Mastella: “Ho un tumore, ma credo nella preghiera. La mia paura è morire da solo”
PoliticaIl sindaco di Benevento parla della malattia annunciata durante la festa patronale: "È stato un impulso, ho pensato che sarebbe stata l'ultima volta in cui avrei parlato in chiesa" Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati “Ho un tumore. Ho capito di avercelo da un bel po’ di tempo, ma mi è stato diagnosticato solo di recente. Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato”. In un’intervista al Corriere della sera, Clemente Mastella parla della malattia annunciata al pubblico giovedì nella basilica di Benevento, durante le celebrazioni della Madonna delle Grazie, patrona della città. “Non è stata una decisione. La cerimonia prevedeva il mio intervento da sindaco. Poi l’arcivescovo ha parlato della solitudine dei più fragili, è stato un impulso”, spiega l’ex ministro. “Ho pensato che probabilmente quella sarebbe stata l’ultima volta in cui avrei parlato in chiesa nel giorno della Madonna delle Grazie: sono alla fine del mio secondo mandato da sindaco”. Dopo l’annuncio, racconta Mastella, nella basilica è accaduto qualcosa di insolito: “Sono il sindaco che ha dato il proprio numero di telefono a tutti. Per anni sono stato cercato a qualsiasi ora da chi aveva bisogno di aiuto. Stavolta le parti si sono invertite. Non so quante mani hanno cercato le mie. E tutti a confortarmi ricordandomi che sono sempre stato un leone”. Alla domanda se abbia paura di non farcela, il sindaco 79enne risponde di no: “Ma credo nel potere della preghiera. Per questo ho chiesto a tutti di pregare per me”. Poi però confessa: “Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada”.




