L'Italia sta affrontando condizioni meteorologiche estreme, con un forte contrasto tra ondate di calore al Centro-Sud e intensi nubifragi al Nord. Diverse città sono state classificate con 'bollino rosso' a causa del caldo intenso, mentre la Lombardia è sotto allerta arancione per temporali e forti venti. Un decesso è stato attribuito ai nubifragi nel nord del paese, in particolare nella zona di Milano che ha subito un violento temporale.
17 luglio 2026

L'Italia è interessata da una situazione meteorologica complessa caratterizzata da forti contrasti tra il Centro-Sud, dove persiste un’ondata di calore africana, e il Nord, colpito da intensi temporali e fenomeni atmosferici estremi. La Protezione Civile ha diffuso diverse allerte meteo, con conseguenze significative sulla popolazione e sulle attività economiche.
Secondo le previsioni meteorologiche, il picco della terza ondata di calore africano è previsto per venerdì 17 luglio. Diverse città del Sud Italia, tra cui Cagliari, Nuoro, Caltanissetta e Foggia, potrebbero raggiungere temperature massime comprese tra i 41°C e i 42°C. Il Ministero della Salute ha emesso bollettini rossi, indicando un rischio generale per la salute, anche per persone giovani e in buone condizioni fisiche. Il numero di città con bollino rosso è aumentato progressivamente: 7 mercoledì 15 luglio, 15 giovedì 16 luglio e previsto a 16 venerdì 17 luglio.
Nel frattempo, il Nord Italia è stato colpito da violenti temporali, nubifragi e forti venti. L'Emilia Romagna ha subito danni significativi, con una vittima accertata a Bomporto (Modena) in seguito a un incidente stradale causato dal maltempo. Sono stati registrati alberi caduti e allagamenti in diverse aree della regione. La Lombardia è stata interessata da forti temporali con raffiche di vento superiori ai 100 km/h e previsione di grandine di medie-grandi dimensioni, con conseguente allerta meteo arancione fino a mezzanotte del 16 luglio.
La Protezione Civile ha emesso un'allerta meteo gialla per temporali in Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige e Veneto. Il comune di Milano ha raccomandato ai cittadini di evitare parchi e zone alberate a causa del rischio di danni causati dai forti venti e dalla grandine. Le aziende agricole, in particolare quelle zootecniche, stanno risentendo degli effetti combinati dell'ondata di calore (con riduzione della produzione di latte) e dei fenomeni atmosferici avversi. Il fenomeno è stato definito come un’anomalia, con l’inizio del caldo già nella primavera 2026, in anticipo rispetto al periodo tradizionalmente più rovente.

Italia spaccata in due. Un morto per i nubifragi. Oggi il picco di calore
Cronaca
Ondata di calore, picco atteso nei prossimi giorni: venerdì saranno 16 le città da bollino rosso
AttualitàAtteso tra giovedì e venerdì il piccolo della terza ondata di calore che sta interessando l’Italia. Le città da bollino rosso saliranno da 15 a 16. Attese temperature con picchi di 40 gradi e oltre, soprattutto sulle Isole. Foto ECMWF. Aumenteranno anche domani, giovedì 16 luglio, e venerdì 17 le città da bollino rosso, che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Venerdì 17 luglio saranno 16, contro i 15 di domani e i 7 di oggi, i centri urbani indicati con questo contrassegno nel bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute che prende in considerazione 27 città. Di seguito, tutti i dettagli. Quali saranno le città da bollino rosso giovedì 16 e venerdì 17 luglio Domani, giovedì 16 luglio, le città da bollino rosso, come anticipato, saranno 15: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. I bollini segnalati sul bollettino del Ministero della Salute. Quelle in arancione scenderanno invece a cinque: Bolzano, Milano, Trieste, Venezia e Verona. Bollino giallo segnalato ad Ancona, Bari, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli e Reggio Calabria. Nella giornata di venerdì 17 invece bollino rosso a Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. La new entry è Milano. Sempre venerdì bollino arancione, con rischio caldo solo per i più fragili, ad Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli. I bollini segnalati sul bollettino del Ministero della Salute. In giallo, le restanti 7 città con lo stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore. Si tratta di Bari, Bolzano, Catania, Reggio Calabria, Trieste, Venezia e Verona. L'allerta da bollino rosso sta proseguendo ininterrotta dal 9 luglio per Firenze e dal 10 luglio per Perugia, mentre per Milano è il primo giorno di rosso in questa terza ondata di calore dell'anno. I bollini segnalati sul bollettino del Ministero della Salute. Il vero balzo dei bollini rossi si avrà domani, giovedì 16 luglio, quando dai 7 di oggi si passerà a 15. Giovedì e venerdì, quindi, dovrebbero rappresentare il picco di questa ‘fiammata'. Che tempo farà nei prossimi giorni: caldo intenso in tutta Italia con picchi di 40 gradi Domani, giovedì 16 luglio, il tempo sarà in prevalenza soleggiato in quasi tutta Italia. Nel pomeriggio prevista nuvolosità sui rilievi della Penisola, con isolati rovesci e temporali sulle Alpi. Le temperature minime saranno in lieve calo al Nord, mentre nelle massime non ci saranno sostanziali variazioni. Prosegue infatti l'ondata di caldo intenso in tutta Italia con picchi anche di 40 gradi e oltre in Sicilia e Sardegna. Venerdì 17 luglio ancora nuvole al Nord, con ampie schiarite e isolati acquazzoni e temporali solo sulle Alpi. Nel resto d’Italia prevalenza di tempo soleggiato e stabile. La giornata sarà sempre caratterizzata da caldo intenso, con valori massimi in ulteriore leggero aumento in gran parte del Centro-Sud e sulle Isole, con ancora picchi di 40 gradi e oltre nelle isole Maggiori.

Meteo, in Lombardia allerta arancione per temporali e forte vento. Il comune di Milano ai cittadini: «State lontani da parchi e zone alberate»
ATTUALITÀMentre ancora il caldo non dà tregua, la Lombardia ha diramato l'allerta arancione fino a mezzanotte. Italia spaccata in due: 45 gradi in Sardegna e Sicilia A Milano è allerta meteo per temporali e forte vento, con velocità fino a 150 chilometri all’ora, fino a domani, giovedì 16 luglio. Mentre ancora il caldo non dà tregua, con temperature che – secondo le centraline dell’Arpa – in città oggi hanno superato i 36 gradi, il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato l’allerta arancione fino a mezzanotte e poi gialla, quindi inferiore, fino alle 9 di domani. Il messaggio del comune di Milano ai cittadini Per questo, il Comune del capoluogo lombardo chiede di allontanarsi da «aree verdi, parchi e in generale zone alberate, non stare vicino ad impalcature di cantieri, dehors e tende e chiedere di mettere in sicurezza ponteggi, tendaggi e oggetti sui balconi». Il Centro operativo comunale della Protezione civile del Comune di Milano è attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città. L’Italia divisa in due: le città da bollino rosso Mentre al Nord scatta l’allerta per i nubifragi, cresce il numero delle città da bollino rosso per il caldo, con il massimo livello di rischio per l’intera popolazione. Venerdì 17 luglio saranno 16 i centri urbani interessati, contro i 15 previsti per domani e i 7 di oggi, secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che monitora 27 città. Il bollino rosso riguarderà Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. La novità è l’ingresso di Milano tra le città con il livello massimo di allerta. Sempre venerdì saranno invece quattro le città con bollino arancione, che indica un rischio caldo limitato soprattutto alle persone più fragili: Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli. Foto copertina: ANSA/TINO ROMANO | Persone camminano proteggendosi con ombrelli dalla pioggia e dal temporale che hanno colpito Torino, 15 luglio 2026

Meteo, 15 città con bollino rosso. Picco calore atteso venerdì
cronacaFino a qualche settimana fa le mucche di Matteo riuscivano a produrre 30 litri di latte al giorno ciascuna. Le conseguenze dell’ondata record di caldo che sta investendo la Toscana sono ben visibili nella vetrina espositiva della sua azienda: una vera e propria gioielleria della filiera corta dove brillano caciotte, ricotte, yogurt e stracchini. In questi giorni è meno ricca del solito. La produzione di latte fresco, cuore pulsante del suo piccolo caseificio, si è ridotta quasi del 30% con una perdita giornaliera di oltre 100 litri. Le venti vacche da latte sono costantemente in stress da caldo. Mangiano meno e di conseguenza producono meno latte. E meno latte significa produrre meno formaggi nonostante le mille precauzioni per alleviare il loro disagio. Una situazione non diversa negli allevamenti ovini. E’ l’immagine più efficace per mostrare gli effetti diretti e tangibili dei cambiamenti climatici sulla filiera zootecnica e sulla disponibilità di prodotti agricoli sulle tavole dei consumatori. A raccontarlo è Coldiretti Toscana che stima tra il 20% ed il 30% la minor produzione di latte insieme ad una marcata diminuzione dell’accrescimento per gli animali da carne. Un quadro confermato dall’Associazione Regionale Allevatori che ha eletto negli scorsi giorni il suo nuovo Presidente, l’allevatore della Valdinievole, Paolo Giorgi. In Toscana sono un migliaio gli allevamenti da latte tra bovini e ovini, un comparto che rappresenta una componente essenziale dell'agricoltura regionale che vale da solo oltre 500 milioni di euro. "Le ondate di calore stanno mettendo sotto pressione un comparto già alle prese con costi elevati e margini sempre più ridotti. – spiega Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana - Gli allevatori stanno facendo di tutto per garantire il benessere animale e la continuità produttiva anche grazie alle risorse dei piano di sviluppo rurale che hanno permesso in questi anni di modernizzare il settore. La zootecnia è un settore identitario del nostro Made in Tuscany e di vitale importanza per le aree rurali e montane”. Per difendere gli animali dall’afa, nelle stalle stanno lavorando a pieno regime giorno e notte abbeveratoi, ventilatori e doccette che spruzzano acqua nebulizzata nel tentativo di rinfrescare gli ambienti ed abbassare le temperature con un conseguente aumento dei costi energetici e di produzione del 30%. Salva per un soffio la raccolta del fieno, una insostituibile fonte di alimentazione per bovini ed ovini che molti allevatori producono in autonomia per garantire ai consumatori latte e carne di qualità. A creare apprensione tra gli agricoltori è la prossima raccolta del mais, un altro alimento importante. In molte zone della Toscana le coltivazioni sono andate in forte stress idrico. Il timore principale è quello di rese inferiori rispetto alle aspettative della vigilia che costringerebbero gli agricoltori a dover procurarselo sul mercato con un ulteriore aumento dei costi.

Caldo estremo e maltempo, Italia divisa in due: 15 città da bollino rosso e allerta temporali
cronacaIl caldo stringe la sua morsa su un Italia divisa in due dal punto di vista meteorologico. L'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute indica per la giornata di oggi, giovedì 16 luglio, 15 città da bollino rosso. Ma allo stesso tempo la Protezsione civile ha diffuso un'allerta meteo per temporali. Allerta calda massima oggi in 15 città L'allerta massima, livello 3, con rischi per la salute della popolazione generale è prevista per oggi in 15 capoluoghi sui 27 monitorati: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo). Si contano inoltre 2 città in arancione (livello 2, con rischi di salute per i fragili): Bolzano e Milano . In giallo tutte le altre (livello 1, di pre-allerta), con nessun bollino verde (livello 0). Domani, venerdì 17 luglio, giornata più rovente, le città in rosso saranno 16 (si aggiunge Milano), in arancione 4: Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli. Allerta temporali al Nord Contemporaneamche una parte dell'Italia deve fare i conti con il maltempo. La Protezione civile ha diramato un bollettino con allerta gialla per temporali in Lombardia (Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali); Piemonte (Pianura Cuneese, Valli Orco, Lanzo e Sangone, Scrivia, Valli Varaita, Maira e Stura, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Valle Tanaro, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline); Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento) e gran parte del Veneto. L'allerta gialla per rischio idrogeologico riguarda sempre Lombardia e Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Trento

Il meteo spacca l'Italia, tra ondata di calore al Centro Sud e nubifragi al Nord
AmbienteUn'Italia spaccata in due con temporali nel Triveneto, nubifragi in Emilia Romagna, raffiche di vento oltre i 100 km/h, una tromba d'aria nella Bergamasca e sole e temperature estreme nel resto del Paese. Il maltempo che ha flagellato il Nord d'Italia ha fatto registrare una vittima: durante il nubifragio che ha investito l'Emilia Romagna a Bomporto, nel Modenese, una persona è morta schiantandosi con la sua auto contro un'altra vettura che procedeva in direzione opposta. Alberi caduti e allagamenti in diverse aree della regione. Piogge intense, violente raffiche di vento e grandinate hanno investito l'Alto Adige con 50 interventi dei Vigili del Fuoco, analoghi fenomeni si sono verificati nel Torinese, in particolare nella Val di Susa e la Val Chisone. Minacciate dal maltempo soprattutto Triveneto ed Emilia Romagna. In Lombardia la Regione ha diramato un'allerta arancione per temporali e forte vento (fino a 100 km/h) fino a domani. In Piemonte alberi caduti, strade allagate, capannoni scoperchiati. "Abbiamo 150 chiamate in coda e i telefoni continuano a squillare. Zona particolarmente colpita il Novese: caduti alberi, pali, divelte coperture". Così in serata dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Alessandria, dopo la seconda ondata di maltempo - la prima nel tardo pomeriggio - che ha colpito la provincia. Criticità anche ad Alessandria, dove le forte piogge sul Novese hanno reso difficile la situazione del Rio Lovassina. Distribuiti dai volontari della protezione Civile sacchetti di sabbia nei sobborghi di Litta Parodi e Spinetta Marengo. E' stato attivato il Coc; polizia locale reperibile per l'intera serata. Criticità segnalate anche al confine con Asti per il forte nubifragio: la stazione protezione civile di Frascaro ha toccato un'intensità di 720 millimetri l'ora. Dopo maltempo alte temperature fino al weekend Ma entro domani il maltempo cesserà di essere protagonista al Nord, dove dovrebbero tornare le alte temperature. L'escalation termica proseguirà fino al weekend. Previsti 45°C nelle zone interne della Sardegna, 42° a Nuoro, 41° a Caltanissetta, Foggia e Oristano, 40° a Firenze, Terni e Matera, 37° a Roma e 36° a Milano. ll calo termico, destinato a durare 5-6 giorni, è atteso per domenica quando le temperature previste si attesteranno attorno ai 34°. Secondo i bollini rossi del ministero della Salute giovedì le città con massimo livello di rischio caldo per la popolazione saranno 15 e venerdì diventeranno 16. Il ministero della Salute ha convocato per domani una nuova cabina di regia nell'ambito del Piano operativo sugli effetti delle alte temperature. In attesa della riunione il ministro della Salute. Orazio Schillaci, ha rinnovato il consiglio di proteggersi dal caldo evitando di uscire nelle ore centrali della giornata. Tutela dei lavoratori nelle ore più calde Con le alte temperature aumentano anche le misure di tutela dei lavoratori: nel Lazio, la Regione ha vietato il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12.30 alle 16. A Milano, dove un'ordinanza del Comune ha bloccato le consegne nelle ore più calde della giornata, i rider sono scesi in piazza per chiedere ammortizzatori sociali. A Firenze biciclettata di protesta per i rider di Glovo e Deliveroo contro le paghe basse e le modalità di lavoro con caldo estremo. Mentre Assodelivery, l'associazione italiana maggiormente rappresentativa del settore, assicura di dare "piena attuazione alle misure per proteggere i rider dal caldo".

Il meteo spacca l'Italia, un morto per i nubifragi al Nord
sitoTemporali nel Triveneto ed in Emilia-Romagna, sole e temperature estreme nel resto dell'Italia. È un'Italia spaccata in due, ma solo fino a domani, quella disegnata dalle previsioni meteorologiche. Infatti entro domani il maltempo cesserà di essere protagonista al Settentrione, dove, come già nel resto del Paese, si dovrebbe purtroppo tornare a boccheggiare. I bollini rossi del ministero della Salute, del resto, non mentono: oggi le città con massimo livello di rischio caldo per la popolazione sono 7 ma domani si impenneranno a 15 e venerdì diventeranno 16. Ma anche il maltempo che ha flagellato il nord d'Italia ha portato i suoi danni, con alberi caduti e allagamenti, e fatto registrare una vittima. Sotto il nubifragio che ha investito l'Emilia Romagna a Bomporto, nel Modenese, una persona è morta schiantandosi con la sua auto contro un'altra vettura che procedeva in direzione opposta. L'escalation termica, secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, proseguirà fino al weekend. Sono previsti infatti 45°C nelle zone interne della Sardegna, 42°C a Nuoro, 41°C a Caltanissetta, Foggia e Oristano, 40°C a Firenze, Terni e Matera, 37°C a Roma e 36°C a Milano. A Castelluccio di Norcia sono stati superati i 30 gradi ad oltre 1.400 metri. Il calo termico, destinato a durare 5-6 giorni, è atteso per domenica quando le temperature previste si attesteranno attorno ai 34°C. E anche se Trieste, Venezia, Verona e Bolzano, dove peraltro è la terza estate più calda dal 1850, non saranno da bollino rosso in questi giorni, la terza ondata di calore dell'anno, che è ormai al suo picco, ha indotto il ministero della Salute a convocare per domani una nuova cabina di regia nell'ambito del Piano operativo sugli effetti delle alte temperature. In attesa della riunione il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha rinnovato il consiglio di proteggersi dal caldo evitando di uscire nelle ore centrali della giornata. Con le alte temperature aumentano anche le misure di tutela dei lavoratori: nel Lazio, la Regione ha vietato il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12.30 alle 16. A Milano, dove un'ordinanza del Comune ha bloccato le consegne nelle ore più calde della giornata, i rider sono scesi in piazza per chiedere ammortizzatori sociali. A Firenze biciclettata di protesta per i rider di Glovo e Deliveroo contro le paghe basse e le modalità di lavoro con caldo estremo. Mentre Assodelivery, l'associazione italiana maggiormente rappresentativa del settore, assicura di dare "piena attuazione alle misure per proteggere i rider dal caldo". Intanto, il maltempo comincia a farsi sentire: se ieri sera piogge intense, violente raffiche di vento e grandinate hanno investito l'Alto Adige con 50 interventi dei Vigili del Fuoco, analoghi fenomeni si sono verificati nel torinese, in particolare nella Val di Susa e la Val Chisone. Minacciate dal maltempo soprattutto Triveneto ed Emilia Romagna. Video Maltempo a Reggio Emilia, pioggia battente alla stazione ferroviaria "Il calore e l'umidità accumulati in Pianura Padana - spiega Tedici - si scontreranno con l'ingresso di aria fresca in quota dalle Alpi centro-orientali. Una combinazione che innescherà nubifragi e grandinate soprattutto sul Triveneto, ma l'allerta si estende all'intera Val Padana e a Milano". Proprio nel capoluogo lombardo, dove nel 2050 si stima ci saranno 80-90 notti tropicali all'anno secondo il documento del Comune sul clima, la Regione ha diramato un'allerta arancione per temporali e forte vento (fino a 100 km/h) fino a domani. Per questo il Comune ha chiesto allontanarsi da parchi e zone alberate, non stare vicino ad impalcature di cantieri, dehors e tende e chiedere di mettere in sicurezza gli oggetti sui balconi. E' arancione anche l'allerta della Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, valida in tutta la Regione ad 'eccezione degli Appennini, per temporali particolarmente intensi. Il meteo nel dettaglio: - Giovedì 16. Al Nord: caldo e sole, temporali fino al primo mattino, poi migliora decisamente. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 42-43°C in Sardegna e Sicilia. - Venerdì 17. Al Nord: caldo e sole, temporali solo sulle Alpi. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 44-45°C in Sardegna e Sicilia. -Tendenza: più instabilità dal Nord verso il Centro da domenica, ancora caldo anomalo al Sud. Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Violento nubifragio su Milano: pioggia battente e forti raffiche di vento. Scatta l'allerta
MeteoPoco prima delle 16 le nuvole che si addensavano su Milano hanno iniziato a scaricare sulla città tutta la loro violenza. Come ampiamente previsto dagli esperti, il nubifragio ha colpito il capoluogo lombardo, caratterizzato da pioggia battente e fortissime folate di vento. La Protezione Civile della Regione Lombardia ha diramando un'allerta meteo di codice arancione (livello di criticità tre su una scala da uno a quattro) per rischio temporali forti. È prevista grandine di medio-grandi dimensioni. L'allerta, entrata in vigore alle ore 14 di mercoledì, resterà attiva fino alla mezzanotte. Fiumi sorvegliati speciali e monitoraggio attivo Il timore principale per le prossime ore riguarda la tenuta idraulica del nodo milanese. I fiumi Seveso e Lambro sono considerati i principali sorvegliati speciali. Per prevenire scenari critici ed eventuali esondazioni nei quartieri storicamente più esposti, come Niguarda e la zona di viale Fulvio Testi, il comune di Milano ha già attivato il Centro operativo comunale (Coc). Le squadre della Protezione Civile sono operative sul territorio per monitorare i livelli idrometrici dei corsi d'acqua e coordinare tempestivamente gli interventi di emergenza in caso di allagamenti. Gli esperti: "Infiltrazioni fredde e venti fino a 150 km/h" Il brusco peggioramento delle condizioni atmosferiche è causato dal rapido transito di una perturbazione atlantica. I meteorologi del Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Lombardia hanno spiegato la dinamica del fenomeno: “La giornata di mercoledì vede il passaggio di una perturbazione che, nel pomeriggio e in serata, porterà infiltrazioni di aria umida e fresca in quota, favorendo la formazione di forti fenomeni convettivi. Sono previsti rovesci e temporali in estensione alla pianura, in movimento da Ovest verso Est”. “I fenomeni potranno essere accompagnati da raffiche di vento molto forti, capaci di raggiungere picchi tra i 110 e i 150 km/h, e grandine di medio-grandi dimensioni. Nelle aree interessate dai temporali più persistenti si stimano massimi locali di pioggia compresi tra i 40 e gli 80 mm nell'arco di sole 6 ore”, hanno scritto. Gli esperti segnalano inoltre che in tarda serata e durante la notte si attende un secondo impulso perturbato, sebbene caratterizzato da fenomeni generalmente meno intensi. Cosa succederà giovedì 16 luglio? Il maltempo non concederà una tregua definitiva. Anche per la giornata di giovedì 16 luglio, nonostante un temporaneo e parziale rinforzo dell'alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale, il quadro meteorologico sul Nord Italia rimarrà estremamente instabile. Una nuova perturbazione in arrivo da Ovest determinerà una ripresa dei fenomeni temporaleschi a partire dalla serata, con possibili rovesci di forte intensità. Anche per giovedì non si escludono grandinate e forti raffiche di vento comprese tra i 90 e i 110 km/h. La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza nei pressi di parchi, alberature, impalcature e sottopassi cittadini.

L’Italia tra caldo e pioggia
Italiagiovedì 16 luglio 2026, 02:10 Da una parte il caldo torrido, dall'altra i temporali violenti. L'Italia si ritrova stretta tra due emergenze. Mentre la terza ondata di calore raggiunge il suo apice con sedici città da bollino rosso e temperature fino a 40 gradi, al Nord il maltempo presenta il conto dell'energia accumulata in giorni di afa. In poche ore grandine, nubifragi e raffiche di vento hanno colpito Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, provocando allagamenti, alberi abbattuti e una vittima nel Modenese. A Bomporto un automobilista ha perso la vita in uno scontro frontale reso fatale dalla pioggia battente e dalla visibilità ridotta. La situazione più critica si è registrata in Lombardia. A Cremona ieri sono bastati dieci minuti di maltempo per trasformare le strade in fiumi e provocare oltre cento interventi dei pompieri. Alberi sradicati, pali divelti, lamiere strappate dal vento e due persone rimaste ferite, fortunatamente in modo non grave. Nel Bergamasco, a Bagnatica, invece una tromba d'aria ha scoperchiato il tendone del Summer Festival, ribaltando l'auto di un volontario sui tavoli allestiti per la manifestazione. A Milano, invece, il Comune ha attivato il Centro operativo della Protezione civile invitando i cittadini ad allontanarsi da parchi e aree alberate per il rischio di raffiche di vento fino a 100 chilometri orari e a mettere in sicurezza ponteggi, dehors e balconi. In Piemonte la grandine è caduta con chicchi grandi come noci tra Bardonecchia, Pragelato e Pinerolo. Allerta arancione anche in Veneto, dove Venezia ha disposto la chiusura dei parchi pubblici recintati, e in Emilia-Romagna, dove si temono temporali intensi, grandinate e allagamenti soprattutto tra le pianure e la costa ravennate. Il maltempo ha interessato anche il Trentino-Alto Adige dove i vigili del fuoco sono intervenuti oltre cinquanta volte per alberi caduti, colate detritiche e danni alla viabilità. La Capitale Intanto il Centro-Sud continua a boccheggiare. Oggi è atteso il picco della terza ondata di calore, con 15 città da bollino rosso secondo il ministero della Salute: Bologna, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Da domani diventeranno 16 con l'ingresso anche di Bari. Le temperature potranno raggiungere i 38-40 gradi in gran parte del Paese, con punte fino a 43-45 gradi nelle aree interne di Sardegna e Sicilia. Nella Capitale l'attenzione resta alta. Questa mattina al ministero della Salute si riunirà una nuova cabina di regia dedicata agli effetti delle ondate di calore, mentre la Regione Lazio ha esteso l'ordinanza che vieta il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole tra le 12.30 e le 16 anche a nuove categorie di lavoratori. Oltre ad agricoltura, edilizia e attività estrattive, lo stop riguarda anche la manutenzione del verde, i cantieri stradali, le attività di verifica dei ponti e la logistica urbana, compresi i rider. Il provvedimento resterà in vigore fino al 15 settembre. Proprio i rider sono tornati al centro del dibattito con lo sciopero organizzato ieri a Milano, Bologna e Firenze per chiedere maggiori tutele durante le ondate di calore. Assodelivery ha assicurato «la piena applicazione delle misure previste dalle ordinanze regionali» e ha confermato la disponibilità a un confronto con le parti sociali sulla sicurezza dei lavoratori. Estate sempre più rovente La buona notizia è che il grande caldo non durerà però per sempre. Quella meno buona è che difficilmente sarà l'ultima ondata dell'estate. «Siamo ormai vicini all'apice di questa fiammata africana - spiega il meteorologo di 3BMeteo Edoardo Ferrara -. Ancora qualche giorno di temperature elevate, soprattutto al Centro-Sud, e fino a 45 tra Sardegna e Sicilia. Poi, tra domenica e l'inizio della prossima settimana, l'arrivo di correnti più fresche dal Nord Europa smorzerà almeno in parte la canicola». La tregua, però, non sarà indolore. L'aria più fresca entrerà in contrasto col calore accumulato al suolo, favorendo la formazione di nuovi temporali, anche intensi. «Non soltanto al Nord. Quando si accumula così tanta energia nell'atmosfera, i temporali trovano condizioni favorevoli per svilupparsi con maggiore violenza. È per questo che aumentano le probabilità di grandinate di grosse dimensioni, nubifragi e forti colpi di vento». Le temperature torneranno su valori più vicini alla media estiva, soprattutto lungo il versante adriatico e al Nord-Est, dove tra l'inizio della prossima settimana i termometri potranno perdere anche 6-8 gradi. «Non arriverà il freddo - precisa il meteorologo - ma un caldo decisamente più sopportabile, con notti meno afose e condizioni più vivibili». Questo, però, non significa che l'estate abbia già esaurito la sua spinta. «Non possiamo fare previsioni dettagliate per agosto, ma non è affatto escluso che tornino nuove ondate di calore di origine africana. Ormai è questa la tendenza delle nostre estati». Secondo Ferrara, infatti, il cambiamento non riguarda soltanto i singoli episodi estremi. «Le masse d'aria calda provenienti dal Nord Africa sono diventate mediamente più calde rispetto a venti o trent'anni fa, per effetto del riscaldamento globale. Oggi le ondate di calore sono più frequenti, più lunghe e più intense». E con il caldo cambiano anche i temporali. «Paradossalmente oggi piove meno rispetto alle estati degli anni Ottanta e Novanta, ma quando lo fa i fenomeni risultano molto più incisivi». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Caldo, 16 città da bollino rosso: allerta temporali in Lombardia
cronacaLa terza ondata di calore africano si avvicina al picco, con temporali violenti attesi al Nord e temperature fino a 45 gradi nelle zone interne della Sardegna. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo, indica tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio la fase più delicata: al Centro-Sud continuerà il caldo intenso, mentre sulla Val Padana aumenterà il rischio di fenomeni forti. L'anomalia dell'estate 2026 riguarda anche i tempi. Il caldo si è acceso già in primavera, prima del periodo tradizionalmente più rovente dell'anno, tra fine luglio e fine agosto. I terreni secchi aggravano la situazione: con poca umidità al suolo, l'energia solare non viene assorbita dall'evaporazione dell'acqua e contribuisce in misura maggiore al riscaldamento dell'aria. Il passaggio più critico è atteso tra il pomeriggio di mercoledì e le prime ore di giovedì. In Pianura Padana il calore e l'umidità accumulati incontreranno aria più fresca in quota in arrivo dalle Alpi centro-orientali e venti diversi per direzione e velocità alle varie quote. Questa combinazione può favorire temporali violenti, grandinate, supercelle e possibili tornado. L'area a rischio più alto è il Triveneto, ma i fenomeni potranno interessare l'intera Val Padana, con possibili sconfinamenti verso Milano nella tarda serata. I temporali non interromperanno però la fase calda: l'aumento delle temperature proseguirà fino al fine settimana, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole. Le punte più elevate sono previste nelle zone interne della Sardegna, dove si potranno raggiungere i 45 gradi. Sono attesi 42 gradi a Nuoro, 41 a Caltanissetta, Foggia e Oristano, 40 a Firenze, Terni e Matera, 37 a Roma e 36 a Milano. Mercoledì 15 luglio il Nord avrà caldo e sole fino all'arrivo dei temporali forti dal pomeriggio e dalla sera. Al Centro il tempo resterà soleggiato e molto caldo, mentre al Sud il caldo sarà eccezionale, con punte di 41-43 gradi in Sardegna e Sicilia. Giovedì 16 luglio al Nord i temporali proseguiranno fino al primo mattino, poi il tempo migliorerà. Al Centro continueranno sole e caldo intenso. Al Sud resterà una fase di caldo eccezionale, con punte di 42-43 gradi in Sardegna e Sicilia. Venerdì 17 luglio il Nord resterà caldo e soleggiato, con temporali limitati alle Alpi. Al Centro e al Sud la fase rovente continuerà, con valori fino a 44-45 gradi in Sardegna e Sicilia. Da domenica è previsto un aumento dell'instabilità dal Nord verso il Centro e un calo termico destinato a durare 5-6 giorni, con temperature in discesa dai 40 gradi a circa 34 gradi in molte aree. Al Sud, però, il caldo resterà anomalo.
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