Casa a Milano, nuovo bando del Comune per 65 appartamenti: canone basso e Isee fino a 40mila euro
AttualitàIl Comune di Milano ha pubblicato l'avviso pubblico per l'assegnazione di 65 alloggi di proprietà comunale realizzati nell'ambito del Piano operativo regionale in attuazione del Programma nazionale di edilizia residenziale ‘20mila abitazioni in affitto’. Gli appartamenti si trovano tra i Municipi 3, 4, 6 e 8. A chi sono destinate le abitazioni Gli appartamenti, spiegano da Palazzo Marino, saranno dati in affitto a canoni accessibili, a costi parametrati in base anche al reddito del nucleo familiare assegnatario. Sono destinati a nuclei che pur non avendo i requisiti economici per una casa popolare, vivono in condizioni di disagio abitativo legati ai costi della locazione. Tra i requisiti richiesti per partecipare all’avviso, infatti, l’indicatore Isee massimo è di 40mila euro. Le abitazioni sono destinate a nuclei familiari soggetti a provvedimenti di sfratto, a famiglie che vivono in una casa con barriere architettoniche in presenza di componenti disabili permanenti, ai nuclei che si sono costituiti da non più di due anni o che devono costituirsi entro la data di assegnazione e ai nuclei socialmente deboli soggetti a grave disagio abitativo. L'avviso prevede inoltre la possibilità per i nuclei monocomponente di candidarsi per alloggi in coabitazione. Come e quando presentare domanda La domanda per uno degli alloggi a bando dovrà essere presentata fino alle 12 del 30 settembre 2026. Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente tramite l'apposita piattaforma. “Questo avviso fa parte del percorso di ascolto delle problematiche e delle esigenze abitative che cittadini, associazioni, comitati e sindacati di inquilini ci manifestano quotidianamente - ha commentato l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero -. Mettendo a disposizione questi 65 alloggi, ampliamo l’offerta di case a canoni contenuti come risposta aggiuntiva agli alloggi SAP. E contiamo, in particolare, di fornire una proposta abitativa utile e concreta a chi vive una situazione di disagio abitativo, che sia dovuta a sfratti, alla complessità di costruire il proprio percorso di vita familiare o ancora alla necessità di intraprendere un percorso di autonomia abitativa. Invito i cittadini singoli, inoltre, a cogliere l'opportunità della coabitazione sia come soluzione per ridurre ulteriormente i costi di locazione sia per creare relazioni sociali di valore e collaborative con i futuri coinquilini”.

