Assegno di inclusione, eliminato lo stop obbligatorio al giro di boa. Ma per un mese scatta la tagliola del 50%
EconomiaBuone notizie per i beneficiari dell’assegno di inclusione. Il 1° agosto 2026 sono infatti partite ufficialmente le nuove procedure operative dell'Inps che eliminano il cosiddetto "mese di stop" obbligatorio al termine del primo periodo di erogazione. Assegno di inclusione: cosa cambia da agosto per chi lo rinnova Fino ad oggi, una volta terminata la prima fase di fruizione della durata di 18 mesi, le famiglie coperte dal sussidio erano costrette ad attendere un mese di sospensione "a vuoto" prima di poter richiedere ed ottenere il rinnovo. Una parentesi che per molti nuclei in difficoltà economica rappresentava un problema non da poco. La novità, introdotta formalmente con la manovra economica e resa ora operativa dall'Istituto di previdenza, coincide con il mese in cui coloro che hanno presentato la domanda a gennaio 2024 dovranno chiedere il rinnovo del contributo. Con l'entrata in vigore delle nuove norme, la domanda di rinnovo può essere inoltrata già nel mese immediatamente successivo a quello dell'ultimo accredito e non ci saranno più "buchi" di cassa tra la fine del primo blocco e l'inizio del secondo. Attenzione, però, a un dettaglio non da poco sull'importo. Come spiegano dall'Inps, "per compensare l'eliminazione del mese di stop, la prima mensilità del rinnovo sarà pari al 50% dell'importo totale spettante", mentre dal secondo mese in poi, "l'assegno tornerà a essere erogato nella sua interezza". Il nuovo ciclo di erogazione avrà una durata massima di 12 mesi e potrà essere rinnovato con le stesse modalità.


