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Roberto Benigni e Sal Da Vinci, le certezze dei nuovi palinsesti Rai. Chi l’ha visto? Mistero. Amadeus, non si esclude il ritorno
MagazineMilano, 3 luglio 2026 – La Rai c’è, gli altri si mettano in coda. Rai c’è è lo slogan scelto quest’anno dalla tv di Stato per presentare i prossimi palinsesti, forse la reazione a un calo di autostima. Per ragioni di stringatezza parleremo solo delle novità, tutto il resto (De Martino, Conti, Mara Venier eccetera) possiamo darlo per scontato.
Allora: il 4 ottobre, ricorrenza di San Francesco, Roberto Benigni torna su Raiuno con il suo Cantico. La Rai è riuscita ad accaparrarsi il format di Latin Grammy celebra: un grande artista italiano verrà omaggiato da colleghi italiani e stranieri, subito dopo il Festival. Grandi sorprese anche dalla fiction: 177 giorni – il rapimento di Farouk rievoca il sequestro in Sardegna del piccolo Farouk Kassam, il 15 gennaio del 1992. Un’altra opera è dedicata alla Famiglia Panini, quella delle figurine.
Amadeus
Una finestra vista lago è tratta da uno dei più bei romanzi di Andrea Vitali, ambientato negli anni ‘30. Il tv movie Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano ripercorre la vita dello scrittore della Bassa padana, creatore delle immortali figure di Peppone e Don Camillo. Livatino – Il giudice e i suoi assassini rievoca la figura del giudice ammazzato dalla mafia.
Per l’approfondimento va segnalato l’esordio di Roberto Inciocchi nella difficile sfida della prima serata del mercoledì su Raidue con Patù, programma giornalistico d’inchiesta. Va segnalato anche L’elefante con Peter Gomez, anche lui in access prime time alle 20.15 su Raitre. Salvo Sottile prende il timone di Ore 14. A proposito di access prime time, la discussione è accesa da mesi, se non da anni. E cioè: i giochi come Affari tuoi e La ruota della fortuna finiscono tardi, troppo tardi, costringendo molti spettatori (almeno quelli che l’indomani mattina devono lavorare) ad andare a letto coi gufi. L’azienda ha presente il problema, e per ora ha trovato un succedaneo nel produrre fiction in episodi di 50 o 60 minuti, che finiscono alle 22.30 e poi tutti a letto.
Chi succederà a Federica Sciarelli al timone di Chi l’ha visto?. La Rai per ora non si pronuncia, solo Stefano Coletta, direttore Coordinamento Generi, ha ammesso: “Sì, desideravo farlo. Ci ho lavorato per dieci anni come autore, è il mio programma del cuore. Ma ciascuno deve fare il suo”. Coletta si è dimostrato molto scettico sulla possibilità di rimpiazzare Sciarelli, e si è lasciato andare a un «può avere un colpo di testa e ritornare».
Parliamo anche di Amadeus. Ha sciolto il contratto con Discovery, tornerà alla casa madre? “La Rai è un’azienda sempre aperta, anche in passato alcuni talenti se ne sono andati e poi sono tornati, vedi Pippo Baudo. Non abbiamo preclusioni verso nessuno, ma alla base deve esserci un’idea editoriale forte”. Insomma: vieni pure, caro Amadeus, ma i buchi che hai lasciato sono già stati riempiti.
Per esempio Sanremo, affidato per due anni alle cure di Stefano De Martino. “Ha 36 anni, è una scommessa. Il prossimo Festival sarà ancora più globale e internazionale”. A proposito di rientri: Il collegio, amato da molti ragazzi, tornerà, ma solo su Raiplay. Tornerà anche, dopo innumerevoli polemiche, ma solo nel 2027, Via dei matti numero 0. Sport: sulla Rai vedremo Nations League, Europei di volley maschile e femminile, Coppa del Mondo di sci, America’s Cup e Mondiali di ciclismo. Per finire, arriveranno due nuovi canali: V/Be dedicato ai 10-14enni, e Italiana, concentrato di bellezze nostrane (come se non ci fossero già decine di programmi che fanno lo stesso, ma vabbè). Dimenticavo! Due serate con Sal Da Vinci, non per sempre, ma ‘solo’ il 20 e 27 novembre. Meno male.
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