Le notizie del 21 luglio sulla crisi in Iran
EsteriIl ministero degli Esteri del Kuwait ha reso noto di aver convocato l'ambasciatore iraniano, Mohammad Toutounchi, per presentare una protesta formale in seguito all'attacco avvenuto contro una petroliera kuwaitiana nello Stretto di Hormuz, che ha causato feriti fra i membri dell'equipaggio. Secondo una nota diffusa dal ministero su X, un rappresentante dell'istituzione "ha consegnato una nota di protesta in merito all'attacco iraniano contro la petroliera kuwaitiana ‘Kifan', avvenuto lunedì sera mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, e che ha causato il ferimento di diversi membri dell'equipaggio". Durante l'incontro il vice ministro degli Esteri kuwaitiano, Hamad Suleiman Mashaan al-Mashaan, "ha affermato che questa sfacciata aggressione" costituisce "una flagrante violazione della sovranità dello Stato del Kuwait, della sicurezza dei suoi territori e interessi, una minaccia alla sicurezza e alla libertà di navigazione internazionale e una violazione del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e della Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza del 2026". "Lo Stato del Kuwait – conclude il messaggio – ha rinnovato la sua richiesta all'Iran di cessare immediatamente i suoi attacchi illegittimi, sottolineando la riserva del diritto del Kuwait di adottare le misure necessarie e ritenendo l'Iran pienamente responsabile di questa aggressione e dei suoi continui attacchi contro lo Stato del Kuwait".
