Diversi media riportano un confronto incentrato su controlli e innovazione nel mercato dell'oro. Parallelamente, emerge il ruolo di Londra come custode delle riserve auree del Venezuela. La notizia suggerisce una discussione sulla regolamentazione e l'evoluzione del settore aurifero, con particolare attenzione alla sua dimensione internazionale e alle implicazioni finanziarie per paesi terzi.
17 luglio 2026

A Roma si è tenuto un convegno istituzionale dedicato al mercato dell’oro, con la partecipazione di rappresentanti del settore, della Guardia di Finanza e cariche politiche. L'evento, promosso dall'On. Giulio Centemero (Vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe Tributaria, membro della Commissione Finanze e Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo PAM), si è focalizzato su “Mercato dei Compro Oro e Oro da Investimento. Digitalizzazione dei Controlli, Competitività Fiscale e Allineamento Europeo”.
Il convegno ha affrontato le sfide future del mercato dell'oro italiano, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei controlli, alla competitività fiscale e all’allineamento europeo. I dettagli specifici delle discussioni non sono stati resi noti nei comunicati stampa disponibili.
Parallelamente a questo evento italiano, un articolo pubblicato da Money-it ha evidenziato il ruolo cruciale di Londra come custode di riserve auree globali. La Banca d’Inghilterra custodisce una quantità significativa di oro appartenente a diverse banche centrali e istituzioni finanziarie internazionali.
La combinazione del convegno a Roma e l'analisi del ruolo di Londra dipinge un quadro complesso del mercato dell’oro. Mentre l'Italia si concentra su questioni interne relative ai controlli, alla fiscalità e all'allineamento europeo, una parte significativa della ricchezza aurea globale è affidata alle istituzioni britanniche, sollevando interrogativi sulla governance e la sicurezza di tali asset.
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Mercato dell’oro, confronto su controlli e innovazione
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Londra custodisce le riserve auree del Venezuela. Il ruolo della capitale britannica nel mercato dell’oro
VenezuelaNei sotterranei di Londra, i caveau della Banca d’Inghilterra custodiscono una fetta colossale della ricchezza globale. Contrariamente a quanto si possa pensare, la banca britannica non conserva solo l’oro del Regno Unito o quello, oggi conteso, del Venezuela. Al suo interno si trovano infatti le riserve auree di decine di banche centrali di tutto il pianeta e di grandi istituzioni finanziarie internazionali, attratte da secoli di stabilità istituzionale della City. Tra queste riserve figurano anche 31 tonnellate di oro appartenenti a Caracas, oggi simbolo di una delle più intricate contese legali e diplomatiche degli ultimi anni. Perché le banche centrali portano l’oro a Londra Per capire come l’oro di Caracas sia finito oltreoceano, è necessario analizzare la reputazione istituzionale della Banca d’Inghilterra. Fondata alla fine del Seicento, l’istituzione è considerata uno dei custodi più sicuri e affidabili al mondo. Non a caso, molti Paesi scelgono di non conservare l’interezza delle proprie riserve auree entro i confini nazionali, preferendo allocarle nell’hub londinese (o a New York). leggi anche Perché il regime di Maduro ha inviato segretamente 113 tonnellate d’oro in Svizzera Questa strategia non risponde soltanto a una necessità di protezione fisica contro instabilità interne o conflitti, ma offre al tempo stesso il vantaggio di trovarsi direttamente sul mercato principale, semplificando così le operazioni di compravendita, leasing o utilizzo dell’oro come garanzia finanziaria. L’origine del deposito venezuelano: la scelta di Hugo Chávez nel 2008 Nel 2008 il governo bolivariano del Venezuela, allora guidato dal presidente Hugo Chávez, decise di depositare presso la Bank of England circa 31 tonnellate di lingotti d’oro, che all’epoca equivalevano a un valore di circa 2 miliardi di dollari. Dopo la morte di Chávez, Nicolás Maduro ha preso il suo posto, vincendo le elezioni presidenziali nel 2013. Sotto la sua leadership, la situazione interna venezuelana è precipitata in una seria crisi economica e sociale. Il punto di maggiore criticità si è raggiunto nel 2018, anno delle nuove elezioni presidenziali. Nonostante Maduro abbia mantenuto il potere, la sua vittoria contro lo sfidante dell’opposizione, Juan Guaidó, è stata aspramente contestata sia all’interno del Paese sia da parte della comunità internazionale. Tra le nazioni che si sono schierate contro la legittimità della presidenza di Maduro in Venezuela figura proprio il Regno Unito. Di conseguenza, per le autorità britanniche il governo ufficiale in carica a Caracas non ha il titolo legale per disporre dei beni della nazione all’estero. La Banca d’Inghilterra ha proceduto quindi a congelare i lingotti, negando formalmente ai funzionari di Maduro qualsiasi prelievo o trasferimento delle riserve. Dal canto suo, l’esecutivo venezuelano respinge radicalmente questa posizione, qualificando il blocco come un sequestro privo di basi legali e una grave violazione della sovranità nazionale. Caracas ritiene che trattenere l’oro equivalga a sottrarre risorse vitali che appartengono legittimamente al popolo venezuelano e che potrebbero essere usate per finanziare beni di prima necessità e programmi economici, soprattutto in un momento in cui il Paese è già penalizzato da pesanti sanzioni internazionali. Dalle aule di tribunale a Buckingham Palace Negli ultimi giorni, la vicenda ha registrato una significativa evoluzione formale. Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela dopo la cattura di Maduro, ha indirizzato una lettera ufficiale direttamente a Re Carlo III. Nell’appello, la vicepresidente chiede l’intervento del sovrano britannico affinché interceda per lo sblocco dell’oro trattenuto a Londra, definendo la situazione come un ostacolo inaccettabile alle relazioni tra i due Paesi. La richiesta arriva in un momento di emergenza assoluta. Lo scorso 24 giugno, infatti, il Venezuela è stato colpito da un doppio terremoto che ha causato causato almeno 3.811 vittime e oltre 16.000 feriti. Anche i danni strutturali sono immensi, centinaia di edifici sono crollati e circa 17.000 persone sono attualmente rimaste senza casa, costrette a vivere in tendopoli d’emergenza, mentre la rete di distribuzione dell’acqua e il sistema di gestione dei rifiuti sono al collasso. Parallelamente all’appello alla Corona britannica, che non ha alcun potere d’influenza sulle decisioni della magistratura e del governo, la presidente ad interim ha avviato colloqui diretti con i vertici del Fondo Monetario Internazionale per sbloccare ulteriori risorse finanziarie detenute dall’organizzazione. leggi anche Come inviare aiuti per il terremoto in Venezuela evitando truffe e false raccolte fondi Negli anni, la questione delle riserve venezuelano è stata oggetto di lunghi passaggi giudiziari presso le corti britanniche. Al momento, le decisioni dei giudici restano incentrare sulla definizione giuridica di quale autorità debba essere considerata il legittimo interlocutore per la gestione dei beni di uno Stato estero, in una partita legale che non accenna a risolversi.

Mercato dell'oro, confronto su controlli e innovazione
tv-newsMercato dell'oro, confronto su controlli e innovazione 16 luglio 2026 Roma, 16 lug. (askanews) - Rappresentanti del settore, Guardia di Finanza e cariche politiche riunite per un confronto sulle sfide del futuro per il mercato dell'oro. Si è tenuta presso la Sala Salvadori il convegno istituzionale "Mercato dei Compro Oro e Oro da Investimento. Digitalizzazione dei Controlli, Competitività Fiscale e Allineamento Europeo", promosso dall'On. Giulio Centemero, Vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe Tributaria, membro della Commissione Finanze e Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo PAM; ed arricchito dagli interventi del Col. t.SPEF Marco Stella, Comandante del I Gruppo del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza; Dott. Alessandro Fazio, consulente strategico e imprenditore nel settore OCO e OPO; Il Prof. Marco Bacini Presidente del CTS per la Trasformazione Digitale di Regione Lombardia; Il Dott. Giovanni Bonati, Consigliere alla Transizione Digitale della Camera dei Deputati; l'Ing. Stefano Imperatori, Responsabile Pubblica Amministrazione e Mercati Regolamentati dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e il Dott. Nunzio Ragno, Presidente di ANTICO - Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro. Al centro del dibattito tutte le criticità del settore e le potenziali soluzioni: da una maggiore tracciabilità all'istituzione di un registro unificato tra le varie componenti, fino all'ausilio dell'Intelligenza artificiale. Le parole del Dott. Alessandro Fazio, consulente strategico e imprenditore nel settore OCO e OPO: "Facility digitali, tracciabilità, controlli più verificabili e anche molto più veloci. L'importante è che la tecnologia e l'intelligenza artificiale siano di supporto, quindi che la tecnologia serva alla legalità. È molto importante invece che la decisione finale deve e dovrà sempre rimanere sotto il controllo umano." Il commento del Dott. Giovanni Bonati, Consigliere alla Transizione Digitale della Camera dei Deputati: "Oggi è stato un incontro fondamentale perché in qualche modo sia chi si occupa di legislazione, chi si occupa di aspetti tecnici e anche gli interessati, quindi i produttori e le associazioni, hanno riconosciuto come bisogna lavorare in questo settore e come in qualche modo è arrivato il momento di integrare le banche dati esistenti e di certificare tutta la filiera. Questo può essere fatto, abbiamo sentito gli interventi, dalla realizzazione di un passaporto digitale del prodotto che riesca a dare garanzia della filiera dall'inizio a tutte le fasi di vita del bene oro." Argomento delicato è quello legato al riciclaggio e alla lotta contro le operazioni illecite, da sempre motivo di preoccupazione per operatori del settore e cittadini. L'intervista a Dott. Nunzio Ragno, Presidente di ANTICO, Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro: "È importantissimo dare la possibilità a questo comparto di respirare. È giusto che le persone facciano le cose in un determinato modo, seguendo le norme, potendo rivendicare anche leggi di profitti. Contrariamente, invece, bisogna fare una grande stretta su quelle sacche di illegalità e di tanti reati che si perpetrano in questo settore e che creano un po' di confusione a livello generale. È molto importante questa divisione." Un' esposizione chiara delle nuove esigenze del settore, ma soprattutto un dialogo costruttivo per unire gli sforzi di tutte le componenti. Questo il sunto dell'incontro alla Camera dei Deputati, con l'obiettivo di aumentare la tutela dei cittadini, smantellare le organizzazioni criminali e promuovere l'innovazione all'interno del mercato Compro Oro.

Mercato dell'oro, confronto su controlli e innovazione
SostenibilitaRoma, 16 lug. (askanews) - Rappresentanti del settore, Guardia di Finanza e cariche politiche riunite per un confronto sulle sfide del futuro per il mercato dell'oro. Si è tenuta presso la Sala Salvadori il convegno istituzionale "Mercato dei Compro Oro e Oro da Investimento. Digitalizzazione dei Controlli, Competitività Fiscale e Allineamento Europeo", promosso dall'On. Giulio Centemero, Vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe Tributaria, membro della Commissione Finanze e Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo PAM; ed arricchito dagli interventi del Col. t.SPEF Marco Stella, Comandante del I Gruppo del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza; Dott. Alessandro Fazio, consulente strategico e imprenditore nel settore OCO e OPO; Il Prof. Marco Bacini Presidente del CTS per la Trasformazione Digitale di Regione Lombardia; Il Dott. Giovanni Bonati, Consigliere alla Transizione Digitale della Camera dei Deputati; l'Ing. Stefano Imperatori, Responsabile Pubblica Amministrazione e Mercati Regolamentati dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e il Dott. Nunzio Ragno, Presidente di ANTICO - Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro. Al centro del dibattito tutte le criticità del settore e le potenziali soluzioni: da una maggiore tracciabilità all'istituzione di un registro unificato tra le varie componenti, fino all'ausilio dell'Intelligenza artificiale. Le parole del Dott. Alessandro Fazio, consulente strategico e imprenditore nel settore OCO e OPO: "Facility digitali, tracciabilità, controlli più verificabili e anche molto più veloci. L'importante è che la tecnologia e l'intelligenza artificiale siano di supporto, quindi che la tecnologia serva alla legalità. È molto importante invece che la decisione finale deve e dovrà sempre rimanere sotto il controllo umano." Il commento del Dott. Giovanni Bonati, Consigliere alla Transizione Digitale della Camera dei Deputati: "Oggi è stato un incontro fondamentale perché in qualche modo sia chi si occupa di legislazione, chi si occupa di aspetti tecnici e anche gli interessati, quindi i produttori e le associazioni, hanno riconosciuto come bisogna lavorare in questo settore e come in qualche modo è arrivato il momento di integrare le banche dati esistenti e di certificare tutta la filiera. Questo può essere fatto, abbiamo sentito gli interventi, dalla realizzazione di un passaporto digitale del prodotto che riesca a dare garanzia della filiera dall'inizio a tutte le fasi di vita del bene oro." Argomento delicato è quello legato al riciclaggio e alla lotta contro le operazioni illecite, da sempre motivo di preoccupazione per operatori del settore e cittadini. L'intervista a Dott. Nunzio Ragno, Presidente di ANTICO, Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro: "È importantissimo dare la possibilità a questo comparto di respirare. È giusto che le persone facciano le cose in un determinato modo, seguendo le norme, potendo rivendicare anche leggi di profitti. Contrariamente, invece, bisogna fare una grande stretta su quelle sacche di illegalità e di tanti reati che si perpetrano in questo settore e che creano un po' di confusione a livello generale. È molto importante questa divisione." Un' esposizione chiara delle nuove esigenze del settore, ma soprattutto un dialogo costruttivo per unire gli sforzi di tutte le componenti. Questo il sunto dell'incontro alla Camera dei Deputati, con l'obiettivo di aumentare la tutela dei cittadini, smantellare le organizzazioni criminali e promuovere l'innovazione all'interno del mercato Compro Oro.

Mercato dell'oro, confronto su controlli e innovazione
Tv News - askanewsRoma, 16 lug. (askanews) - Rappresentanti del settore, Guardia di Finanza e cariche politiche riunite per un confronto sulle sfide del futuro per il mercato dell'oro. Si è tenuta presso la Sala Salvadori il convegno istituzionale "Mercato dei Compro Oro e Oro da Investimento. Digitalizzazione dei Controlli, Competitività Fiscale e Allineamento Europeo", promosso dall'On. Giulio Centemero, Vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe Tributaria, membro della Commissione Finanze e Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo PAM; ed arricchito dagli interventi del Col. t.SPEF Marco Stella, Comandante del I Gruppo del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza; Dott. Alessandro Fazio, consulente strategico e imprenditore nel settore OCO e OPO; Il Prof. Marco Bacini Presidente del CTS per la Trasformazione Digitale di Regione Lombardia; Il Dott. Giovanni Bonati, Consigliere alla Transizione Digitale della Camera dei Deputati; l'Ing. Stefano Imperatori, Responsabile Pubblica Amministrazione e Mercati Regolamentati dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e il Dott. Nunzio Ragno, Presidente di ANTICO - Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro. Al centro del dibattito tutte le criticità del settore e le potenziali soluzioni: da una maggiore tracciabilità all'istituzione di un registro unificato tra le varie componenti, fino all'ausilio dell'Intelligenza artificiale. Le parole del Dott. Alessandro Fazio, consulente strategico e imprenditore nel settore OCO e OPO: "Facility digitali, tracciabilità, controlli più verificabili e anche molto più veloci. L'importante è che la tecnologia e l'intelligenza artificiale siano di supporto, quindi che la tecnologia serva alla legalità. È molto importante invece che la decisione finale deve e dovrà sempre rimanere sotto il controllo umano." Il commento del Dott. Giovanni Bonati, Consigliere alla Transizione Digitale della Camera dei Deputati: "Oggi è stato un incontro fondamentale perché in qualche modo sia chi si occupa di legislazione, chi si occupa di aspetti tecnici e anche gli interessati, quindi i produttori e le associazioni, hanno riconosciuto come bisogna lavorare in questo settore e come in qualche modo è arrivato il momento di integrare le banche dati esistenti e di certificare tutta la filiera. Questo può essere fatto, abbiamo sentito gli interventi, dalla realizzazione di un passaporto digitale del prodotto che riesca a dare garanzia della filiera dall'inizio a tutte le fasi di vita del bene oro." Argomento delicato è quello legato al riciclaggio e alla lotta contro le operazioni illecite, da sempre motivo di preoccupazione per operatori del settore e cittadini. L'intervista a Dott. Nunzio Ragno, Presidente di ANTICO, Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro: "È importantissimo dare la possibilità a questo comparto di respirare. È giusto che le persone facciano le cose in un determinato modo, seguendo le norme, potendo rivendicare anche leggi di profitti. Contrariamente, invece, bisogna fare una grande stretta su quelle sacche di illegalità e di tanti reati che si perpetrano in questo settore e che creano un po' di confusione a livello generale. È molto importante questa divisione." Un' esposizione chiara delle nuove esigenze del settore, ma soprattutto un dialogo costruttivo per unire gli sforzi di tutte le componenti. Questo il sunto dell'incontro alla Camera dei Deputati, con l'obiettivo di aumentare la tutela dei cittadini, smantellare le organizzazioni criminali e promuovere l'innovazione all'interno del mercato Compro Oro.
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