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Madonna, la regina del pop torna in pista: “Con il corpo ballo, festeggio e prego”
/lastampa/spettacoliC’è poco da fare, quando Madonna ritrova la pista da ballo ritrova sé stessa. Messe da parte alcune scivolate pop che nel passato recente non avevano convinto per niente, con il nuovo Confessions II da oggi in tutto il mondo, la regina del pop firma uno dei lavori più compatti e convincenti. Il disco esce dopo due album che hanno avuto risultati altalenanti nelle classifiche e nei favori di un pubblico che non ha però mai smesso di applaudirla dal vivo. Non degli insuccessi, ma i dati di vendita erano stati inferiori alle aspettative. Qualcuno ricorda Rebel Heart pubblicato nel 2015? Fu il primo lavoro di Madonna, dopo Ray of Light del ’98, a non debuttare alla posizione numero uno in 17 anni. Ora sono sette le estati passate dall’ultimo album di inediti e le parole di One Step Away spiegano il senso del progetto: «Molti considerano la musica dance qualcosa di superficiale, ma si sbagliano. La pista da ballo non è semplicemente un luogo: è una soglia, uno spazio rituale in cui il movimento prende il posto del linguaggio». Madonna ha spiegato che questo è stato il punto di partenza del lavoro svolto insieme al (ritrovato) produttore Stuart Price: «Dobbiamo ballare, celebrare e pregare con il nostro corpo. Lo facciamo da migliaia di anni: sono autentiche pratiche spirituali. La pista da ballo è uno spazio rituale, un luogo in cui ci si riconnette con le proprie ferite e la propria fragilità. Il rave è un’arte: significa superare i propri limiti e sentirsi parte di una comunità che condivide la stessa energia. Suono, luce e vibrazioni trasformano la percezione, conducendoci in uno stato simile alla trance. Il basso non si ascolta soltanto, si sente nel corpo, modificando la coscienza e facendo svanire il senso dell’ego e del tempo».
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Confessions II è stato anticipato da Bring Your Love in duetto con Sabrina Carpenter e presentato dal vivo per la prima volta durante il Coachella. Miss Ciccone si permette dei feat. importantissimi; quello inaspettato e di impatto con Stromae (un artista che vive per sottrazione e quando non ha un album in uscita o in tour in giro per il mondo scompare dai radar) per My sins are my saviour con riferimenti al suo Ray of light, con Feid per Read my Lips (nacchere e chitarra per un reggaeton evitabile) e il super dance Bizarre dove mette le mani il mega dj Martin Garrix.
Madonna ha voluto in studio la figlia Lourdes «Lola» Leon e chissà che il brano intitolato The Test (notevole) non sia l’esame per valutarne le capacità. Per promuovere il nuovo nato la star del pop ha prodotto, con il sostegno di Dolce&Gabbana, un film dallo stesso titolo. Online su YouTube, il cortometraggio ha scatenato le cronache e acceso polemiche dopo l’anteprima al 25° Tribeca Film Festival. Al centro del racconto c’è un omaggio al Danceteria, titolo di una delle tracce, dal nome dello storico club newyorkese che ha segnato gli esordi artistici e creativi di Madonna. Kate Moss rievoca l’energia selvaggia e decadente di quell’epoca e le immagini riportano a un sogno quasi febbrile, popolato da un cast notevole. I nomi dei coprotagonisti di questo «movie dream» sono quelli di Arca, Benedict Cumberbatch, Cole Palmer, Debi Mazar, Honey Dijon, João Pedro, Richard E. Grant e Shygirl.
L’idea di Confessions II è chiara fin dall’inizio: niente pause, niente distrazioni, nessun silenzio fra una traccia e l’altra ma un flusso sonoro che richiami la logica dei dj set. A far da apripista (in tutti i sensi) è I Feel So Free che stabilisce immediatamente coordinate e atmosfera tra deep house e aperture melodiche. Tra gli episodi più riusciti senz’altro Everything, diretta e immediata, costruita su una tensione ritmica che non concede tregua anche se non tutto è da applausi: School e Fragile sono riempitivi che assomigliano ad almeno altre 10 tarantelle già sentite: da Madonna anche no. Ieri, in una diretta su TikTok dal party di lancio londinese, i fan hanno goduto di un’anteprima assoluta a poche ore dall’uscita e durante la diretta trasmessa in tutto il mondo, la protagonista ha detto: «Sono una “consulente spirituale” per le generazioni che mi seguono. Voglio rispondere alle “confessioni” dei miei fan». Durante l’evento la figlia Lourdes (Lola) e Bob The Drag Queen per parlare del processo creativo, le ispirazioni e gli aneddoti di un album che significa tantissimo e ricollega l’artista agli esordi, a un’epoca dance che ha cambiato il mondo e ha ispirato legioni di artiste dopo di lei.
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