Il MessaggeroCentro-destra
Conte: «Questi trionfi agli Europei di nuoto e di quelli di atletica dimostrano che l’Italia sa programmare. Ora la rinascita del calcio»
Politicamartedì 18 agosto 2026, 00:07 - Ultimo aggiornamento: 00:09
Il personale, ma anche lo sportivo, è politico. E così in quella «bandiera» italiana sventolata tante volte tra Birmingham e Parigi c'è chi, come Giuseppe Conte, intravede qualcosa di più: il volto di «un'Italia che trionfa», l'immagine di un Paese che «dimostra buona capacità di programmare», l'idea di una «comunità che sa aprirsi al mondo con fiducia».
A ventiquattr'ore dalla chiusura degli Europei di nuoto di Parigi e di quelli di atletica a Birmingham, a conti fatti - 43 medaglie nel primo caso, 22 nel secondo - il leader del Movimento 5 stelle si lascia andare a un bilancio di merito: «La foto della vostra prima pagina di ieri è un messaggio potente. È l'Italia che trionfa, l'Italia che eccelle sul tetto del mondo sportivo. Siamo i più forti in Europa e tra i più forti al mondo, grazie a un movimento sportivo che dimostra di saper valorizzare i talenti, che ha dimostrato di saper costruire nel tempo scuole, accademie, efficaci metodi di lavoro».
Lo sprone
«Successi sportivi - sottolinea - a cui il tennis e il volley ci hanno ormai abituato». E che l'ex premier, cresciuto con la passione per il pallone fin dai tempi delle scuole nella sua Volturara Appula, nell'entroterra pugliese, prova a tradurre in uno sprone (anche politico) per rilanciare il settore calcistico: «Dobbiamo impegnarci a creare le medesime condizioni perché anche il calcio possa beneficiare di questa rinascita». Non è un caso che, proprio di recente, sulla scia dell'ennesima querelle che ha riguardato la nazionale azzurra, il capogruppo M5S in Senato, Luca Pirondini abbia presentato un disegno di legge che, oltre al giro di vite sul gioco d'azzardo e sui ricavi da scommesse (da destinare in parte a progetti sociali), intervenga sullo sviluppo dei settori giovanile e femminile. La notizia del giorno, però, è un'altra e il presidente del Movimento ce la spiega così: «Agli Europei di atletica e di nuoto è successo qualcosa che va oltre il merito sportivo. Una nuova generazione di atleti italiani ha sconfitto vecchi luoghi comuni, ha rimosso vecchie delusioni sportive, imponendo al mondo un volto del nostro Paese fortemente rinnovato, nel segno dell'eccellenza sportiva». È la parola «giovani" quella che ritorna con insistenza nei ragionamenti di Giuseppe Conte, il quale proprio al Messaggero, mesi fa, aveva anticipato l'intenzione, se tornerà a Chigi, di mettere in piedi un piano di misure di durata quinquennale, pensato proprio per loro, anche con il fine di spingere chi è emigrato a tornare nel Belpaese.
«Cosa la colpisce di più?», gli chiediamo: «I trionfi di questi giorni ci hanno raccontato tante storie di ragazze e ragazzi che con sacrificio, metodo, disciplina sono riusciti a scalare le vette delle rispettive discipline sportive regalando all'Italia il ruolo di superpotenza europea nelle discipline olimpiche tradizionali». Pare di vedersele sfilare di fronte le loro storie, e i loro volti: quello della ventenne Sara Curtis, figlia di padre piemontese e madre nigeriana, che ha conquistato l'oro nei 50 dorso; quello di Larissa Iapichino, pure lei sul posto più alto del podio, superando i primati della mamma Fiona May nel lungo. E ancora, Andy Diaz, 30 anni, cubano naturalizzato italiano che, con un salto di 18,15 metri, ha permesso anche di migliorare il record italiano nel triplo.
Un'idea di Paese
L'elenco dei premiati è più lungo di così, ovviamente. Ma in tutti «il fu» avvocato del popolo ravvede un comune denominatore: «Quei podi - dice Conte - ci raccontano l'immagine nuova di un Paese che dimostra una buona capacità di programmare, un diffuso impegno nel promuovere i movimenti sportivi di base, una spiccata capacità di creare condizioni ottimali per consentire ai nostri atleti di punta di poter eccellere». E poi? Prende la ricorda l'ex premier e alza il tiro: «Quei podi e l'intero movimento sportivo ci restituiscono l'immagine di una comunità culturalmente avanzata, che sa coniugare il talento con il sacrificio, la classe con l'applicazione». Nonostante la gioia per i successi europei il leader M5S non rinuncia a scoccare una piccola frecciata che pare diretta verso chi, in campo politico, siede dalla parte opposta ai progressisti: «Lo sport corre avanti e proietta l'idea di una comunità di respiro internazionale, che si apre al futuro con fiducia, una comunità inclusiva, multietnica, che fa impallidire l'idea di una "italianità" ridotta a vuota, macchiettistica propaganda». A buon intenditor, poche parole.
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