Vatican NewsCentro
Giovani del Mediterraneo, al via gemellaggi per la pace e la stabilità
itNel segno di San Francesco e del "sindaco santo" La Pira, 34 delegati under 30 si riuniscono in Toscana per firmare un protocollo storico di cooperazione tra le sponde del Mare Nostrum. Giovedì, 23 luglio, il vertice pubblico incentrato sulla crisi in Libano e sui progetti di sviluppo. Pecchioli: "continuiamo a lavorare in comunione con il Santo Padre e in continuità con l’impegno preso dai vescovi a Firenze nel 2022 per costruire ponti di pace"
Igor Traboni - Città del Vaticano
Dopo le tappe a Roma e ad Assisi, da oggi il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo entrerà nel vivo del confronto e dell’incontro, presso il Seminario di Fiesole, con sessioni dedicate al magistero di Papa Francesco e Papa Leone XIV sul Mediterraneo, dando seguito a questa esperienza nata tre anni fa e che riunisce i 34 delegati delle Conferenze episcopali e dei patriarcati dei Paesi che si affacciano sul mare. Nel fine settimana - ed è questa la novità dell’edizione 2026 che si conclude il 25 luglio - verranno poi gettati dei veri e propri “ponti di pace” con dei gemellaggi da una parte all’altra del mare nostrum.
Un protocollo per i gemellaggi tra le diocesi
Il Consiglio è promosso dalla Chiesa Italiana e coordinato dalla Rete “Mare Nostrum”, formata da: Fondazione Giorgio La Pira, Fondazione Giovanni Paolo II, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Opera per la Gioventù Giorgio La Pira. E proprio il presidente di quest’ultima organizzazione, Gabriele Pecchioli, sottolinea come in questi tre anni "sono stati già attivati diversi progetti, con una modalità di lavoro condivisa tra i giovani che arrivano da tutte le sponde del Mediterraneo, espressione delle varie Chiese, in comunione con il Santo Padre e in continuità con l’impegno preso dai vescovi a Firenze nel 2022. Durante tutto l’anno ci sono sessioni online e poi ci si incontra per una settimana in presenza, come quella in corso, con i delegati divisi in vari gruppi tematici che vanno dalla formazione sociale alla collaborazione su progetti di sviluppo, a tematiche più prettamente spirituali. La sessione in presenza, e dunque queste giornate a Fiesole, serve a fare il punto sulle progettualità aperte e dar loro nuovo impulso. Ma quest’anno — sottolinea Pecchioli, con riferimento a quanto accennavamo prima — sarà definito un Protocollo che andrà in qualche maniera a creare una struttura replicabile per i gemellaggi tra diocesi e realtà ecclesiali e associative del Mediterraneo. Un progetto che verrà strutturato per bene con delle pratiche concrete, attraverso le quali diocesi, parrocchie, associazioni, realtà della società civile, possono collaborare tra sponde diverse".
Il pellegrinaggio ad Assisi
Saranno coinvolti tutti i Paesi, compresi quelli dove soffiano forte i venti di guerra e dove tanti giovani trovano difficoltà concrete nei percorsi di pace, comprese quelle per arrivare al Consiglio, con alcuni di loro che non hanno neppure ottenuto i visti. Il Protocollo sui gemellaggi fa il paio con un altro momento di questo Consiglio, vissuto nella giornata di lunedì 20, con il pellegrinaggio ad Assisi: "Lo si è voluto – spiega Pecchioli, che è anche membro di quella “Rete Mare Nostrum” formata per l’appunto dalle quattro realtà che portano avanti la mission del Consiglio - per gli 800 anni della nascita di San Francesco, in quella dimensione di organismo di natura pastorale ed ecclesiale quale siamo, ma anche per cogliere l’esigenza e l’aspettativa dei giovani stessi. E questo pellegrinaggio non a caso lo abbiamo fatto all’inizio della settimana".
L'apporto dei giovani
Una sorta di viatico sulle tracce di quella pace che i giovani perseguono con tenacia "e proprio dell’impegno e della presenza dei giovani c’è tanto bisogno — riprende il presidente di Opera per la Gioventù, Giorgio La Pira —. Dal canto nostro, abbiamo come obiettivo quello di aiutare i giovani a formarsi, dal punto di vista spirituale e sociale, sui temi della pace e della collaborazione tra i popoli, seguendo quelle che erano alcune intuizioni del professor La Pira, che ci insegnava tra l’altro che l’unità della Chiesa sta anche alla base dell’unità delle nazioni".
Prossimi appuntamenti
Nel pomeriggio del 23 luglio, presso la sede del Consiglio regionale della Toscana, a Firenze, è prevista una sessione pubblica, sul tema “Pace in Libano, pace nel Mediterraneo”, e gli interventi tra gli altri di Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze, Patrizia Giunti, presidente della Rete Mare Nostrum, Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, del professor Alberto Tonini e l’esperienza in presa diretta, sulla situazione dei rispettivi Paesi, di due giovani delegati del Consiglio. Il 24 luglio giornata di spiritualità, presso la Comunità monastica di Siloe, e partecipazione all’evento conclusivo del Siloe Film Festival, quest’anno organizzato proprio in collaborazione con il Consiglio dei giovani del Mediterraneo. Ultimo giorno al Villaggio La Vela, per la restituzione dei lavori e la definizione del percorso verso l’incontro del 2027.
Intensità frame0.82 · Linguaggio d'allarme
neutrostandardmarcatointensoallarme