Le domande e i miti sbagliati su Elena di Troia
opinionePiù o meno in contemporanea con l’uscita nelle sale dell’Odissea di Christopher Nolan la Rai ha ritirato fuori lo sceneggiato del 1968 tratto dall’opera di Omero. Diretto da Franco Rossi, Piero Schivazappa e Mario Bava, aveva Irene Papas nei panni di Penelope. Papas era greca e i critici dell’epoca insistettero sui suoi “lineamenti mediterranei così accentuati”, che incarnavano una Penelope dolente e non un’icona levigata. Nessuno, allora, sentì il bisogno di discutere se quei tratti fossero filologicamente accurati. Vale la pena ricordarlo perché un altro personaggio dell’Odissea, un’altra donna, oggi è invece al centro di una polemica piuttosto estesa. Nolan ha scelto di affidare il ruolo di Elena, il “volto che varò mille navi”, all’attrice Lupita Nyong’o, che interpreta anche la sorella di Elena, Clitennestra. Già a gennaio Elon Musk aveva attaccato il regista su X: “Christopher Nolan ha perso la sua integrità”. A maggio ha rincarato la dose, dopo che un profilo su Time ha confermato il doppio ruolo di Nyong’o, sostenendo che il regista avrebbe “desacralizzato” l’Odissea per rincorrere un Oscar. L’opinionista Matt Walsh ha definito Nolan “tecnicamente talentuoso ma codardo”. L’attrice ha risposto su Elle ricordando a tutti che l’Odissea è il frutto di “una storia mitologica” e non un documento storico.

