Il MessaggeroCentro-destra
Incendi in Carnia, le fiamme da oltre una settimana. Case evacuate. «E all'esterno usate la mascherina»
Italiadomenica 16 agosto 2026, 15:29 - Ultimo aggiornamento: 17 agosto, 00:34
UDINE - Gli incendi in Friuli non accennano a placarsi. Nella zona della Carnia, infatti, i vigili del fuoco continuano a lavorare incessantemente per cercare di contenere i roghi che, ormai da giorni, continuano a mettere a dura prova il territorio. Di seguito un aggiornamento odierno, domenica 16 agosto, sulla situazione. La situazione più critica resta quella del Monte Amariana sopra ad Amaro dove il fronte di fuoco si è allargato fino al Monte Amarianunte.
Evacuazioni
Nella frazione di Pissebus, nel comune di Tolmezzo, alcune abitazioni sono state evacuate a causa del denso fumo. Nella notte sono cominciate le prime evacuazioni a scopo prudenziale e a Tolmezzo la palestra comunale è stata allestita per una prima accoglienza. Alcune squadre attraverso i droni ricavano una situazione più chiara del fronte del fuoco. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17.30, l'incendio ha avuto una forte ripresa e dalla zona del Monte Amariana si è esteso al vicino monte Amarianute.
La riunione d'emergenza
In mattinata in municipio a Tolmezzo si è tenuta una riunione di emergenza con la Protezione civile per valutare l’evoluzione della situazione e decidere se confermare o revocare l’ordinanza di sgombero. Parteciperanno la viceministra all'Ambiente Vannia Gava, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l'assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi.
«La priorità è la sicurezza della popolazione, anche in relazione ai dati sulla qualità dell'aria nei comuni limitrofi. Preoccupa la grave perdita del nostro patrimonio boschivo e le conseguenze che ne deriveranno. Il governo ci sarà per le necessità immediate e per sostenere la successiva fase di ripristino» ha affermato la viceministra Gava. «Sono voluta venire personalmente per seguire da vicino l'evolversi dell'incendio, che ha già interessato circa 450 ettari di territorio. Il mio ringraziamento va innanzitutto alla protezione civile, ai vigili del fuoco, a tutti i volontari e agli agricoltori che, anche questa notte, hanno messo a disposizione i propri mezzi per contribuire ad arginare le fiamme».
Le disposizioni
«Emaniamo delle raccomandazioni sanitarie perché, pur non essendo una situazione di emergenza ma di allerta, è giusto adottare comportamenti di maggiore attenzione, rivolte soprattutto a categorie più fragili, per le aree e i comuni coinvolti». Così il governatore Massimiliano Fedriga.
L’area individuata riguarda oltre a Tolmezzo e Amaro, i comuni di Cavazzo, Zuglio, Arta Terme, Artegna, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Paularo, Villa Santina, Moggio, Tarcento, Treppo Ligosullo, Venzone, Gemona e Osoppo. In sintesi le autorità sanitarie e la Protezione civile raccomandano di limitare l’esposizione all'aperto, mantenendo porte e finestre chiuse e sospendendo le attività fisiche o sportive intense. È inoltre consigliato l'uso di mascherine FFP2 o FFP3 qualora fosse indispensabile sostare all'esterno, prestando particolare cura a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiovascolari.
L'assessore Riccardi ha precisato che «siamo in una condizione di allerta e non di emergenza estrema, ma è fondamentale l'accordo con i Comuni per monitorare le persone fragili e informare correttamente la popolazione su cosa evitare». Riccardi ha inoltre ribadito che la risoluzione definitiva del quadro dipenderà dall'evoluzione meteorologica. «Vedremo se la perturbazione annunciata per giovedì riuscirà a fare quello che stiamo cercando di fare con grande fatica, in una situazione molto complessa, nonostante la presenza di un numero molto importante di velivoli che stanno intervenendo sull’intera area dell’incendio».
Dalle analisi tecniche fornite da Arpa, emerge che i livelli di polveri sottili Pm10 potrebbero registrare superamenti dei limiti giornalieri a causa della particolare circolazione dei venti, che spingono i fumi verso la Valle del But a partire dalla tarda mattinata. Il sindaco di Tolmezzo, Roberto Vicentini, ha riferito di una notte di grande tensione che ha portato all'evacuazione cautelativa della frazione di Pissebus, con le fiamme giunte a soli cinquanta metri dalle abitazioni. Fondamentale è stata la solidarietà dei cittadini e del mondo agricolo, che ha supportato i vigili del fuoco e la Protezione civile con autobotti e trattori per bagnare il perimetro delle case. La Protezione civile ha coordinato l'allestimento di una prima accoglienza nella palestra comunale, sebbene al momento la situazione sia tornata verso una parziale normalizzazione. Resta tuttavia alta l'attenzione per i roghi sul Monte Dobis, di probabile origine dolosa, e per la disattivazione delle linee elettriche ad alta tensione ancora in corso. Le operazioni di spegnimento proseguono con il supporto di droni e di rinforzi giunti dalla Slovenia.
Amariana e Amarianute: il fronte più critico
Gli altri focolai
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Il rogo partito da Cuel Feltron (Amaro) ha registrato una forte ripresa nel pomeriggio di ieri, allargandosi fino a investire il monte Amarianute, nel territorio di Tolmezzo. La massima attenzione si concentra sulla frazione di Pissebus, l'abitato più vicino al fronte del fuoco, dove la Protezione Civile e il Corpo Forestale hanno garantito un presidio fisso per tutta la notte. Per ragioni di sicurezza rimangono disattivate le linee elettriche di alta e media tensione della zona.Dalla prima mattinata è ripartita la massiccia offensiva aerea: in volo due elicotteri del Servizio aereo regionale, un Canadair (CAN 12) e un elicottero L-11 della Flotta aerea dello Stato, affiancati dagli Air Tractor Fire Boss giunti dalla Slovenia con ufficiali di collegamento a terra e da un'unità droni per il mappaggio dei roghi.A terra le operazioni sono dirette dal direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) della Stazione forestale di Paluzza, supportato da un imponente dispiegamento di volontari della Protezione Civile giunti da Arta Terme, Venzone, Magnano in Riviera, Majano, Tolmezzo, Pontebba, Amaro, Ragogna, Artegna, Gemona e dai Pompieri Volontari di Moggio Udinese.Le fiamme continuano a sferzare anche altre aree montane della regione, mantenendo alto il livello di allerta. Sul Monte Palavierte (Illegio, Tolmezzo) l'incendio risulta tuttora attivo ed è sottoposto a costante monitoraggio da parte dei soccorritori.Monte Cozzarel (Chiusaforte): rogo ancora in corso. Sulla zona sta operando un elicottero regionale sotto il coordinamento del DOS di Moggio Udinese, affiancato a terra dalla Protezione Civile di Gemona del Friuli.Monte Naiarda (Forni di Sotto): Le fiamme hanno ripreso vigore nel pomeriggio di ieri e rimangono sotto stretta osservazione da parte del Corpo forestale regionale.Monte Nero (Val Saisera, Tarvisio): Dopo la recrudescenza di ieri, la Stazione forestale di Tarvisio ha predisposto per la mattinata un sorvolo d'ispezione con elicottero regionale e l'allestimento di un vascone di pescaggio idrico curato dal Corpo pompieri volontari di Malborghetto.(foto: Facebook@Regione Friuli Venezia Giulia)
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