La rep. di Mentana: “Deciderò dopo la fine con La7. Cairo non mi ha trattenuto”. Le fughe da Gedi
PoliticaE’ l’agosto della fuga, non solo a Ceuta. Oggi nessun manager di Repubblica saprebbe riconoscere per strada la figlia di Eugenio Scalfari. Repubblica si sta svuotando, dopo le dimissioni di Mario Orfeo, l’uscita di Francesco Dini, l’uomo simbolo negli anni di De Benedetti. Ieri hanno lasciato l’amministratore delegato di Gedi News network, Corrado Corradi, e il suo vice David Blancato. In pochi mesi l’azienda ha perso i vertici che hanno guidato per oltre vent’anni quella nave che usava De Benedetti per indirizzare sinistra e governi (dalle lettere di Veronica Lario siamo arrivati ai capigruppo). Lasciano con buonuscite di oltre due anni, come è loro diritto. Corradi potrebbe andare a lavorare per Leonardo Del Vecchio, l’editore del nuovo Quotidiano Nazionale, o da Alberto Leonardis, che ha acquistato La Stampa. Lascia anche Sergio Pugliese, responsabile dei servizi generali di Gedi. Prima di Corradi ha lasciato il capo del personale, Alessandro Bianco (oggi a La Stampa). E’ stato spostato in tipografia, di lato, Gabriele Acquistapace (non più Cfo). Sono andati via, Michela Marani, ad di Gedi periodici e servizi, ed Edoardo Biancardi, responsabile gestione e controllo. Altre due uscite: Fabiano Begal, capo del Digital, e Antonella Caponeri, capo del Legal. Della vecchia Repubblica rimangono soltanto il capo della Manzoni, l’ad Alessandro Furgione, e il capo delle radio, Carlo Ottino. E’ l’ultima moda di Gedi; come i manager che oggi guidano il gruppo rilevato dall’editore Theo Kyriakou. Il nuovo cfo viene dalla moda e il nuovo capo del personale dalla farmaceutica. Le idee sono arrivate all’aspirina.

