Salvo Sottile attacca Conte e Ranucci: “È nato Contucci, il virus che ammorba politica e giornalismo”, M5S: “Sottiloni”
PoliticaSalvo Sottile lancia attacca Giuseppe Conte e Sigfrido Ranucci, coniando il neologismo "Contucci" per descrivere quello che definisce "il nuovo virus che ammorba politica e giornalismo in Italia". Nel mirino del giornalista finiscono il leader del Movimento 5 Stelle e il conduttore di Report, accusati di praticare una costante "autoassoluzione permanente". Alla presa di posizione di Sottile replica il Movimento 5 Stelle, che ribattezzando il conduttore di FarWest "Sottiloni" lo accusa di fare propaganda e di essere al servizio del governo. Salvo Sottile attacca Conte e Ranucci: “È nato Contucci, il virus che ammorba politica e giornalismo” Salvo Sottile sceglie la sua newsletter Substack per sferrare un attacco diretto contro Giuseppe Conte e Sigfrido Ranucci, accomunandoli in un'unica definizione destinata a far discutere. "È nato Contucci. Metà Giuseppe Conte, metà Sigfrido Ranucci. È il nuovo virus che ammorba politica e giornalismo in Italia", scrive il giornalista, sostenendo che entrambi condividano quella che definisce una cultura dell'"autoassoluzione permanente". L'intervento assume un peso particolare anche per il contesto professionale: Sottile e Ranucci lavorano entrambi in Rai e guidano programmi d'inchiesta di Rai 3. Il primo è stato al timone di FarWest e da settembre condurrà Ore14 al posto di Milo Infante, mentre Ranucci è il volto storico di Report. Secondo Sottile, il tratto distintivo di quello che definisce "Contucci" è l'incapacità di ammettere eventuali errori. "Contucci non perde mai. Contucci non sbaglia mai. Contucci, soprattutto, non chiede mai scusa", scrive. A suo giudizio, sia Conte sia Ranucci tenderebbero a trasformare qualsiasi domanda scomoda in un attacco politico, spostando il confronto dalle questioni sollevate alle presunte intenzioni di chi le pone. "Se emerge una contraddizione, è un complotto. Se qualcuno pone una domanda scomoda, significa che sta facendo il gioco del nemico". L'affondo contro Conte dopo l'audizione sul Covid Per quanto riguarda il presidente del Movimento 5 Stelle, Sottile prende spunto dalla recente audizione dell'ex presidente del Consiglio davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione del periodo Covid. Secondo il giornalista, quella sarebbe stata l'occasione per riconoscere che, in una situazione eccezionale, alcune decisioni avrebbero potuto essere diverse. Invece, le tre ore di audizione vengono descritte come una "lunga autodifesa", nella quale Conte avrebbe evitato qualsiasi ammissione di responsabilità, riportando più volte il dibattito sul governo Meloni, sull'opposizione dell'epoca e su altre vicende politiche. "Quando non puoi cambiare i fatti, cambi l'argomento", sintetizza Sottile. Le critiche a Ranucci e al ruolo di Report La seconda parte dell'intervento è dedicata a Sigfrido Ranucci e alle polemiche che hanno coinvolto il conduttore di Report nelle ultime settimane. Sottile chiarisce di non ritenere che un giornalista debba scegliere le proprie amicizie sulla base di un "certificato penale", ma sostiene che il tema riguardi l'opportunità e soprattutto il modo in cui Ranucci avrebbe reagito alle domande ricevute. Secondo il conduttore di FarWest, ogni critica rivolta a Ranucci verrebbe trasformata in un attacco politico contro Report e contro il giornalismo d'inchiesta, creando così un doppio standard: le domande sarebbero sempre legittime quando riguardano gli altri, molto meno quando interessano chi quelle domande le formula abitualmente. Sottile contesta anche il frequente ricorso all'espressione "noi di Report", sostenendo che il giornalista finisca per sovrapporre le critiche rivolte alla sua persona a un attacco all'intera redazione e, più in generale, al giornalismo indipendente. Tra gli episodi citati compare anche un intervento di Ranucci successivo alla morte di Francesco Guccini, nel quale il ricordo personale si concludeva con un appello ai sostenitori della trasmissione: "Continueremo a batterci… Vi andrebbe di contribuire a cambiare il mondo insieme a noi?". Per Sottile quel passaggio rappresenta un cambiamento di ruolo: "È il momento in cui il cronista smette di limitarsi a raccontare il mondo e comincia a chiedere agli altri di seguirlo nel tentativo di cambiarlo". La vicenda Report-Rai e la replica del Movimento 5 Stelle La polemica si inserisce inoltre in una fase delicata per Report. A luglio la Direzione Approfondimento della Rai ha disposto la sospensione cautelativa delle repliche estive della trasmissione "in attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci". Contestualmente, l'azienda ha confermato che la nuova stagione del programma tornerà regolarmente in onda a novembre. Sottile conclude il suo intervento ribadendo il concetto alla base della sua critica: "Entrambi, quando finiscono dall'altra parte della barricata, sembrano vivere la domanda come un'offesa personale". Per il giornalista il punto centrale non è condividere o meno le accuse ricevute, ma riconoscere alle domande rivolte a se stessi la stessa legittimità che si rivendica quando sono destinate ad altri. Alle parole di Sottile ha replicato il Movimento 5 Stelle con una nota firmata dai componenti della Commissione di Vigilanza Rai Dario Carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico e Gaetano Amato. I parlamentari hanno coniato un nuovo neologismo: "Semmai quello che è nato ormai da anni è 'Sottiloni', metà Sottile e metà Meloni". Secondo gli esponenti pentastellati, i due sarebbero "accomunati in politica e nell'informazione a fare delle insinuazioni e della propaganda il proprio marchio di fabbrica e arma di distrazione di massa". Nella nota il M5S definisce inoltre quello di Sottile "un post inutile e dal sapore diffamatorio" nei confronti di Conte e Ranucci e conclude con un nuovo affondo contro il giornalista: "Quando fai del servilismo il tratto distintivo della tua carriera poi sei incatenato a un guinzaglio che non si scioglierà più".


