Bombardieri risponde a Meloni: sì ai salari, ma serve un piano su sicurezza e IA
SindacatiIl diciannovesimo congresso della Uil a Padova si conferma lo snodo centrale del dialogo sociale in Italia. Subito dopo l'intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha tracciato una linea programmatica complessa, che unisce l'apertura al confronto a un'analisi rigorosa delle risorse e delle risposte finora messe sul tavolo dall'esecutivo. Salari e fisco: un primo passo che non basta Bombardieri ha riconosciuto lo sforzo del governo nel recepire le pressioni sindacali degli ultimi mesi, concentrando i fondi disponibili sulla riduzione del cuneo fiscale e sulla difesa dei redditi più bassi. "Riuscire a portare tutte le risorse disponibili in busta paga non era scontato", ha ammesso, definendo le risposte sui salari "importanti, anche se non esaustive". Le distanze restano tuttavia nette su scadenze e coperture: la Uil esige che la detassazione dei rinnovi contrattuali sia confermata e prorogata per il biennio 2027-2028, e propone di introdurre sanzioni per le aziende e i settori che bloccano i rinnovi per fare cassa sulla pelle dei lavoratori. Per finanziare queste misure e sostenere il welfare, il leader sindacale ha indicato coordinate precise: tassazione delle grandi Big Tech (come Meta, Amazon, Alphabet e Microsoft) per fermare i paradisi fiscali europei, applicazione della global minimum tax, imposte sulle transazioni finanziarie e un'estensione del prelievo sugli extraprofitti di chi ha speculato durante le crisi.


