Ucrin, ondata di missili e droni su Kiev: "Colpiti edifici civili, almeno 10 morti"
MondoQuesto articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Un’ondata di 74 missili e oltre 500 droni si è abbattuta nella notte su Kiev e su altre aree dell’Ucraina, con la minaccia di Volodymyr Zelensky all’indirizzo della Russia: “Risponderemo”. L’attacco è avvenuto poche ore dopo che il presidente ucraino aveva avvertito che la Russia si stava preparando a un altro attacco su larga scala contro l’Ucraina. Il bilancio dei morti è salito a 21, rispetto ai 17 di stamattina, quando il ministro dell’Interno ucraino, Ihor Klymenko, aveva già allertato: “Purtroppo, il numero delle vittime aumenterà. Le persone continuano a chiedere aiuto” da sotto alle macerie degli edifici colpiti. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha aggiornato a 90 la conta dei feriti, di cui 70 ricoverati in ospedale. Zelensky ha criticato i partner per aver non aver rispettato i tempi nella consegna degli aiuti bellici: “Avremmo potuto salvare più case e più vite”. “Domani, 3 luglio, sarà dichiarata giornata di lutto a Kiev in memoria delle vittime del più massiccio attacco del nemico contro la capitale”, ha scritto Klitschko su Telegram, mentre i soccorritori sono ancora al lavoro tra le macerie di un edificio residenziale distrutto per cercare eventuali sopravvissuti. Zelensky: “Civili nel mirino, la reazione ci sarà. Contiamo sugli Usa per i Patriot” Durante l’offensiva, la Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici contro Kiev, oltre a sferrare attacchi di massa con droni in diverse regioni. “La particolarità di questo massiccio attacco risiede nell’impiego simultaneo di mezzi di attacco aereo di vario tipo provenienti da diverse direzioni – ha reso noto l’Aeronautica militare ucraina -, nonché nell’utilizzo di un gran numero di missili balistici e droni a reazione”, ha sottolineato l’esercito. Tra questi, anche missili Zircon e Iskander. L’ondata ha distrutto edifici residenziali, danneggiato un hotel nel centro di Kiev e incendiato palazzi a più piani. Alle 7 ora locale, si contavano danni e distruzioni in oltre 30 località del distretto della capitale. “Il nemico sta nuovamente prendendo di mira le zone residenziali e uccidendo i civili. Abbiamo assistito a gravissime distruzioni e a un numero significativo di vittime, tra cui bambini”, ha dichiarato Tkachenko. La sezione ucraina della Croce Rossa ha annunciato la distruzione del suo magazzino principale, a causa degli attacchi russi notturni, con la perdita di aiuti umanitari per un valore intorno a due milioni di dollari. Intanto, almeno 9 persone sono ancora intrappolate sotto le macerie di un grattacielo residenziale nel quartiere di Darnytskyi a Kiev – secondo quanto riferito da Andrii Danyk, capo del Servizio statale di emergenza, citato dalla testata Rbc Ucraina – mentre i soccorritori sono al lavoro. Ukrainska Pravda registra la morte di un uomo di 41 anni, a Kherson, per un attacco russo via droni contro un’automobile. Volodymyr Zelensky ha annunciato la reazione di Kiev e rimproverato gli alleati per l’aiuto insufficiente sulla difesa aerea. Soprattutto, ha chiesto una licenza dagli Stati Uniti per poter produrre i missili Patriot. “Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione. Queste sono il tipo di misure che possono fermare questa guerra e prevenire attacchi come questo”, ha dichiarato il presidente ucraino su Facebook. Che ha fugato dubbi sulla reazione militare: “La Russia riceverà una risposta all’attacco odierno a Kiev, questo è certo”, ha risposto Zelensky ai cronisti, durante la visita ai luoghi dei bombardamenti. “Siamo per una pace giusta, per una fine della guerra giusta, e fino a che non si arriverà a questo punto, per risposte giuste”, ha chiarito il leader. “La Russia sta colpendo obiettivi civili unicamente per costringere l’Ucraina a rinunciare alla propria statualità, per creare una spaccatura tra la società civile e l’esercito. È su questo che hanno contato durante tutta la guerra. Non accadrà”, ha aggiunto il presidente ucraino. Che ha apertamente criticato gli alleati: “Se i nostri partner avessero consegnato quanto promesso nei tempi previsti, credo che avremmo potuto salvare più case e più vite”. Lo riporta il sito Ukrainska Pravda citando il quotidiano Tsn. Cremlino: “Rappresaglia per gli attacchi terroristici di Kiev, colpiti obiettivi militari” Il Ministero della Difesa russo ha riferito di aver colpito siti militari-industriali, infrastrutture energetiche e aeroportuali ad uso bellico: “In rappresaglia agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro strutture civili in territorio russo, le Forze Armate russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio terrestri e navali, e droni d’attacco contro imprese del settore militare-industriale, energetico e dei combustibili situate a Kiev e nella regione di Kiev, e infrastrutture aeroportuali militari situate nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassk, Chernigov e Kiev”, ha riferito il ministero. Secondo il Cremlino, le forze russe hanno colpito tra l’altro uno stabilimento che produce componenti dei missili a lungo raggio Flamingo, nella fattispecie “una fabbrica radioelettronica della compagnia Radionix LLC, un impianto di ricerca e produzione che fabbrica sistemi di controllo per i missili da crociera a lungo raggio Flamingo, per i missili operativi-tattici Fire Point-7 e Fire Point-9, i missili guidati Neptune-MD e missili guidati antiaerei (il progetto Klon)”. Berlino: “Putin non vuole trattare”. Kallas: “Più sanzioni contro Mosca e sostegno militare all’Ucraina” La linea europea non cambia: alzare la pressione su Mosca con le sanzioni, armare l’Ucraina, evitando i negoziati. In vista del vertice Nato di Ankara, la Germania intende chiudere gli spiragli di dialogo con il Cremlino: “Putin non mostra alcuna disponibilità a trattare. Continua a ricorrere al terrore dei missili e dei droni contro la popolazione, mentre la Russia subisce enormi perdite al fronte nella sua aggressione contro l’Ucraina”, si legge in una nota firmata da un portavoce del ministero degli Esteri. “Per questo motivo la Germania, insieme ai suoi partner, continua ad aumentare la pressione sulla Russia. Continuiamo a sostenere l’Ucraina nella sua lotta difensiva. Di questo sostegno si discuterà anche la prossima settimana in occasione del vertice Nato ad Ankara”. A Berlino fa eco la commissaria Ue Kaja Kallas. “Le sole parole di condanna non fermeranno gli attacchi contro Kiev – ha scritto su X l’Alto rappresentante Ue per la Politica Estera -. Solo un sostegno militare costante all’Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono farlo. Oggi proporrò di sanzionare ulteriori entità che sostengono il complesso militare-industriale russo in risposta agli attacchi. Più Mosca attacca i civili, più sanzioni devono essere imposte. Continueremo ad aumentare il costo dell’operazione fino a quando la Russia non capirà che non può vincere”. Secondo la Commissione europea, l’ultimo attacco contro i civili di Kiev “dimostra ancora una volta che la Russia è in completa disperazione, perché se si fa questo, significa solo che non si hanno altri poteri e altri mezzi”. Lo dichiara la portavoce dell’esecutivo Ue Anitta Hipper nel corso del briefing giornaliero con la stampa.





