Ronde con spranghe e passamontagna a Genova: la Procura indaga sull'ipotesi di una regia unica
AttualitàLa cautela della Procura è d'obbligo: l'ipotesi di una regia comune potrà essere confermata o esclusa solo al termine delle identificazioni, rese più difficili dal fatto che in entrambi i raid i partecipanti avevano il volto coperto. Sul primo episodio la pm Daniela Pischetola ha affidato le indagini alla squadra mobile, diretta da Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino; il secondo è coordinato dal pm Fabrizio Givri e condotto dai carabinieri. Nelle ore successive alla prima aggressione era stata la Digos a muoversi per prima, escludendo rapidamente una matrice politica organizzata - i militanti di estrema destra a Genova sono numericamente esigui - e orientando l'ipotesi verso una ronda di quartiere con innesti esterni, in una modalità che ricorda quella dei gruppi ultrà. A San Fruttuoso operano tre comunità per minori stranieri non accompagnati e negli ultimi mesi, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il malcontento locale è cresciuto anche per effetto di alcuni episodi di microcriminalità amplificati e gonfiati sui social, dove si inneggia a ronde e giustizia fai da te. Dopo i due episodi la Questura ha disposto un rafforzamento dei controlli interforze, soprattutto serali e notturni. Il tema della sicurezza è intanto al centro del dibattito politico cittadino: oltre alle tensioni di San Fruttuoso, dopo una manifestazione a Cornigliano ne è stata convocata un'altra per il 6 luglio a Sestri Ponente.



