Liguria, scatta lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi: tolleranza zero e multe da 10mila euro
/ilsecoloxix/liguriaGenova – L'estate ligure entra nella sua fase più critica e la parola d'ordine, da subito, è massima allerta. Dalle ore 00:01 di sabato 4 luglio 2026, su tutto il territorio della Regione Liguria entrerà ufficialmente in vigore lo Stato di Grave Pericolosità per gli incendi boschivi. Il provvedimento, emanato con il decreto dirigenziale nr. 4992/2006 della Regione, si è reso necessario a fronte di un'impennata di roghi registrata proprio negli ultimi giorni. La causa? Nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo, si tratta delle solite, sistematiche condotte imprudenti. Per arginare l'emergenza, i Carabinieri Forestali hanno già predisposto un piano straordinario con un netto rafforzamento dei controlli specifici che coprirà tutte le fasce orarie della giornata. Divieti assoluti: cosa non si può fare Un bosco (archivio) Durante lo stato di grave pericolosità, la tolleranza è zero. È vietata qualsiasi azione che possa determinare anche solo potenzialmente l’innesco di un incendio. Nel dettaglio, in qualsiasi punto del territorio è tassativamente vietato: accendere fuochi liberi; sparare giochi d'artificio; utilizzare strumenti che producono braci, scintille o fiamme vicino alla vegetazione La Forestale richiama l'attenzione su dinamiche spesso sottovalutate ma letali per i nostri boschi. Ad esempio, le scintille provocate dall'impatto tra i sassi e le lame di decespugliatori o barre falcianti, oppure il semplice contatto delle marmitte calde di auto e moto con l'erba secca dei prati e del sottobosco. Inutile ribadire la pericolosità (e l'inciviltà) del gettare a terra mozziconi di sigaretta ancora accesi. Il pugno duro della legge: sanzioni e denunce penali Chi sbaglia paga, e a caro prezzo. Le sanzioni previste per i trasgressori sono state pesantemente inasprite: Multa immediata di 10.000 euro: Si applica per la sola violazione delle norme di precauzione, indipendentemente dal fatto che si sviluppi o meno un incendio. I rischi per le attività turistiche Se a violare le regole è l'esercente di una struttura turistica, scatta l'immediata revoca della licenza o dell'autorizzazione amministrativa. Denuncia penale: Se l'imprudenza provoca un incendio boschivo, si passa al penale con la denuncia per incendio boschivo colposo e l'obbligo di risarcimento di tutti i danni causati. Attenzione agli sfalci dell’erba Bruciare residui vegetali diventa reato ambientale. Un dettaglio fondamentale che spesso trae in inganno privati e agricoltori riguarda lo smaltimento delle sterpaglie. Con l'entrata in vigore del decreto, i residui vegetali tornano a essere legalmente considerati rifiuti. Questo significa che è vietato bruciarli in qualsiasi luogo e in qualunque quantità, a prescindere dal livello di pericolo percepito. Chi distrugge sfalci o ramaglie col fuoco in questo periodo rischia una denuncia penale per violazione della norma sulla gestione dei rifiuti. La raccomandazione delle autorità è massima: la protezione del patrimonio verde della Liguria dipende in larghissima parte dalla responsabilità dei singoli.

