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Secondo giorno in carcere per Roggero, Salvini lo va a trovare: "Vorrei poterlo candidare"
CronacaMario Roggero ha passato la prima notte nel carcere milanese di Bollate. Ieri, al suo arrivo per costituirsi, alle domande dei giornalisti se si fosse pentito di quanto ha fatto, ha risposto: “Sì ma con il senno di poi, bisogna trovarsi in quelle situazioni”. L'uomo è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori nel 2021. Secondo quanto appreso da fonti interne alla struttura, l'uomo è apparso profondamente scosso e sarebbe scoppiato in lacrime subito dopo il suo ingresso. Al momento, Roggero è stato inserito in una sezione definita a “regime ordinario”. “Il presidente Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza” aveva aggiunto davanti alle telecamere, al suo ingresso in carcere.
Matteo Salvini in visita a Mario Roggero, detenuto al carcere di Bollate,18072026 (lapresse)
Salvini lo va a trovare a Bollate: “Sta bene, ci siamo abbracciati. Sarei orgoglioso di poterlo candidare. Nessuna pressione su Mattarella” Il vicepremier Matteo Salvini si è recato nel carcere di Bollate per visitare il gioielliere dopo la sua prima notte in cella. Fuori dal carcere anche una delegazione della Lega Giovani, arrivata per manifestare sostegno a Roggero con cartelli e uno striscione che chiede la grazia. Insieme a Salvini, anche i deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti. “Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l'unico che può decidere modi, tempi e contenuti” chiarisce subito il ministro dei Trasporti. Che prosegue: “Come Lega, stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso” ha detto, tra le varie cose, il leader della Lega. “Sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicini. Quando ci siamo abbracciati all'inizio e alla fine l'abbraccio è stato lungo però ci tiene a far sapere che è sereno” ha raccontato il ministro dei Trasporti. “Ovviamente, la prima notte in carcere di un uomo che per 72 anni ha lavorato, un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, non è semplicissima però abbiamo parlato più di un'ora di tutto, di quello che è successo e di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi, di libri, di cucina, dello studio dell'inglese e di una struttura all'avanguardia come quella di Bollate, dove chiunque può rimettersi in gioco” ha aggiunto Salvini. “Oggi e domani tanti italiani saranno in vacanza. Lui è in un carcere con una persona che fortunatamente ha fatto il cuoco in passato. Lo dico alla moglie e alle figlie: è capitato bene, quindi mangia, beve e dorme. Sicuramente ritiene di essere vittima di un'ingiustizia di una pena eccessiva e io ritengo che abbia ragione”.
Roggero entra in carcere: "Mattarella dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza" Apri contenuto
Il legale: “Per la grazia i tempi sono lunghi, al momento i domiciliari non sono possibili. Ma lui sta bene e il morale non è basso” Per quanto riguarda un'eventuale grazia, il legale Stefano Marcolini ha sottolineato che c'è fiducia, ma anche che i tempi nel caso saranno lunghi: “Sì, però dobbiamo sapere che i tempi non sono brevi, credo, per un'istruttoria presidenziale. La domanda di grazia è una prospettiva interessante, ma è di medio termine” ha detto l'avvocato, rispondendo ai giornalisti fuori dal carcere di Bollate, sottolineando che ieri Roggero “si è rivolto in modo forse un pochino diretto” al capo dello Stato, “però ha anche detto tante altre cose che umanamente mi hanno fatto sorridere”. “Al momento la legge non lo consente: i reati di omicidio sono ostativi alla detenzione domiciliare, non è una prospettiva” ha poi spiegato ancora Marcolini, replicando fuori dal carcere di Bollate a chi gli chiedeva se un'opzione sarà chiedere i domiciliari. Anche per quanto riguarda in generale altre misure alternative, il legale ha sottolineato che “le misure alternative per questo tipo di reato, con 14 anni da scontare, almeno all'inizio non sono possibili”. L'avvocato ha anche replicato a chi gli chiedeva che cosa si aspettano dal Tribunale di sorveglianza di Torino: “Magari intanto ci aspettiamo una risposta, quella che non è avvenuta ieri. L'istanza tecnicamente si poggia sulla richiesta di grazia che è stata fatta dalla moglie di Mario. C'è una norma del Codice penale che consente di sospendere la pena in attesa della definizione della domanda di grazia. Ha un senso la cosa, quindi noi aspettiamo la risposta”. “Il signor Roggero paradossalmente posso dire che sta bene, sta prendendo lentamente consapevolezza, mi ha pregato di dirlo, di tutte le restrizioni che comporta il trovarsi in carcere. Quindi è piacevole? No, non è per niente piacevole. Il morale è basso? No, il morale non è basso” ha infine precisato il legale. “Una delle cose che fa più sorridere Mario sono gli orari a cui si va a pranzo e a cena perché sono orari d'ospedale tipo alle 11 il pranzo e alle 17 la cena e ci sono poi tutta un'altra serie di rigidità. Al netto di quelle - ha concluso - lui si sta ambientando”.
Mario Roggero con la moglie Mariangela Sandrone in un frame tratto dal profilo Instagram di Mario Roggero, Torino, 17072026 (INSTAGRAM/MARIO ROGGERO)
Le parti civili: “Roggero non ci ha versato nulla, siamo pronti a pignorare” “Roggero non ha ancora versato nulla. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, ha diverse proprietà” ha detto l'avvocato Giuseppe Roberto Caruso, parlando delle provvisionali che il gioielliere, condannato per l'omicidio di due rapinatori fuori dal suo negozio di Grinzane Cavour (Cuneo), dovrebbe versare, secondo la sentenza alle parti civili. Nel processo Caruso aveva rappresentato la compagna e le figlie di Giuseppe Mazzarino, il 58enne torinese ucciso insieme al complice Andrea Spinelli, 44enne di Bra (Cuneo). Si sono costituiti contro il gioielliere anche la madre e i fratelli di Mazzarino, la famiglia di Spinelli, il patrigno di quest'ultimo e Alessandro Modica, l'autista ferito dopo la rapina, unico superstite della banda di malviventi.
La richiesta di grazia La moglie di Roggero ha presentato domanda di grazia al presidente della Repubblica: Mariangela Sandrone ha presentato ieri mattina la domanda, come reso noto da Sergio Novani, analista processuale che coordina il collegio difensivo insieme all'avvocato Marcolini. “La domanda di grazia è stata inviata intorno alle 9:30, via Pec” afferma. “Contestualmente al deposito della domanda di grazia, tramite l'avvocato Marcolini, è stata depositata un'istanza per il differimento dell'esecuzione della pena”. La notizia, che ormai da 72 ore tiene banco nel dibattito politico nazionale, segue l'interlocuzione avvenuta tra il capo dello Stato e il ministro della giustizia, Carlo Nordio, convocato al Quirinale dopo che si erano diffuse notizie dell'avvio dell'istruttoria da parte di via Arenula, notizia poi smentita dallo stesso Ministero. Sergio Mattarella, in una nota diffusa dopo l'incontro, ha puntualizzato quali sono le prerogative del presidente della Repubblica, a norma della Costituzione, chiarendo che questa iniziativa spetta solo al capo dello Stato.
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L'aggressione al fidanzato della figlia: l'episodio del 2005, richiamato dalla Cassazione nella sentenza di secondo grado L'aggressione al fidanzato della figlia, avvenuta nel 2005, è uno degli elementi richiamati nelle motivazioni della sentenza della Corte d'appello di Torino, che ha condannato Roggero. Secondo i giudici d'appello, Roggero si era presentato a casa della famiglia del fidanzato della figlia minacciandolo e aggredendolo. Nelle motivazioni della sentenza del 2025, i giudici ricordano anche che Roggero era “affetto da un disturbo post traumatico da stress, in seguito alla precedente rapina del 2015”. Secondo quanto riportato negli atti, era convinto “di dover agire da solo, posto che le autorità a ciò deputate non avevano svolto in modo adeguato il loro compito a seguito di quella rapina”, osservando inoltre che “la modalità impulsiva di reazione agli eventi fosse presente anche nel passato”, proprio con riferimento all'episodio del 2005. “Ne abbiamo parlato e ha smentito alcune fantasiose ricostruzioni uscite oggi sui giornali” ha precisato oggi Salvini, interpellato sull'episodio risalente al 2005. “Ha detto che non è vero? Assolutamente” ha aggiunto Salvini.
Roggero, Mattarella convoca Nordio: “La grazia è una prerogativa del Presidente” Apri contenuto
Il possibile ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo In un filmato, diffuso mercoledì dopo la sentenza, Roggero aveva esordito: “È finita, sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari”. Ultimi minuti che poi si sono allungati a due giorni, mentre la sua vicenda divampava, divenendo sempre più un caso politico. Sono tornati a commentare la sentenza anche gli avvocati Marcolini e Rovani. “Siamo profondamente delusi. Ci aspettavamo sicuramente che finisse in modo diverso” hanno dichiarato. “Siamo giuristi e attendiamo le motivazioni. Ma soprattutto si apre la strada del ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Lo stesso Mario ci ha chiesto di non abbandonare: è solo una battaglia persa, per una guerra di giustizia da continuare”.
Caso Roggero: la legittima difesa e la grazia: il centrodestra si schiera al fianco del gioielliere Apri contenuto
La sentenza della Suprema Corte La Cassazione ha confermato mercoledì 15 luglio la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, imputato per l'uccisione di due rapinatori e per il ferimento di un terzo uomo dopo l'assalto al suo negozio. Il sostegno del centrodestra “Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un'aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Ritengo ingiusta questa condanna” aveva commentato già l'altroieri il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. A sostenere la via della grazia ci sono anche il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, e il titolare della Difesa, Guido Crosetto, oltre a una raccolta firme di parlamentari del centro destra. A questo si aggiunge una petizione online, che ha raccolto oltre 166.000 adesioni. E nel giorno in cui viene emesso l'ordine di carcerazione per il gioielliere, la premier Meloni commenta con un post una delle novità del ddl Sicurezza: “Chi commette reati non può essere risarcito”.
Caso Roggero, la vicenda della rapina nella gioielleria e il caso giudiziario Apri contenuto
L'ANM: “Le aggressioni ai negozianti attengono alla prevenzione e ai controlli. I giudici non cambiano leggi, da Crosetto accuse odiose” “Al di là dello specifico caso giudiziario di Mario Roggero, ovviamente non si può sottovalutare il tema delle aggressioni e delle violenze a danno di commercianti o in abitazioni di privati cittadini, ma questo semmai attiene al profilo della prevenzione dei reati e del controllo del territorio. Vorrei ricordare che la legge prevede già il sacrosanto istituto della legittima difesa, ma non può tollerare la vendetta privata. Dire il contrario significa minare le fondamenta dello Stato di diritto e questo chi rappresenta le istituzioni dovrebbe saperlo bene” dice il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango. Che prosegue: “Abbiamo grande rispetto verso il principio di autonomia e indipendenza della magistratura, e non entriamo nel merito delle singole sentenze. Però una cosa vorrei dirla con chiarezza: i giudici in tre gradi di giudizio e in modo convergente, hanno applicato la legge, come è giusto che sia, perché è questo il ruolo che l'ordinamento assegna loro. Trovo quindi sorprendenti le dichiarazioni di un ministro, che invoca addirittura il potere del giudice di innovarle, compito che spetta unicamente al legislatore, delegittimando al tempo stesso la magistratura con accuse di doppiopesismo tanto odiose quanto generiche”. Il riferimento è alle dichiarazioni di Guido Crosetto sulla sentenza Roggero. Ieri il ministro della Difesa su X aveva detto: “Penso vada esperita ogni possibilità perché lui possa tornare a casa”, aggiungendo che da anni c'è “una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle” ed è stato “consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, per questo - aveva concluso Crosetto - ciò che è accaduto a Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare”.
Nicola Gratteri (Ansa)
Gratteri sul caso Roggero: “La giustizia non si trasforma nel bar dello sport” Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, è intervenuto duramente dal palco della rassegna culturale Ponza d'Autore in merito. Gratteri ha espresso forte sconcerto per le immediate reazioni della politica e per le repentine richieste di concessione della grazia all'uomo, sollevate all'indomani del verdetto della Suprema Corte. Secondo il magistrato, le sentenze definitive vanno rispettate e le valutazioni sul percorso detentivo del condannato competono esclusivamente al personale carcerario ed educativo, senza cedere a estemporanei interventi mediatici che rischiano di abbassare il livello etico del dibattito sulla giustizia.
Roggero va in carcere: "Non fu legittima difesa, sparò per vendetta" Apri contenuto
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