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Cisgiordania, palestinesi aggrediti da coloni a Hebron, Papa Leone: "Basta violenze, subito la soluzione 2 popoli, 2 Stati"
Esteri"Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione palestinese in Cisgiordania" e "chiedo con urgenza" la soluzione "due popoli, due Stati": sono queste le parole usate da Papa Leone XIV nell'appello pronunciato oggi, domenica 16 Agosto, durante l'Angelus. Da Castel Gandolfo, il Pontefice ha affidato ai fedeli un messaggio centrato sull'accoglienza, sulla pace e sulla responsabilità della comunità internazionale davanti ai conflitti in corso, esprimendosi in forma di esplicita condanna nei confronti delle violenze sioniste che anche stanotte sono proseguite. Dopo l'assedio a Qusra infatti, un gruppo di israeliani ha assaltato e aggredito palestinesi residenti vicino al quartiere di al-Ras, a Hebron: due i civili colpiti da colpi d'arma da fuoco, un palestinese 60enne e un secondo uomo 46enne poi arrestato dall'Idf.
Cisgiordania, palestinesi aggrediti da coloni a Hebron, Papa Leone: "Basta violenze, subito la soluzione 2 popoli, 2 Stati"
Nel suo intervento, il Papa ha ricordato che "la tavola di Dio è preparata per tutti" e che "a nessuno sono riservate le briciole perché ciascuno, presso il Padre, ha il proprio posto". Un'immagine con cui il Pontefice ha richiamato il valore dell'uguale dignità di ogni persona davanti a Dio soprattutto alla luce delle impunite violenze commesse dai coloni israeliani in Cisgiordania. "Insopportabili le diseguaglianze, le discriminazioni, le barriere", ha spiegato il Papa, che finiscono per calpestare la dignità di tanti uomini e donne, "figli e figlie di Dio". A distanza di una settimana esatta, l'assedio e l'escalation generata da coloni e Idf a Qusra, vicino a Nablus, continuano. Ieri pomeriggio, 15 Agosto, 15 coloni estremisti hanno attaccato una squadra del comune mentre tentavano di raggiungere la casa Abu Rida - una delle famiglie vittime delle violenze - per ripristinare l'elettricità. La situazione si è aggravata ulteriormente stanotte quando a Hebron un gruppo di israeliani ha innescato un assalto contro palestinesi. Due palestinesi sono stati colpiti da spari e altri otto sono rimasti feriti. Nuovi video invece testimoniano aggressioni fisiche dei sionisti su residenti della città di Idna, mentre proprietà palestinesi sono state date alle fiamme da coloni a Masafer Yatta e nei villaggi di Tuba, Talfit e Jalud.
"Siamo Chiesa di Gesù Cristo in un mondo tormentato, un mondo che cerca pace" ha detto Leone XIV allargando lo sguardo al contesto internazionale, segnato da tensioni e sofferenze. Nell'Angelus recitato in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo davanti a fedeli e pellegrini, Prevost ha rinnovato un appello già pronunciato mesi fa, ma che stavolta è più incisivo, netto a fronte di una crisi umanitaria e "umana" via via sempre più fuori controllo. "Cari fratelli e sorelle: siamo Chiesa di Gesù Cristo in un mondo tormentato, che cerca pace" ha continuato Prevost indicando nella pace non una semplice aspirazione, ma una responsabilità concreta della dottrina cristiana. Non c’è posto, nella visione cristiana evocata da Leone XIV, per esclusioni e umiliazioni che feriscono la persona umana.
Particolarmente duro l'appello sul Medio Oriente evocato nel passaggio concluso del suo intervento. Il Papa ha rinnovato l'invito, accolto da un lungo applauso dei fedeli, affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e affinché la comunità internazionale si adoperi perché "progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura". Gli stessi Giochi del Mediterraneo, che inizieranno in settimana a Taranto e che vedranno la partecipazione di diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa appartenenti all’area mediterranea, sono stati descritti dal Papa come non una semplice competizione, ma una "profezia di pace e di fratellanza tra i popoli" della regione e del mondo intero.
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