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Stazzema, Mattarella: "Sui nostri giorni sono tornate guerre e volontà di dominio"
Cronaca"Fare memoria, oltre che atto di responsabilità - sottolinea il capo dello Stato - è atto di liberazione che si rinnova. La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita. Ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte. I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati", conclude.
"Ora - prosegue Mattarella - le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite. Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell'identità delle persone".
“La comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia, con l'Italia e l'Europa che hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto”.
"Sant'Anna di Stazzema è una ferita indelebile nella nostra storia. Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie con dolore, rispetto e profonda commozione", commenta il presidente del Senato, Ignazio La Russa. "Questa terribile pagina della nostra storia richiama tutti al dovere di respingere ogni forma di odio e violenza e di custodire i valori della pace e della libertà. La democrazia è un bene che va tutelato e difeso ogni giorno", fa eco il presidente della Camera Lorenzo Fontana.
Tra gli interventi anche quello del sindaco di Stazzema Maurizio Verona - che ha invitato a discutere la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda e la diffusione dei simboli del fascismo "oggi insabbiata in commissione" - del presidente dell'Associazione martiri Umberto Mancini, e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Omaggio di Tajani, primo ministro del governo di centrodestra alla cerimonia
All'alba del 12 agosto 1944 circa trecento tedeschi delle SS, con l'aiuto di collaboratori fascisti, salirono a Sant'Anna di Stazzema e compirono una delle più gravi stragi nazifasciste della Seconda Guerra mondiale in Italia. Rastrellarono le borgate casa per casa e uccisero circa 560 persone, tra loro circa 130 bambini. Fu un massacro di vite innocenti, una delle pagine più buie della storia d'Europa. Oggi, in rappresentanza del Governo, ho commemorato ognuna di quelle vittime, per custodire la loro memoria, affinché quell'orrore non si ripeta mai più nel solco della pace e del rispetto della persona umana". Lo scrive sui social il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che questa mattina ha partecipato alla commemorazione della strage nazifascista di Sant'Anna di Stazzema. A 82 anni dall'eccidio è la prima volta che si registra la presenza di un esponente di un governo di centrodestra alla cerimonia.
"Non ci rassegniamo, non ci vogliamo rassegnare perché alla fine le guerre devono cessare. Non possiamo, certamente, cambiare la natura umana ma possiamo lavorare tutti insieme, al di là delle divisioni politiche, per costruire realtà dove ci sia, sempre e comunque, rispetto per la dignità della persona, rispetto e difesa di un principio che è la base della nostra convivenza civile, la libertà perché ogni uomo è nato libero e ha il diritto di vivere libero" ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, durante la commemorazione.
"Le vittime di Sant'Anna non hanno avuto davvero giustizia, se non la giustizia simbolica verso pochi fra i responsabili, giunti ormai al termine della loro vita" ha detto Tajani, nel suo discorso di chiusura delle celebrazioni. “Ma - ha aggiunto il ministro - la giustizia per queste vittime non la possono fare solo i tribunali, la farà la storia se il loro martirio non sarà stato vano, se servirà a indurci a riflettere sulla follia del totalitarismo e a capire come possa essere anche oggi dietro l'angolo. Non sarà stato vano se vi sarà una comune assunzione di responsabilità da parte delle Istituzioni, delle forze politiche, dei popoli liberi dell'Occidente”.
Schlein: “Una ferita nella storia italiana ed europea, difendere principi antifascisti”
Per Elly Schlein "la memoria dell'orrore nazifascista e dei martiri di Sant'Anna è un dovere, perché la storia non si riscrive e non si dimentica. L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema è una ferita nella storia italiana ed europea che ricorda la necessità di uno sforzo quotidiano per difendere ogni giorno la democrazia, la libertà e i principi antifascisti della nostra Costituzione e della nostra Repubblica".
Braga (Pd): “Memoria significa difendere la democrazia e la libertà”
"A Sant’Anna di Stazzema per rendere omaggio alle vittime innocenti massacrate da nazisti e fascisti. Fare memoria significa difendere democrazia e libertà. Perché le conquiste nate dalla Liberazione vanno protette da ogni rigurgito di odio e di violenza". Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, dopo la visita a Sant’Anna di Stazze
Bonelli: “Fare memoria è difendere ogni giorno la democrazia”
"Condividiamo profondamente le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'82°anniversario della strage nazifascista di Sant'Anna di Stazzema, dove furono massacrate 560 persone, tra cui molti bambini. Fare memoria significa difendere ogni giorno la democrazia, la libertà e la dignità umana, conquiste che, come ricorda il Capo dello Stato, non sono acquisite una volta per tutte. Il ministro Tajani afferma che l'Europa ci ha garantito ottant'anni di pace,ma nulla può essere considerato scontato: il germe della violenza, delle dittature e delle guerre è sempre in agguato. Oggi la guerra imperversa ai confini dell'Europa e nel Mediterraneo, dall'Ucraina alla Striscia di Gaza, dalla Cisgiordania all'Iran e al Libano. Proprio per questo il Governo Meloni deve passare dalle parole ai fatti: sostenga sanzioni contro il governo Netanyahu e interrompa ogni complicità con le sue politiche. La presidente del Consiglio non può dimenticare di aver sostenuto e condiviso le scelte di Donald Trump, che hanno contribuito ad alimentare instabilità, violenza e la logica della forza nelle relazioni internazionali". Lo afferma Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra eco-portavoce di Europa Verde.
Conte: “Chi si dice patriota dovrebbe essere qui”
"La nostra presenza oggi è un rinnovato atto di fede nei valori della costituzione repubblicana - ha detto Conte nell' orazione ufficiale - che era, è e sarà sempre antifascista e democratica, mentre il fascismo è stato antidemocratico. Le istituzioni vanno sempre protette, non bastano le parole", ha aggiunto per poi tirare una stoccata all'indirizzo dell'attuale maggioranza: "Chi si confessa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria. Non possiamo onorare la patria se non ricordiamo chi non si è piegato alla dittatura e per questo ha dato la vita".
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