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Milano, aggressione antisemita a due studenti argentini: indagato anche il rapper Sacky
/lastampa/cronacaC’era anche il rapper Sacky, nome d’arte di Sami Abou El Hassan, tra la decina di ragazzi che la sera del primo marzo scorso accerchiarono e aggredirono due giovani amici argentini di fede ebraica all’esterno di un supermercato alla periferia Sud di Milano. Il ventiquattrenne, già arrestato per una rapina di strada nel 2020 e indagato per lesioni per aver aggredito con un microfono la sera del 27 luglio 2024 una persona sotto il palco nella discoteca in Gallura, era stato invitato dal sindaco Giuseppe Sala a Palazzo Marino nell’aprile 2021 accompagnati da don Claudio Burgio, prete di strada e fondatore della comunità di accoglienza Kayros che si occupa del recupero dei ragazzi difficili.
Lo scorso primo marzo i due amici, arrivati dal Sud America a Milano per frequentare un seminario, erano intorno alle dieci sere per fare una piccola spesa. All’uscita dal punto vendita del Carrefour di piazzale Siena la loro strada era stata bloccata da un gruppo di ragazzi di origini nordafricane. «Ci urlavano più volte "Fuck Israel” con inequivocabili gesti di sfida e minaccia nei nostri confronti, che indossavamo la Kippah e lo Tzitzit e quindi volevano irridere la nostra religione e discriminarci per tale motivo - ha denunciato una delle due vittime -. lo restavo un paio di metri indietro mentre M. si avvicinava loro, poiché non era la prima volta che venivamo offesi da gruppi di nordafricani per il nostro credo religioso e voleva chiedere spiegazioni. In pochi secondi uno dei ragazzi del gruppo, con una giacca bianca ma di carnagione più scura rispetto agli altri, colpiva più volte al viso con dei cazzotti M., il quale cadeva a terra e veniva soccorso immediatamente dal sottoscritto, che si attivava per allertare il 112 tramite il personale di sicurezza del Carrefour, non parlando la lingua italiana».
Le indagini del pm Francesco Cajani, condotte dai carabinieri del Nucleo informativo di via della Moscova, sono partite dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza del supermercato. In particolare, è stato notato un figura vestita di bianco colpire con dei pugni uno dei ragazzi, all’epoca 19enne. Il suo volto era stato ripreso anche dagli occhi elettronici all’interno del punto vendita poco prima dell’aggressione. Il suo volto è stato abbinato ad un nome e cognome, Hamza Abdurhman, 23 anni, con l’inserimento dell’immagine nella banca dati Afis. A metà maggio era stato sottoposto agli arresti domiciliari, su ordine della gip Sara Cipolla, con l’accusa di lesioni e minacce aggravate dall’odio razziale. La vittima era stata dimessa con 15 giorni di prognosi per una frattura al naso. Era rientrata in Argentina nei giorni successivi per essere operata a casa.
Sempre dalle immagini gli investigatori, guidati dai colonnelli Antonio Coppola ed Emanuele Leuzzi, hanno identificato anche il rapper Sacky. A lui è stato notificato un avviso di chiusura delle indagini preliminari con le stesse accuse di Abdurhman. «Dapprima indicava (sollevando il braccio destro)» i due amici «nel momento in cui questi uscivano dal supermercato, poi - dopo che Abdurhman aveva aggredito» il 19enne «toccava quest'ultimo con la mano sinistra, dandosi alla successiva fuga assieme ai correi senza mostrare alcuna dissociazione dall'azione illecita complessivamente compiuta».
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