Il campo largo non esiste. Esiste il centrosinistra e vincerà le elezion
L'editorialeServono le proposte serie e concrete per rimettere in piedi un Paese oramai allo sbando La giornata di ieri è stata scossa dalle dichiarazioni di Calenda: “Azione starà fuori dal campo largo”. Come molte volte capita dopo le dichiarazioni di Calenda, tutto resterà come il giorno precedente. Ma c’è una cosa, delle dichiarazioni di Carlo Calenda, che deve far riflettere, ovvero l’uso (e l’abuso) della dicitura “campo largo”. È diventato stucchevole, semplicemente perché il campo largo non esiste. Esiste il centro sinistra. Ed è questo il primo punto da cui proprio il centro sinistra dovrebbe ripartire, uscendo da un grande equivoco, superando inutili e ghirigorici dibattiti privi di contenuto. “Campo largo” è una dicitura sbagliata, travisabile, che lascia intendere che in quel “campo” possano coesistere soggetti naturalmente incompatibili. Beh, se così fosse davvero, non ci sarebbe nessun campo più largo di quello del centro destra che in difesa del mero esercizio del potere riesce a nascondere sotto al tappeto ogni palese diversità. E allora bisogna archiviare questa dicitura, mandare in soffitta questo “campo largo”, mettere da parte futili sforzi dialettici e comunicativi. Occorre, invece, tornare senza timore alla natura, a “ciò che è”. È facile e banale, si chiama centro sinistra, come si è sempre chiamato. Non serve altro. Non c’è bisogno di pizzi e merletti per farlo sembrare più bello. Servono le idee, i programmi. Servono le proposte serie e concrete per rimettere in piedi un Paese oramai allo sbando. Serve serietà e visione. Come ad esempio le tre petizioni lanciate da Avanti PSI: 1) piano nazionale per la casa e l’abitare; 2) legge contro le tasse anticipate; 3) istituzione di un fondo per i talenti italiani (https://www.partitosocialista.it/firma-le-tre-petizioni-popolari-promosse-da-avanti-psi/). Non serve sapere “chi c’è” nel centro sinistra (che il più delle volte, poi, chi ci tiene a dire che non c’è lo fa solo per farsi un po’ di pubblicità), serve sapere “cosa farà” il centro sinistra. Il centro sinistra può vincere le prossime elezioni. Ma per farlo deve smettere di inseguire le logiche della comunicazione flash, smetterla di pensare ai “brand” e portare il dibattito sul terreno che gli è più congeniale: la Politica.

