Non solo tango
CulturaLa danza si conferma uno dei pilastri della stagione estiva 2026 del Teatro Massimo di Palermo, in programma dal 28 giugno al 26 luglio, con un cartellone che intreccia musica, opera, formazione giovanile e attività diffuse nei quartieri della città. Tra gli appuntamenti più attesi spicca il Gran Galà del Tango e della Danza, in scena il 17 e 18 luglio nella Sala Grande, evento che mette al centro il Corpo di Ballo del Teatro Massimo e rafforza il ruolo della danza come linguaggio universale capace di unire tradizione, innovazione e dialogo internazionale. Protagonista della serata sarà il Corpo di Ballo del Teatro Massimo, diretto da Jean-Sébastien Colau, impegnato in un programma che valorizza l'eccellenza artistica della compagnia palermitana attraverso un repertorio che attraversa stili ed epoche differenti. Accanto ai danzatori del Massimo saliranno sul palcoscenico due coppie di artisti di fama internazionale provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni coreutiche europee: Jevgeni Grib e Marta Navasardyan, stelle dell'Estonian National Ballet, e Holly Dorger e Jon Axel Fransson, primi ballerini del Royal Danish Ballet. Il programma prevede una selezione di coreografie e passi a due firmati da alcuni tra i più significativi protagonisti della scena coreografica internazionale, tra cui lo stesso Colau, Vincenzo Veneruso, Marius Petipa, Jevgeni Grib, Victor Gsovsky e George Balanchine. Un percorso che mette in dialogo il patrimonio del balletto classico con sensibilità e linguaggi più contemporanei, evidenziando la versatilità dei danzatori e la capacità della danza di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia. La componente musicale avrà un ruolo centrale nello spettacolo. L'orchestra del Teatro Massimo, diretta da Alessandro Cadario, accompagnerà dal vivo parte delle esibizioni, alternandosi a tracce registrate in un equilibrio studiato per valorizzare le diverse esigenze coreografiche. Una scelta che contribuisce a creare un'esperienza immersiva e coinvolgente, in cui movimento e musica dialogano costantemente. Il Gran Galà rappresenta uno dei momenti più significativi dell'intera programmazione estiva del Teatro Massimo, che quest'anno punta con decisione sulla dimensione internazionale e sulla valorizzazione delle proprie forze artistiche. In questo contesto, la danza diventa simbolo di incontro tra culture, generazioni e tradizioni diverse, incarnando pienamente la visione di un teatro pubblico aperto al mondo e radicato nel territorio. Il Massimo conferma così il proprio ruolo di punto di riferimento per la danza nel panorama culturale nazionale e internazionale.

