopo che il giudice Peinado, che ha avviato il procedimento contro Begona Go’mez nell’aprile del 2024 a seguito di una denuncia del sindacato Manos Limpias, ha disposto il suo rinvio a giudizio il 20 giugno, insieme alla sua assistente a La Moncloa, Cristina lvarez, e all’imprenditore Juan Carlos Barrabe’s.
“Aiutata dal governo”
Nell’ordinanza, i giudici dell’Audiencia respingono le contestazioni della difesa sulla decisione del gip Peinado di avviare il procedimento davanti a una giuria popolare, ritenendo che “non possa considerarsi arbitraria né contraria al diritto”. poiché individua reati “ipotizzabili” e motiva adeguatamente la prosecuzione del procedimento con questo rito. Quanto agli elementi raccolti nell’istruttoria, iniziata nell’aprile 2024, il tribunale afferma che, allo stato degli atti e secondo il criterio della “semplice probabilità” richiesto in questa fase, “appare perfettamente verosimile sostenere che Gomez “abbia ottenuto un’influenza derivante dalla sua posizione privilegiata di moglie del presidente del Governo”.
Il governo invoca il complotto: “E’ un processo politico”
Fonti dell’esecutivo consultate dall’agenzia di stampa “Europa Press”, ribadiscono che Go’mez e’ “innocente” e definiscono il procedimento giudiziario “una causa politica” costruita per colpire il governo. L’esecutivo sostiene che l’inchiesta trae origine da una denuncia priva di fondamento e da informazioni successivamente smentite, accusando una parte dell’opposizione di utilizzare la vicenda per logorare il governo attraverso la via giudiziaria anziché il confronto politico. Secondo Moncloa, la decisione della Corte non modifica la convinzione che Begona Go’mez non abbia commesso alcun reato per l’esecutivo.
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