"Serve un secondo Cpr per Milano e la Lombardia": la richiesta dopo il tentato omicidio in Centrale
PoliticaUn'aggressione brutale e improvvisa, scattata all'alba nel cuore della Stazione Centrale di Milano. Un uomo si è scagliato senza alcun apparente motivo contro un tunisino che stava dormendo su una panchina all'interno della Stazione Centrale di Milano, colpendolo con violenza. Solo il tempestivo intervento degli agenti della polizia ferroviaria ha evitato il peggio, portando all'arresto dell'aggressore con l'accusa di tentato omicidio. L'episodio ha riacceso immediatamente il dibattito sulla sicurezza nelle aree più sensibili della metropoli e sulla gestione degli stranieri non regolari sul territorio nazionale. De Corato: “Episodio gravissimo” Sull'accaduto è intervenuto con una nota ufficiale il deputato di Fratelli d'Italia Riccardo De Corato, che ha espresso il proprio plauso alle forze dell'ordine sollecitando al contempo interventi strutturali: "Quanto accaduto alla Stazione Centrale è gravissimo. Solo il tempestivo intervento degli agenti della polizia ferroviaria ha impedito conseguenze drammatiche. Agli agenti va il mio ringraziamento per la professionalità e la rapidità dell'intervento. Questo episodio conferma, ancora una volta, quanto sia indispensabile mantenere un presidio forte e costante delle forze dell'ordine nelle stazioni e nelle aree più sensibili della città". De Corato: “Serve un secondo Cpr” Il deputato ha poi focalizzato l'attenzione sulla necessità di potenziare gli strumenti di trattenimento ed espulsione per garantire un controllo effettivo del territorio: "Milano è una metropoli internazionale, ma il punto non è criminalizzare chi viene nel nostro Paese per vivere e lavorare rispettando le regole. Il punto è mettere lo Stato nelle condizioni di essere inflessibile nei confronti di chi si trova irregolarmente sul territorio e deve essere rimpatriato. È necessario realizzare un secondo Centro di permanenza per il rimpatrio per Milano e per la Lombardia. Se lo Stato individua uno straniero irregolare da espellere, deve poterlo trattenere nei casi previsti dalla legge e accompagnarlo effettivamente alla frontiera." La proposta punta ad affiancare una nuova struttura a quella già operativa in via Corelli, evidenziando come il tema della sicurezza e della gestione dei rimpatri rimanga prioritario per la tutela del capoluogo lombardo.
