Ceuta, Melilla e la nuova presunta ondata di migranti a Ferragosto: poliziotti schierati al confine
AttualitàIn vista di Ferragosto, a Ceuta c'è lo spettro di una nuova ondata di migranti in arrivo dal Marocco. Da giorni gli 007 spagnoli monitorano gruppi Facebook, WhatsApp e profili TikTok, dove continuano a circolare messaggi e false informazioni su presunte falle nei controlli di frontiera. Per fronteggiare eventuali tentativi di ingressi irregolari, il governo spagnolo è "pronto a mettere in campo tutte le risorse necessarie". I servizi segreti di Madrid ritengono "pienamente credibile" che si verifichi davvero un nuovo tentativo di ingresso nell'exclave di Madrid sulla costa nordafricana. Soprattutto perché un appello a farlo il prossimo sabato 15 agosto è diventato virale sui social, nelle scorse ore. Si tratta di una sorta di campagna che invita i migranti a provare ad entrare nell'exclave di Madrid sulla costa nordafricana. Potrebbe essere presa di mira anche l'altra exclave spagnola, Melilla. Per questo, nelle ultime ore centinaia di agenti marocchini in tenuta antisommossa sono già schierati al confine, mentre sale la tensione tra i due Paesi: Rabat ha minacciato di sospendere l'accordo di estradizione con la Spagna. Scaramucce tra Italia e Spagna Su Internet continua intanto a battere il tam-tam della convocazione per un attraversamento di massa. Proprio per questo il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha confermato ieri in Parlamento che la decisione dell'Italia di sospendere il trattato di Schengen con Madrid "non sarà rivista prima del 15 agosto" e comunque solo dopo che il governo riterrà "completamente esclusi i rischi di sicurezza per l'Italia". Anche la Spagna va avanti con le misure nei confronti di chi arriva dall'Italia: finora sono stati effettuati controlli su 3.115 passeggeri in aereo. Le misure di difesa di Marocco e Spagna Di fatto, per cercare di evitare un nuovo ingresso di massa, otto navi della Marina reale marocchina sono ancorate al largo della costa vicino a Castillejos. Dall'altro lato del confine, la Guardia civil spagnola presidia terra e mare con quasi cinquecento agenti in più, mentre una nuova barriera galleggia sulla diga che fa da sbarramento affacciata sul porto nella zona meridionale di Melilla, simile a quella di El Tarajal a Ceuta. Centinaia di agenti marocchini in tenuta antisommossa sono schierati al confine con le due exclave spagnole e alcuni filmati diffusi sui social raccontano il dispiegamento di forze a Benzù, di fronte al valico di Tarajal che separa il Marocco da Ceuta, e lungo le strade di accesso a M'diq, Tetouan e alle loro periferie. Ci sono poi i posti di blocco presidiano i circa ottanta chilometri di strada che collegano Tangeri a Ceuta. I poliziotti marocchini sono anche sulle spiagge, con elmetti e scudi, per un'esercitazione in vista del nuovo possibile "assalto". In sostanza, il Marocco ha blindato il confine con Ceuta per bloccare sul nascere un eventuale tentativo di ingresso via terra e via mare. Tensione tra Spagna e Marocco Tutto questo avviene mentre il ministro della Giustizia marocchino, Abdellatif Ouahbi, ha lanciato una serie di provocazioni alla controparte spagnola: ha criticato l'approccio spagnolo sul tema dei migranti e ha detto che "il Marocco fa da barriera alle frontiere, mentre la Spagna tiene stretto chi è dentro". Il riferimento è ai minori marocchini non accompagnati arrivati a Ceuta, duemila secondo Save the children. Ouahbi ha dichiarato alla stampa che il suo ministero sta valutando la possibilità di "sospendere l'accordo bilaterale di estradizione", per le difficoltà del Marocco di arrivare effettivamente a ricevere condannati o sospetti di cui chiede alla Spagna l'estradizione. I dati sugli ingressi irregolari nell'Ue Intanto arrivano i dati di Frontex (l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera) sugli ingressi irregolari in Europa del 2026. Gli attraversamenti delle frontiere esterne dell'Ue sono diminuiti del 37% nei primi sette mesi dell'anno (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), attestandosi a circa 61mila rilevamenti. Queste cifre, però, non comprendono gli eventi eccezionali registrati a Ceuta nelle scorse settimane. La rotta del Mediterraneo orientale resta la più battuta, con 20.232 rilevamenti (-28%), seguita dal Mediterraneo centrale con 16.454 (-55%). In controtendenza il Mediterraneo occidentale, unica grande rotta in aumento, con 11.217 attraversamenti, +37%. Le richieste di asilo: siamo primi Eurostat (l'ufficio statistico europea con sede in Lussemburgo) ha invece pubblicato i numeri sulle domande d'asilo nell'Unione europea a maggio. Sono state presentate 42.525 istanze da parte di cittadini di Paesi extra-Ue, il 22% in meno rispetto alle 54.765 dello stesso mese del 2025 e il 2% in meno rispetto ad aprile. L'Italia è risultata il primo Paese per numero di richieste, con 10.660, davanti a Spagna (7.945), Francia (7.180) e Germania (5.965). Lo rende noto Eurostat. I quattro Paesi hanno raccolto complessivamente il 75% di tutte le prime domande presentate nell'Ue.


