Reply: “Il cloud europeo ha il cuore in Piemonte. Guardiamo alle Pmi”
/lastampa/speciale/economia/nordovest-economiaIl tema della sicurezza dei dati è sempre più pressante, tra esigenze di sovranità digitale e capacità di gestione in tempo reale delle informazioni. In questo scenario prende forma un’iniziativa che punta a ridefinire l'architettura stessa del cloud europeo. Si chiama Lab8ra, nuova piattaforma di test distribuito su più sedi interconnesse dedicata alla sperimentazione delle tecnologie cloud-edge. L’iniziativa, finanziata dall’Ue, nasce a Torino e rappresenta un’importante opportunità di crescita industriale, occupazionale e scientifica per l’ecosistema locale. Uno dei principali motori di innovazione sono i laboratori di Reply che, in collaborazione con Engineering, Fincantieri, Tim e Tiscali, e con il supporto scientifico del Politecnico di Torino, della Fondazione Bruno Kessler e di Enea, stanno lavorando a Torino alla realizzazione del primo Cloud-Edge Continuum europeo, un'infrastruttura in cui cloud ed edge computing operano come un unico sistema distribuito, abilitando elaborazioni in tempo reale, maggiore sicurezza dei dati e una forte riduzione della latenza. Al centro di questa architettura normativa c’è il Cloud Act statunitense, una legge che consente alle autorità Usa di richiedere l’accesso ai dati detenuti dalle Big Tech americane anche se fisicamente conservati su server situati fuori dagli Stati Uniti. Questo significa che informazioni di aziende e cittadini europei possono essere potenzialmente consultate dalle autorità statunitensi, senza che l’utente finale ne sia necessariamente informato in modo diretto o trasparente. Una dinamica che ha riacceso il dibattito europeo sul controllo dei dati e sulla reale sovranità digitale. «L’idea è stata pensata soprattutto per le Pmi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa concreta al modello oggi dominato dagli hyperscaler - spiega Maurizio Griva, Associate Partner di Adeptic Reply -. Attraverso un vero e proprio “pulsante verde”, le imprese potranno scegliere di migrare i propri servizi verso operatori cloud europei». In prospettiva, il modello consente anche di adottare un cloud-edge “sovrano”, con dati e servizi ospitati in data center italiani ed europei e gestiti da operatori europei, nel pieno rispetto delle sole normative comunitarie. Una soluzione che punta a ridurre la dipendenza dai grandi player extra Ue e a rafforzare il controllo europeo su dati, infrastrutture e servizi digitali critici. Il via è atteso nel 2028. Con un investimento complessivo di 150 milioni di euro, il coinvolgimento di 350 professionisti e una roadmap che porterà al completamento entro il 2028, Lab8ra si inserisce nel progetto europeo 8ra, cofinanziato dal Mimit e dall’Unione europea nell’ambito del programma Ipcei. L’iniziativa coinvolge sette Stati membri - Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Ungheria - con 1,9 miliardi di euro di finanziamenti pubblici e un potenziale di ulteriori 1,4 miliardi di investimenti privati.

