Meloni al congresso Uil si complimenta con se stessa, poi avverte sull'Ai: "Se la sottovalutiamo saremo governati da altri"
PoliticaDal palco del XIX congresso nazionale della Uil la presidente del Consiglio Giorgia Meloni passa in rassegna tutte le iniziative portata avanti dal suo governo per migliorare le condizioni lavorative in Italia. La premier ricorda i traguardi raggiunti, le battaglie condivise con il sindacato guidato da Pierpaolo Bombardieri e le prossime sfide. Una tra tutte, come cambierà il mondo del lavoro con il progressivo sviluppo e la costante implementazione dell'intelligenza artificiale. Bombardieri: "Se le macchine producono di più bisogna lavorare meno" Di questo tema ha parlato anche lo stesso segretario generale Bombardieri che ha aperto il congresso a Padova. "Se le macchine producono di più, i lavoratori devono lavorare meno e vivere meglio", è la sua idea. Un approccio che mira alla redistribuzione della ricchezza prodotta dall'Ai. Bombardieri esplicita i timori di tutti: "Il rischio è che i profitti siano appannaggio solo delle imprese, con salari fermi, meno occupati e più concentrazione di ricchezza". Il sindacato punta all'opposto: "Noi, invece, vogliamo discutere di come redistribuire la ricchezza". In termini pratici ciò si traduce in obiettivi ben precisi: "Ridurre l'orario a parità di trattamento economico resta il nostro obiettivo prioritario". Ma è solo una delle proposte contenute in un documento in dieci punti che la Uil sta redigendo per il governo e le imprese. In questa visione organica sul nuovo mondo del lavoro troverà spazio anche una modifica del regime dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo "in caso di Ai, automazione e digitalizzazione". Le vittorie di Meloni Nel suo intervento Meloni rivendica innanzitutto di essere "l'unico presidente del Consiglio ad aver partecipato nel corso del suo mandato a tutte i congressi delle tre principali organizzazioni sindacali". Poi ricorda ai presenti tutte le "vittorie" del suo governo: "In questi anni ci siamo dedicati moltissimo all'obiettivo di far crescere i salari, difendere il potere d'acquisto dei cittadini. Abbiamo tagliato le tasse sul lavoro. Con questi provvedimenti abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio bassi". Quindi il salario giusto: "Credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani e credo che sia stata una vittoria della nazione nel suo complesso". Senza dimenticare "il livello più alto di sempre del tasso di occupazione e il minimo storico del tasso di disoccupazione". Il monito sull'Ai: "Se la sottovalutiamo saremo governati da altri" La premier parla anche delle potenzialità dell'intelligenza artificiale: "È destinata a diventare uno dei principali motori della produttività e della crescita. Però, proprio per questo, io penso che sarebbe un errore considerarla solamente una straordinaria opportunità tecnologica". Meloni però raccoglie anche le preoccupazioni di Bombardieri e le fa sue: "Se la politica, se i corpi intermedi, se chi ha responsabilità in questa nazione, e non solo in questa nazione, decide di sottovalutare le responsabilità che ha di fronte a una rivoluzione di questa portata, di fatto rinuncerebbe a governare e accetterebbe il rischio di finire per essere governato".




