Perugia, urina sull’auto dei carabinieri e filma tutto: assolto
ItaliaLa tesi dell’accusa Secondo il capo d’accusa formulato dal sostituto procuratore Alessandro Pazzaglia, il giovane avrebbe urinato “sullo sportello, sulla ruota e sulla maniglia di apertura dell’auto d’istituto dell’Arma, destinata al pubblico servizio”, rendendola “temporaneamente inservibile” per la necessità di lavaggio e sanificazione straordinaria. Gli operanti hanno ravvisato la gravità della condotta per la “contaminazione biologica” delle parti del mezzo destinate al contatto manuale. Le condizioni igienico-sanitarie, si legge nel verbale, avrebbero compromesso la normale funzionalità dell’auto, costretta a restare fuori servizio per gli interventi di pulizia. “Una decisione che onestamente lascia sconcertati” commenta Raffaele Nevi che ha inviato una lettera al ministro “chiedendo un approfondimento della vicenda sotto i profili di sua competenza”. “Nella mia lettera - spiega il deputato in una nota - ho espresso la mia perplessità per una decisione che rischia di alimentare nei cittadini un senso di sfiducia e di insicurezza. Le forze dell’ordine rappresentano lo Stato e chi indossa una divisa merita sempre rispetto. Comportamenti offensivi nei confronti delle Istituzioni non possono essere sottovalutati, perché rischiano di trasmettere il messaggio che simili gesti possano rimanere privi di conseguenze.

