La Nato sperimenta i droni di ultima generazione al poligono di Torre Veneri, visita lampo di Crosetto
Bari/Cronacadi Federica Marangio Il ministro nel Salento, scelto come location per una sperimentazione strategica di primo piano La Puglia al centro delle strategie di difesa del futuro. Questa mattina, alle ore 9 in punto, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha fatto il suo ingresso alla caserma "Floriani" di Torre Veneri, a pochi chilometri da Lecce. Una visita blindata e di cruciale importanza, durata circa tre ore e mezzo, durante la quale il ministro ha assistito in prima persona alle attività di sperimentazione dei droni di ultima generazione all'interno del Poligono salentino, attività che sono avvenute in collegamento con la sede Nato di Ankara. L’hub militare pugliese è stato scelto come teatro di una sperimentazione strategica di primo piano. L'iniziativa, sviluppata dal Nato Allied Command Transformation e guidata sul campo dallo Stato Maggiore della Difesa, porta in Italia uno dei programmi di sperimentazione operativa più avanzati dell'intera Alleanza Atlantica. L'obiettivo del summit e dei test sul campo è testare, integrare e adottare nuove tecnologie e capacità d'azione in un panorama geopolitico globale che richiede risposte rapide e tecnologicamente all'avanguardia. Il ministro Crosetto, dopo aver visionato i sistemi d'arma e i software di gestione dei droni, ha lasciato il Poligono di Torre Veneri alle ore 12.30 a bordo di un elicottero, diretto verso la nave San Giusto che si trovava nelle acque a qualche chilometro dalla costa nei pressi della caserma Floriani. Il ministro ha raggiunto la nave accompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa, dai capi di Stato Maggiore delle diverse Forze Armate e dal suo staff. Per la prima volta, nell'ambito della Task Force X – Central Mediterranean che è il nome dato all’operazione, vengono sperimentate in modo simultaneo capacità nei cinque domini, terrestre, marittimo, aereo, cyber e spaziale con l’obiettivo di integrare sotto un unico comando i sistemi di gestione dei droni utilizzati dalle Forze Armate (Esercito, Aeronautica, Finanza, Carabinieri e Marina). Le attività della sperimentazione Nato congiuntamente con lo Stato Maggiore della Difesa sono state avviate in Puglia e nel settore meridionale dell’Adriatico il 25 giugno e si protrarranno sino al 10 luglio. È questa la prima Task Force X a essere guidata da una singola Nazione. L’esercitazione che si è svolta questa mattina al Poligono leccese ha visto il coinvolgimento di numerose realtà industriali del settore della difesa nell'ambito delle attività di sperimentazione operativa. La scelta di Torre Veneri conferma il ruolo sempre più centrale dell'Italia, e in particolare della Puglia, come piattaforma logistica e tecnologica di eccellenza per la sicurezza dell'area mediterranea e transatlantica.
