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Rubano la carrozzina a Jacopo Lolli, la famiglia di Alex Zanardi gli dona quella del campione
/lastampa/sportUna carrozzina può essere molto più di un ausilio, può diventare un simbolo di rinascita, di coraggio e di speranza. È quello che è successo a Jacopo Lolli, il giovane al quale nei giorni scorsi era stata rubata la carrozzina nell'androne di casa sua a Padova. Una vicenda che aveva suscitato indignazione e dato il via a una grande mobilitazione. Chi ha scritto il finale più bello, però, è stata la famiglia di Alex Zanardi, che ha deciso di donargli proprio una delle carrozzine appartenute al campione bolognese. A rendere pubblica la notizia è stato l'ex presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che nei giorni scorsi aveva raccolto e rilanciato l'appello per aiutare Jacopo dopo il furto.
Il post di Zaia
«Desidero ringraziare la famiglia Zanardi per aver donato a Jacopo Lolli la carrozzina di Alex Zanardi, dopo l'appello che avevo lanciato nei giorni scorsi in seguito al furto della sua — ha scritto l’ex governatore in un post — Non si tratta soltanto di un gesto di solidarietà. La carrozzina porta con sé il nome di un uomo che ha cambiato il modo di guardare alla disabilità e allo sport. Per questo il suo valore va ben oltre quello materiale”. Un gesto che assume “un significato ancora più profondo perché richiama la missione Obiettivo3 — ha proseguito Zaia nel post — ovvero il progetto voluto da Alex Zanardi per avvicinare sempre più persone con disabilità allo sport e promuovere una cultura dell'inclusione, della determinazione e delle pari opportunità. Un'eredità di valori che continua a vivere e a ispirare».
Il tam tam sui social e l’appello per Jacopo
La storia di Jacopo aveva colpito migliaia di persone. Ritrovarsi senza la propria carrozzina per colpa di un furto significa perdere, da un momento all'altro, uno strumento indispensabile per la quotidianità, per gli spostamenti e per la propria autonomia. Da quel momento era partita una gara di solidarietà che ha coinvolto cittadini, istituzioni e associazioni, fino alla risposta della famiglia Zanardi. Il nome di Alex continua infatti a rappresentare molto più di un campione dello sport. Dopo il terribile incidente del 2001, che gli costò entrambe le gambe, Zanardi riuscì a reinventarsi, conquistando medaglie paralimpiche, titoli mondiali e diventando un punto di riferimento per migliaia di persone. Da quella esperienza nacque anche Obiettivo3.
Nel suo post, Zaia ha voluto rivolgere un pensiero anche a Jacopo: «Gli auguro di guardare avanti con la forza e il sorriso che lo contraddistinguono. Alla famiglia Zanardi va il mio più sincero grazie per aver trasformato un momento difficile in un messaggio di speranza, vicinanza e amore». Infine l'ex presidente della Regione ha sottolineato il valore di quanto accaduto: «Sono questi i gesti che dimostrano come una comunità sia davvero forte quando sceglie di agire, trasformando la solidarietà in un aiuto concreto». La storia iniziata con un furto si chiude così con un gesto che difficilmente Jacopo dimenticherà. Perché quella carrozzina non rappresenta soltanto un nuovo inizio, è anche il modo con cui l'eredità di Alex Zanardi continua a camminare, spingendo qualcun altro ad andare avanti.
Intensità frame0.56 · Toni marcati
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