Musk incorona Le Pen: “L’ultima speranza della Francia”
/lastampa/esteri«L’ultima speranza della Francia». Così Elon Musk ha definito Marine Le Pen, affidando il suo endorsement a un post su X, il social network dove il miliardario può contare su 240 milioni di follower. Il messaggio arriva a pochi giorni dalla decisione della leader del Rassemblement National di rilanciare la propria candidatura alle presidenziali francesi, nonostante una condanna per frode. She is France’s last hope https://t.co/alN4E0hXbl — Elon Musk (@elonmusk) July 15, 2026 Il tifo verso destra Per Musk non si tratta di una novità: il patron di Tesla e SpaceX aveva già espresso in passato apprezzamento per Le Pen. Ma questa è la prima volta che prende posizione apertamente dopo il ritorno ufficiale della leader dell’estrema destra nella corsa all’Eliseo, dove punta a sfidare il successore del presidente centrista Emmanuel Macron nel voto del prossimo anno. L’appoggio a Le Pen si inserisce nella rosa di sostegni politici che Musk ha costruito negli ultimi mesi tra i movimenti della destra radicale europea, come il partito tedesco AfD e il candidato ultranazionalista rumeno Călin Georgescu. La presa di posizione non ha tardato a provocare reazioni, come quella del ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, che ha invitato Musk a cambiare prospettiva citando un proverbio francese: «Solo gli sciocchi non cambiano idea». La condanna per frode Dal canto suo, la leader francese ha avviato all’inizio del mese la sua quarta campagna presidenziale. Il suo Rassemblement National, considera infatti le prossime presidenziali l’occasione perfetta per conquistare l’Eliseo dopo il decennio macroniano. Il tutto annunciandolo poche ore dopo la conferma in appello della condanna per appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo. La sentenza ha previsto un’interdizione dai pubblici uffici di 15 mesi (già trascorsi) e un anno di pena da scontare con sorveglianza elettronica. Le Pen ha però deciso di ricorrere alla Corte di Cassazione, cercando di mantenere aperta la strada verso la candidatura. La «caccia alle streghe» Già lo scorso anno Musk era intervenuto in sua difesa rilanciando le parole di Donald Trump, che aveva definito il procedimento giudiziario contro Le Pen una «caccia alle streghe». In quell’occasione la reazione di Parigi era stata molto più dura: accusa di ingerenza straniera negli affari interni francesi. Ma Musk non si era fatto scalfire: «Liberate Le Pen!», aveva scritto.
