
Amanda Knox ha presentato a Edimburgo il suo primo spettacolo teatrale, intitolato *"Cartwheel". Il monologo, che risulta già sold out per gli undici giorni di programmazione, affronta i temi della maternità e il racconto degli eventi che hanno segnato la vita dell'ex studentessa americana, oggi 39enne e madre di due figli. Knox ha definito lo show come un "omaggio alla memoria di Meredith Kercher"* e una denuncia della violenza subita sia dalla vittima che da lei stessa.
L'iniziativa ha suscitato una forte reazione da parte della famiglia della ragazza britannica uccisa a Perugia nel 2007. In particolare, la sorella di Meredith, Stephanie Kercher, ha espresso il proprio sdegno definendo lo spettacolo "sconvolgente". La famiglia accusa Knox di utilizzare il nome di Meredith per fini di intrattenimento e ha lanciato una petizione online per chiedere la cancellazione dell'evento. Stephanie Kercher ha inoltre sottolineato che la ferita della famiglia è ancora aperta, chiedendo il rispetto della memoria della sorella.
In risposta alle accuse di banalizzare la tragedia, Amanda Knox ha respinto le critiche attraverso un messaggio su Instagram, sostenendo che lo spettacolo parla di "paura e forza delle donne". Il titolo "Cartwheel" fa riferimento a una vicenda avvenuta durante il periodo del sequestro in commissariato.
Anche Raffaele Sollecito, protagonista insieme a Knox nel caso dell'omicidio, è intervenuto sulla questione: pur dichiarando di non aver visto lo spettacolo e non potendo quindi esprimere un giudizio sul contenuto specifico, ha preso posizione riguardo alla polemica in corso.

Stephanie Kercher: “Fermate lo spettacolo di Amanda Knox su mia sorella Meredith: è sconvolgente”
esteriIntervista alla sorella della 21enne inglese uccisa a Perugia nel 2007: “Knox continua a usare il nome di Meredith, bisognerebbe mettere dei paletti. Non ho mai incontrato Amanda e non ce n’è bisogno”. E parte una petizione online contro la commedia dell’americana a Edimburgo

La famiglia di Meredith Kercher contro Amanda Knox, lei si difende: "La mia? Una commedia sensibile"
/lastampa/spettacolidi Raffaella Silipo La morte di Francesco Guccini ci colpisce tutti. Dagli anni '60, quando ha iniziato a cantare, ha fatto delle canzoni bellissime che sono un'educazione sentimentale dell'Italia. Ha raccontato l'amore, l'amicizia, la lontananza e, soprattutto, il tempo che passa. Guccini dava parole a una parte di n…

"La mia storia parla di paura e forza delle donne": così Amanda Knox difende il suo spettacolo comico
cronacaAmanda Knox difende il suo spettacolo teatrale “Cartwheel”, in programma all’Edinburgh Festival Fringe, dopo le richieste di cancellazione arrivate in seguito alle critiche della famiglia di Meredith Kercher, la studentessa britannica uccisa a Perugia nel 2007. Il monologo, già sold out, affronta il tema della maternità e il modo in cui Knox racconterà alla figlia gli eventi che hanno segnato la sua vita. L’ex studentessa americana, oggi 39enne e madre di due figli, ha respinto le accuse di voler trasformare una tragedia in intrattenimento. “Cartwheel” resterà in scena per undici giorni al Gilded Balloon Teviot dell capitale scozzese. “Non sono la prima persona a usare la comicità per parlare di esperienze traumatiche”, ha dichiarato Knox alla Bbc, spiegando che lo spettacolo affronta soprattutto “il modo in cui il mondo può essere insicuro e ingiusto nei confronti delle donne”. A contestare il progetto è stata Stephanie Kercher, sorella di Meredith, che ha espresso la propria preoccupazione sostenendo che lo spettacolo possa “normalizzare e banalizzare” la violenza contro le donne e, in particolare, la vicenda della sorella. “Pensate alla famiglia, agli amici di Meredith. Provate a immaginare se fosse successo a vostra sorella”, ha detto Stephanie Kercher intervenendo alla Bbc. Secondo la famiglia, il problema non riguarda la comicità in generale, ma il fatto che il racconto sia legato a una persona reale e a un caso giudiziario ancora doloroso. Contro lo spettacolo è stata inoltre lanciata una petizione da parte di un’amica di Meredith Kercher, firmata da quasi 5.000 persone, secondo cui il progetto mancherebbe di rispetto alla memoria della giovane studentessa e rischierebbe di alleggerire una vicenda drammatica. Knox ha ribadito di non voler minimizzare la gravità dell’accaduto e ha spiegato che il titolo “Cartwheel” richiama una delle accuse circolate nei primi anni dell’indagine, secondo cui avrebbe fatto una ruota in questura dopo la morte della coinquilina. Un episodio che, secondo Knox, diventa nel suo spettacolo una metafora delle difficoltà della vita. “Le cose brutte possono capovolgerti completamente - ha spiegato - ma non devono fermare il tuo percorso. Per riuscire a rimettersi in piedi bisogna attraversare anche le esperienze più difficili”. L’ex imputata ha aggiunto di desiderare un confronto diretto con la famiglia Kercher: “Sarebbe importante per loro vedere chi sono davvero, non soltanto l’immagine che è stata costruita su di me”. Il direttore della Fringe Society, Tony Lankester, ha difeso il principio di libertà artistica del festival, sottolineando che la manifestazione ospita spesso spettacoli capaci di suscitare discussioni e polemiche. “Quando si offre un palco aperto agli artisti senza censurare in anticipo i contenuti, inevitabilmente si presentano lavori che possono mettere a disagio o superare i confini del dibattito pubblico”, ha dichiarato. Secondo Lankester, il limite resta quello stabilito dalla legge: nessun invito alla violenza o all’odio. Amanda Knox e Meredith Kercher erano entrambe studentesse universitarie fuori sede a Perugia quando, nel 2007, Meredith, 21 anni, fu trovata morta nell’abitazione che condividevano. Knox e il suo allora fidanzato Raffaele Sollecito furono arrestati, condannati in primo grado e successivamente assolti in via definitiva dalla Corte di Cassazione italiana nel 2015. Per l’omicidio fu condannato Rudy Guede, che ha scontato parte della pena dopo il ritrovamento di sue tracce sulla scena del crimine.

Stephanie Kercher contro lo show sul delitto di Perugia | La famiglia della vittima: “Fermate Amanda Knox”
Cronaca NeraStephanie Kercher contro lo show sul delitto di Perugia: "Situazione sconvolgente". La famiglia della ragazza uccisa nel 2007 chiede che Amanda Knox... STEPHANIE KERCHER CONTRO LO SHOW SUL DELITTO DI PERUGIA: “FERITA ANCORA APERTA” Stephanie Kercher contro lo show sul delitto di Perugia: la sorella di Meredith, protagonista di uno dei casi di cronaca nera più iconici e intricati del nuovo millennio nel nostro Paese, è tornata a parlare e chiede il rispetto della memoria delle 21enne britannica, uccisa nel capoluogo umbro nel 2007. “Fermate lo spettacolo di Amanda Knox” è l’appello della donna in relazione alla messa in scena comica che è attualmente in cartellone a Edinburgo nell’ambito dell’edizione 2026 del “Fringe Festival” ed è emblematicamente intitolato “Cartwheel” (ovvero: ‘La Ruota’). Cosa ha detto Conte in Commissione Covid | Dalle carte GdF che scagionano lui e Arcuri agli "autogol" Ma cosa sappiamo in merito a questo spettacolo, che già negli scorsi giorni aveva fatto discutere molto, e della presa di posizione di Stephanie Kercher contro lo show sul delitto di Perugia? Andiamo con ordine, ricostruendo in breve la vicenda e poi tornando sulla querelle delle ultime ore. Per capire il motivo dello sfogo di Stephanie Kercher contro lo show sul delitto di Perugia dobbiamo tornare a quel 2007 e al brutale assassinio dell’allora studentessa inglese che si trovava a Perugia nell’ambito del Progetto Erasmus promosso dall’ateneo umbro: il 1° novembre di quell’anno venne trovata senza vita, con la gola tagliata, nella camera da letto dell’appartamento che condivideva con dei colleghi: al termine di un lungo iter processuale è stato condannato in via definitiva e con rito abbreviato solo l’ivoriano Rudy Guede, ma in concorso per omicidio; gli altri due principali indiziati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox sono stati invece assolti definitivamente in Cassazione nel 2015 per non aver commesso il fatto. Elettori LGBTQ voteranno Marine Le Pen | Francia, sondaggio choc per la Sinistra: sicurezza e migranti i nodi Da allora la Knox, all’epoca dei fatti una studentessa americana 20enne, si è rifatta una vita e lavora come giornalista freelance e collabora con una Ong a stelle e strisce che si occupa di casi di errori giudiziari. “LA RUOTA”, LO SPETTACOLO DELLA KNOX: “BANALIZZA LA VIOLENZA SULLE DONNE E…” E il nome di Amanda Knox è tornato prepotentemente agli ‘onori’ delle cronache di recente per via della stand-up comedy che, per la 39enne, vuole essere un omaggio alla memoria di quella che nel 2007 era una delle sue coinquiline. Tuttavia, le accuse di aver strumentalizzato la vicenda e soprattutto di “banalizzare” la violenza sulle donne con questa pièce hanno fatto uscire allo scoperto nuovamente la sorella della vittima. Delitto di Garlasco, De Rensis “Sulla personalità di Sempio qualcosa da comprendere” | “Killer lascia...” Per capire la posizione di Stephanie Kercher contro lo show sul delitto di Perugia possiamo rifarci a una intervista riportata da ‘la Repubblica’ e in cui la donna non solo parla di una situazione “sconvolgente” ma intima ad Amanda di non usare più il nome di Meredith. “Bisognerebbe mettere dei paletti” aveva detto a proposito della Knox che, da parte sua, tuttavia non ha mai incontrato e, stando a quanto dichiara, non pare nemmeno aver voglia di incrociare mai. AMANDA KNOX SI DIFENDE: “IRONIZZO SU COME SONO STATA DEMONIZZATA E…” Non solo: mentre apprendiamo di Stephanie Kercher contro lo show sul delitto di Perugia, online è partita una petizione per far cancellare dal cartellone della kermesse scozzese il monologo in cui Amanda Knox ripercorre i drammatici fatti di cui era stata protagonista. Al di là del numero di firme raccolte, la posizione della famiglia Kercher appare molto chiara e, ben lungi dal voler censurare l’opera della giornalista americana, sottolinea il fatto che questo spettacolo comico riapre una dolorosa e vecchia ferita. “Pensi alla famiglia e ai suoi amici e provi a ribaltare questa situazione: e se fosse successo a sua sorella?” aveva spiegato Stephanie parlando alla BBC e ricordando che il dolore a casa sua è ancora immenso. “Non sappiamo spiegarvi quanto, e ne parliamo ancora dopo due decenni”. Va ricordato che la diretta interessata si era anche difesa dicendo di voler solo fare delle battute sul modo in cui è “stata demonizzata” e che lo spettacolo, il cui debutto era previsto nella giornata di oggi, prende il titolo dalla presunta “ruota”, nel senso di capriola, che la Know avrebbe fatto in questura dopo essere stata interrogata.
Amanda Knox: "Lo show comico un omaggio a Meredith Kercher"
cronacaAmanda Knox respinge le accuse rivolte al suo primo spettacolo teatrale, sostenendo che non intende in alcun modo banalizzare la violenza contro le donne. In un messaggio pubblicato su Instagram, la 39enne ha affermato che il suo "Cartwheel" è "un omaggio alla memoria di Meredith Kercher" e una denuncia della violenza subita "da lei e da me". Amanda Knox era stata assolta in via definitiva il 27 marzo 2015 dalla Corte di Cassazione per l'omicidio di della coinquilina.
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