Longevità, tra lusso e avventura i viaggi della terza età: «Sono più energici dei 30enni»
Italiasabato 15 agosto 2026, 07:44 - Ultimo aggiornamento: 14:12 Un italiano over 65 su due si concede almeno un viaggio all'anno. Gli ultimi dati Istat raccontano anche che quella fascia di età copre almeno il 14 per cento degli spostamenti per turismo. Ecco, basta questa fotografia per raccontare come il fenomeno del turismo silver, chiamato anche longevity travel, sia in forte espansione. In una popolazione sempre più anziana, possiamo vedere due scenari: ci sono i più fragili, per ragioni di salute ed economiche, che in questi giorni magari sono chiusi in casa a causa del grande caldo e che non possono viaggiare, al massimo si concedono una passeggiata al centro commerciale o una scampagnata magari nel paese in collina dove sono nati; ma c'è un'altra fetta di popolazione dai capelli bianchi che ha la fortuna di avere una buona pensione, ha messo da parte un po' di risparmi, gode di una buona salute e ora può concedersi quei viaggi che magari un tempo ha solo sognato. Alcuni flash. Volo da Londra Stansted per l'Italia: alcuni ragazzi parlano delle loro esperienze di studio nella capitale britannica, gruppi molto più numerosi (e perfino più simpaticamente vivaci) di amiche settantenni invece ricordano, scorrendo le foto sullo smartphone, i luoghi visitati nel loro viaggio di gruppo tra Buckingham Palace, Camden Town e British Museum. Cambio di scena: Islanda, uno dei tanti viaggi organizzati da Avventure nel Mondo per l'eclissi. Racconta la coordinatrice: «Nel gruppo gli ultra settantenni sono diversi e hanno anche dormito in tenda senza problemi, ma è così anche in tanti viaggi, ad esempio nel deserto in Kazakistan o a Madeira per il trekking. Non di rado - aggiunge - hanno più energie dei trentenni e dei quarantenni. In linea di massima i settantenni che viaggiano con noi sono coloro che hanno sempre fatto questo tipo di tour e ora sono semplicemente invecchiati, ma anche chi invece magari ora può realizzare quel sogno che ha sempre avuto, vedere quella particolare destinazione». Le formule Stefano è un settantenne romano che viaggia spesso con la moglie e gli amici, un degno rappresentante del "silver tourism": «Per le mete più vicine, ci organizziamo da soli, ormai siamo abili nel fare il check-in online o nel prenotarci gli hotel. Ma dico la verità: per mete più complicate, dove magari ci sono problemi di burocrazia e di lingua, preferiamo affidarci ai viaggi organizzati dalle agenzie. Ad esempio, un gruppo di amici nostri coetanei è andato in Giappone e ha preferito appunto questa formula. Noi stiamo valutando la Cina e anche in quel caso ci affideremo al viaggio organizzato: sia per avere una guida che ti aiuta a comprendere la storia del luogo che visiti sia per non avere pensieri e affanni per gli spostamenti e per comunicare». Nelle varie formule - viaggio di gruppo o fai-da-te - basta salire su un aereo per un volo in Europa ma anche per uno a lungo raggio, guardarsi intorno e accorgersi che l'età media dei passeggeri spesso è sorprendentemente alta. Racconta Chiara Fabbri, che fa parte della giunta nazionale di Fiavet, la federazione degli agenti di viaggio: «Non c'è dubbio, il fenomeno dei viaggi organizzati tra gli over 65 è in forte crescita negli ultimi anni. Spesso sono persone che magari hanno la fortuna di avere buone disponibilità economiche, che hanno viaggiato molto anche prima della pensione e ora cercano destinazioni più insolite. Allo stesso tempo, chiedono anche comfort e servizi». La socialità Aggiunge Chiara Fabbri: «Molti degli over 65 sono viaggiatori che s'informano, che si documentano, che cercano un arricchimento culturale. Si rivolgono al viaggio organizzato per avere qualcuno che pianifichi gli itinerari, offra hotel affidabili, ma garantisca anche guide competenti che illustrino ciò che stanno visitando. C'è anche il tema della socialità: chi è rimasto vedovo, ad esempio, nel viaggio di gruppo ha l'opportunità di non viaggiare da solo. Per quella che è la mia esperienza, posso dire che il 70 per cento viaggia in coppia o con amici e il 30 per cento invece è single. Un'altra delle motivazioni di fondo è quella legata al benessere, alla cura della persona. Tra gli over 65, ad esempio, sta avendo molto successo a sorpresa la Corea del Sud perché oltre a essere una meta estremamente interessante è un'eccellenza per la skincare: questo attira molto le signore. Anche il Giappone è molto ricercato grazie anche alla debolezza dello yen. E negli ultimi mesi c'è richiesta per le destinazioni del Nord Europa, per fuggire dalle alte temperature. Funziona bene lo Sri Lanka dove i centri ayurvedici ti promettono di regalarti la longevità». © RIPRODUZIONE RISERVATA
