Ponte Morandi, a otto anni dal crollo le opere compensative ancora da realizzare superano il valore di un miliardo di euro
Economia/finanzadi Redazione Economia Le risorse di 1,13 miliardi sono già state messe a disposizione da Aspi ma i progetti sono ancora da completare secondo quanto riporta «Il Sole 24 Ore» Genova ricorda la tragedia del Ponte Morandi a otto anni di distanza. Il crollo del viadotto Polcevera è avvenuto alle 11 e 36 del 14 agosto del 2018, causando la morte di 43 persone. Un mese fa il Tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado, condannando 32 dei 57 imputati per un totale di circa 200 anni di carcere. L’ex ad di Aspi Giovanni Castellucci è stato condannato a dodici anni. Condannati anche gli ex vertici di Aspi e di Spea. L’indagine Dopo il crollo erano nati altri tre filoni di indagine: quella sui falsi report sui viadotti, quella sulle barriere fonoassorbenti pericolose e quella sui falsi report sulle gallerie e la loro mancata messa in sicurezza, riunificati in un unico processo con 47 imputati. Nel frattempo, in Liguria i cantieri non sono ancora finiti, il viadotto è stato ricostruito con un progetto donato dall'archistar Renzo Piano ed è stato aperto al traffico il 4 agosto 2020. L’accordo con Aspi Ma molti dei lavori compensativi concordati nel 2021 da Autostrade per l’Italia con le varie autorità locali, non sono ancora stati completati. L’accordo prevede che prevede opere compensative per oltre 1,68 miliardi di euro. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore i lavori ancora da realizzare raggiungono un valore di 1,13 miliardi, anche se le risorse sono già state messe a disposizione da Aspi. Le opere da completare Negli 1,68 miliardi rientrano i 583 milioni usati per costruire il nuovo viadotto, ma anche 100 milioni da destinare a progetti di mobilità, logistica e digitale nell’area genovese che il Comune di Genova non ha ancora deciso come utilizzare. Poi ci sono 930 milioni per due tunnel. Quello subportuale che doveva costare 700 milioni di euro, ma poi il budget è salito a 1,1 miliardi. La differenza sarà pagata sempre da Aspi tramite le tariffe della rete autostradale. Di questo tunnel i lavori per il lotto A da 210 milioni sono già partiti, mentre per quello B da 800 milioni la gara di assegnazione si è conclusa a fine luglio. Poi c’è il tunnel della Val Fontanabuona da 230 milioni, i cui lavori dovrebbero partire a gennaio.
