Matone, ex magistrata e leghista: “Se Roggero vuole la grazia deve pentirsi in modo convinto”
cronaca“L'iter della grazia presidenziale ha un percorso lungo che deve partire da un serio e convinto pentimento di Roggero”. A dirlo è l’ex magistrata, e deputata leghista, Simonetta Matone, che confessa di avere avuto diversi dubbi prima di firmare l’appello della maggioranza a favore della grazia per Mario Roggero, il gioielliere settantaduenne condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso a Grinzane Cavour due rapinatori, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli. "Ho firmato con la maggioranza di governo un documento che auspica la concessione della grazia per il gioielliere che ha ucciso due criminali che lo avevano rapinato mettendo in pericolo la sua famiglia – scrive Matone – Ho riflettuto molto prima di firmare perché sono certa che il Presidente della Repubblica, nella sua saggezza e nelle sue doti di giurista, abbia già le idee chiare”. Inoltre, aggiunge l’ex magistrata, “sono consapevole che l'iter della grazia presidenziale (che ha inoltre diverse gradazioni) abbia un’iter lungo che deve partire da un serio e convinto percorso di pentimento che invito Roggero a intraprendere subito. Se come donna del diritto rimango perplessa, dal punto di vista umano comprendo come il gioielliere, condannato in via definitiva, sia un simbolo per le migliaia di persone che hanno subito la sua stessa sorte e che vanno sostenute e protette".

