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Villa Taverna, ricevimento Usa per 4 luglio. Presenti La Russa, ministri e Arianna Meloni
politicaSerata di ricevimento a Villa Taverna, residenza dall'ambasciatore degli Usa in Italia, in occasione dei 250 anni dell'indipendenza americana. Tra gli oltre 2mila ospiti, il presidente del Senato Ignazio La Russa, mezzo governo a partire dal sottosegretario Alfredo Mantovano e dai vicepremier Antonio Tajani e Matto Salvini, un solo leader di opposizione, Matteo Renzi, e il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò. Al tradizionale evento non era presente la premier Giorgia Meloni (di rientro da Padova) ma c'era la sorella Arianna Meloni. La festa ha sancito la riconciliazione tra Italia e Stati Uniti dopo le tensioni delle scorse settimane tra Trump e Meloni. "I rapporti Italia-Usa direi che sono ottimi. Ho a che fare con tutti ogni giorno, a partire dal presidente del Consiglio in giù, e collaboriamo su questioni militari, politiche e commerciali. Direi che i rapporti sono tra i migliori che abbia mai visto da quando sono qui", ha dichiarato l'ambasciatore Usa a Roma, Tilman J. Fertitta, rispondendo ai cronisti. Per tutti gli ospiti, come da tradizione, birra, hot dog, hamburger e tante torte con la scritta “Freedom 250”. La festa si è chiusa con lo spettacolo dei fuochi d’artificio.
I rapporti politici tra Italia e Stati Uniti
L'ambasciatore si è poi soffermato sui rapporti politici tra Roma e Washington. "Tra loro c'è un rapporto di lunga data. Trump ha rapporti consolidati con molti leader, e ogni tanto tra i leader possono esserci piccoli disaccordi", ha aggiunto, rispondendo sui rapporti con la premier Giorgia Meloni. "Per quanto mi riguarda è tutto come sempre. Per il modo in cui mi relaziono con tutti in Italia, ogni singolo giorno si continua a lavorare normalmente. Non vedo alcuna ripercussione nel modo in cui collaboriamo su tutte le questioni di cui ci occupiamo", ha poi continuato. Nessun dubbio sulla presenza delle istituzioni italiane al ricevimento: "Avremo una rappresentanza istituzionale" italiana "ampia, come sempre, grazie al grande rapporto che unisce gli Stati Uniti e l'Italia", ha rimarcato Fertitta. "Come ho detto, abbiamo a che fare con queste persone ogni singolo giorno, sono miei amici, e siamo qui per rendere l'Italia e gli Stati Uniti partner sempre migliori, giorno dopo giorno", ha concluso.
Gli invitati
Per il governo presenti i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Giuseppe Valditara (Istruzione), Adolfo Urso (Imprese), Gilberto Pichetto (Ambiente), Orazio Schillaci (Salute), Guido Crosetto (Difesa), Carlo Nordio (Giustizia). Ci sono anche il leader di Nm Maurizio Lupi, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan e il collega di partito Gianluca Caramanna, una delegazione leghista con Riccardo Molinari, Stefano Candiani, Luca Toccalini e Stefano Locatelli, e per FI Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e i vicesegretari Deborah Bergamini e Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, con la compagna Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento. Sono arrivati, fra gli altri, anche Antonio Misiani e Francesco Boccia del Pd, Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna di Noi moderati e Laura Ravetto di Futuro nazionale. "Il generale era invitatissimo ma - ha spiegato la deputata del partito di Roberto Vannacci - è impegnato a Bruxelles". Ci sono anche l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti, Rocco Casalino con la mamma e il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Non sono stati avvistati esponenti di Avs e M5s.
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