La pista privata per l'omicidio del giornalista
sitoMassacrato di botte, soffocato e poi bruciato. Senza che si sia trovato il cellulare che potrebbe contenere tutti gli elementi utili a fare luce sulle sue ultime ore di vita e sui contatti, forse anche quelli con l'assassino o gli assassini. Sono gli unici punti che sembrano essere certi nella vicenda dell'omicidio di Luigi 'Luca' Esposito, il giornalista sportivo trovato morto domenica mattina in località Cioffi, una zona isolata di Eboli, in provincia di Salerno. L'autopsia, durata cinque ore, non ha sciolto tutti i dubbi. La salma è ancora sotto sequestro perché gli accertamenti tecnici irripetibili sono ancora in corso. Dovranno essere eseguiti approfondimenti ed indagini di laboratorio di istologia, tossicologia e genetica. A causare la morte sarebbe stata un'azione violenta, forse anche con l'utilizzo di un corpo contundente, che ha gli ha provocato varie fratture. Escluso invece, come si era ipotizzato in un primo momento, che a provocare la morte sia stato un colpo di pistola. Quell'oggetto utilizzato per rendere ancora più brutale l'aggressione è stato buttato lì vicino, in un canale di scolo che fiancheggia la zona del ritrovamento? E il cellulare è stato lanciato in acqua oppure portato via? I misteri da sciogliere sono tanti. Come quelli legati all'attività che svolgeva Esposito. Di sicuro il pomeriggio commentatore sportivo, particolarmente addentro alle vicende calcistiche dell'Avellino e della Salernitana. Ma perché a parenti ed amici diceva che la mattina era impegnato in attività per le quali non poteva essere disturbato? Effettuava - come riferiva - sopralluoghi in aziende agricole della zona? Ma a che titolo? Non era dipendente dell'Arpac, l'Azienda regionale della Protezione ambientale, non era dipendente della Regione (nonostante lui diceva che lo fosse) né era iscritto all'Ordine dei Biologi. Perché si trovava con la sua auto, una Lancia Y bianca, in quel posto dimenticato da tutti in piena notte? Era arrivato lì con qualcuno? Aveva un appuntamento? La pista privata sembra quella essere privilegiata dagli investigatori, mentre si escludono collegamenti con l'attività giornalistica. Si cercano quindi tutti gli ultimi contatti dell'uomo, si punta a ricostruire le sue ultime ore di vita per capire con chi abbia avuto a che fare. Attività che potrebbe essere evidentemente agevolata dal ritrovamento del suo cellulare visto che le persone che pensavano di conoscerlo non hanno potuto finora dare contributi rilevanti sotto questo punto di vista. Riproduzione riservata © Copyright ANSA

